Si tratta di 4 funzionari del Comune e 3 della scuola media di Torino dopo che è stata accertata l’esposizione della docente per 30 anni in vari punti dell’istituto, tutti usurati e privi di materiali incapsulanti: la micidiale sostanza si trovava nelle pareti di tamponamento delle strutture di gabbiotti al piano interrato, nei pavimenti degli uffici amministrativi, nella biblioteca ed in un forno per la cottura della ceramica…

Il pm Raffaele Guariniello ha chiuso le indagini sulla morte per mesotelioma pleurico di un’insegnante di scuola media di Torino in seguito – secondo l’accusa – ad anni di esposizione all’amianto nell’edificio scolastico. Indagati 4 funzionari del Comune e 3 della scuola. L’osservatorio sull’amianto ha intanto riferito al magistrato di un altro caso di mesotelioma di un’insegnante che ha lavorato in due scuole materne dove si trovava amianto in vari punti e nei rivestimenti delle tubazioni.

L’insegnante piementese aveva prestato servizio per 30 anni come insegnante di matematica nella scuola media Vivaldi di Torino di cui per un certo periodo era stata anche vicepreside. Secondo i consulenti del pm ed i tecnici della Asl di zona, l’insegnante era stata esposta “a materiali presenti nelle pareti di tamponamento delle strutture di gabbiotti al piano interrato – si legge nella relazione consegnata a Guariniello – nei pavimenti degli uffici amministrativi al piano terreno, dell’ex biblioteca al primo piano ed in un forno per la cottura della ceramica, tutti usurati e privi di materiali incapsulanti”.

L’insegnante si era ammalata nel 2007, poco dopo essere andata in pensione, ed era morta l’anno successivo.

Lo scorso mese un deputato “grillino” ha denunciato la presenza dell’amianto ancora in 3mila istituti scolastici italiani.