Ioannis (RSU e RLS del L.s. Tassoni di Modena) precisa le norme sulla vexata quaestio dell”assegnazione dei docenti alle classi

Assegnazione dei Docenti alle classi
Cari Colleghi
l’assegnazione dei docenti alle classi è una forma di utilizzazione in rapporto al POF e, quindi, è di competenza del contratto di scuola (CCNL art. 6 c. h).
Riferimenti normativi: artt.7,10,396 del dlgs 297/94, art. 6, comma 2 lett. h) ed i) del CCNL 2006-2009.
Il dirigente scolastico “super partes” assegna i docenti alle classi sulla base dei criteri generali stabiliti dal Consiglio d’Istituto e delle proposte formulate dal Collegio docenti, avendo acquisito preliminarmente la disponibilità espressa dai singoli docenti. Quindi non dobbiamo assolutamente accettare a scatola chiusa le cattedre assegnate all’inizio dell’anno scolastico dal DS senza esserci prima incontrati, discusso e formulato una nostra proposta.
Il dirigente scolastico può discostarsene solo in casi eccezionali e motivatamente (Sentenza Consiglio di Stato, sez. VI, 145/95).
Se il dirigente non applica i criteri fissati dal consiglio di Circolo o di Istituto e non tiene conto del parere espresso dal Collegio dei Docenti, il suo atto di assegnazione alle classi è nullo (Tribunale di Agrigento, sentenza 2778 del 3.12.2004).
Generalmente la continuità didattica rimane un criterio prioritario, tranne casi particolari (per esempio, l’incompatibilità del Docente con la classe o una specifica e circostanziata richiesta di cambiare classe o corso da parte dello stesso Docente, oppure la possibilità che i docenti possano ruotare dopo un certo periodo).

Ioannis (RSU e RLS del L.s. Tassoni di Modena)
P.S: I criteri vanno fissati e soprattutto rispettati onde evitare “vendette trasversali”, rancori personali, abusi, angherie, prepotenze e furbizie.