Se “La bella addormentata” di Perrault rivive sullo sfondo del magico Salento, cioè in terra pugliese doc, nasce il coinvolgente spettacolo che, ieri 7 agosto, ha divertito e chiamato più volte all’applauso il folto pubblico del teatro greco nell’ambito del cartellone di  Taormina arte per il Bellini festival…

Ha convinto, infatti, la prova della compagnia leccese “Balletto del sud” diretta da Fredy Franzutti, ideatore delle originali coreografie sull’immortale musica di Piotr  Il’Ic Ciakovskij, con una bella addormentata che, invece di essere punta dall’archetipico fuso, si ritrova morsa addirittura dalla tarantola. Franzutti porta infatti  la celebre fiaba francese in territorio italiano, memore dei suoi antecedenti meridionali nei Cunti di Giambattista Basile.

E lo fa con un omaggio alla sua terra che ci restituisce intatta la Puglia delle tradizioni più genuine: la nascita di Aurora, vegliata dalle donne velate di nero, la zingara che mitiga la profezia della cattiva maga cartomante, la scatola a sorpresa dalla quale uscirà l’insetto magico, la tarantola della Grecia salentina, che anticamente faceva semplicemente da capro espiatorio per via dell’aspetto vistoso e per il morso doloroso, anche se praticamente innocuo.

Giovanissimi e animati da grande grinta e preparazione i ballerini, che a tratti hanno dato alla coreografia un ritmo non a caso rockeggiante, tornando ai ritmi classici nei famosi passi a due, in particolare con il grand pas de deux classique di Aurora e il principe, danzato dai convincenti Carlos Montalvan e Elena Marzano.

 

Intatti il virtuosismo puro e il divertimento degli assoli, processioni, e adagi di questo immortale balletto,  stupefacenti oggi come cent’anni fa, allora alla corte dello zar di Russia, ora dinanzi all’internazionale pubblico di Taormina, piacevolmente stupito di questa bella addormentata in salsa pugliese…

Silvana La Porta