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Le nuove disposizioni sulle assenze per malattia stanno disorientando, a mio avviso con gravi conseguenze, sia i dipendenti della scuola che molti medici curanti, alcuni dei quali avrebbero già comunicato, a detta di miei colleghi, quanto segue ai loro assistiti…(da Treccani)
Nuove disposizioni su assenze per malattia. Forti dubbi sul rilascio di certificati medici. : Floriana Tina Polinelli

Domanda

Le nuove disposizioni sulle assenze per malattia stanno disorientando, a mio avviso con gravi conseguenze, sia i dipendenti della scuola che molti medici curanti, alcuni dei quali avrebbero già comunicato, a detta di miei colleghi, quanto segue ai loro assistiti: 1) per la visita ed il rilascio del certificato di malattia, si dovrà avvisare il medico curante o suo sostituto fin dal primo giorno di assenza dal lavoro; 2) il sabato, la domenica e tutti gli altri giorni festivi e prefestivi ci si dovrà rivolgere alla Guardia Medica per il rilascio del certificato di malattia, ovvero al Pronto Soccorso in caso visita a carattere di urgenza nei giorni festivi; 3) il lavoratore in malattia dovrà rispettare gli orari previsti per la visita fiscale ed accedere allo studio del proprio medico al di fuori dell’orario previsto per la stessa (9-13, 15-18), in quanto non sarà possibile al Medico rilasciare giustificazioni in caso di irreperibilità del lavoratore presso il suo domicilio. Verrebbe altresì notificato, ai propri assistiti, che “Il mancato rispetto delle suddette regole comporta, ai sensi del Decreto Brunetta, la multa e la reclusione per il lavoratore dipendente, nonché la multa, la reclusione ed il licenziamento per giusta causa con radiazione dall’Albo per il medico”. A questo punto viene spontaneo preoccuparsi, considerando alcuni aspetti della questione. Ad esempio, se il dipendente in malattia non può recarsi allo studio del suo medico curante, causa malattia che glielo impedisce, e non riesce a rintracciare neppure telefonicamente il proprio medico, cosa deve fare a questo punto? Rischia di dover tornare a scuola senza certificato, atteso che più di qualche medico avrebbe affermato di non rilasciare certificati medici al di fuori del giorno di inizio della malattia? In merito a quanto sopra c’è da dire anche che alcuni medici affermano, altresì, che pur se rintracciati dai loro assistiti, non sempre potranno recarsi ai loro domicili per effettuare le visite mediche. Nei giorni in cui lo studio del proprio medico curante resta chiuso, si sarà quindi costretti a chiamare la Guardia Medica? E se questa non verrà a visitare a domicilio, in quanto impegnata in casi molto più gravi, e il dipendente non potrà muoversi da casa per andare al pronto soccorso, chi gli giustificherà l’assenza se neanche il medico legale si presenterà al domicilio per effettuare la visita fiscale? E’ vero quanto affermato al punto 3, ovvero che per il rilascio del certificato di malattia, bisogna accedere allo studio del medico curante soltanto al di fuori delle fasce orarie relative alle visite fiscali, ovvero prima delle 9, dalle 13 alle 15 e dopo le 18, poiché il medico non può più rilasciare giustificazioni in caso di irreperibilità del lavoratore da parte del medico fiscale? Ma come si fa, ammesso che il malato possa muoversi da casa, ad andare allo studio di un medico il quale afferma quanto sopra e, in contraddizione, riceve i suoi assistiti dalle ore 9.00 alle ore 11.30 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00? Senza considerare, poi, che l’orario è riferito soltanto alla mattina o soltanto al pomeriggio, in quanto il medico non riceve mai nello stesso giorno mattina e pomeriggio. Questa è certamente una forte incongruenza. Anche in tal caso, se non viene il medico fiscale a casa, chi giustificherà l’assenza? Viene infine affermato, da più parti, che “Il mancato rispetto delle suddette regole comporta, ai sensi del Decreto Brunetta, la multa e la reclusione per il lavoratore dipendente, nonché la multa, la reclusione ed il licenziamento per giusta causa con radiazione dall’Albo per il medico”. Tutto ciò è vero? Se il dipendente si ammala e in quel giorno di malattia non riesce ad essere visitato né dal suo medico né dal medico fiscale, se il giorno dopo né il suo medico né nessun altro medico gli rilascia il certificato di malattia relativamente al suo giorno di assenza, cosa potrebbe accadere al lavoratore? Potrebbe rischiare una multa e/o il licenziamento, oppure addirittura la reclusione come affermato da qualche avviso diffuso da alcuni medici di famiglia (pochi per la verità)?

Risposta

Le nuove disposizioni prevedono che l’assenza per malattia possa essere giustificata sia per il tramite di apposta documentazione sanitaria rilasciata da un medico del servizio sanitario nazionale o da una struttura sanitaria nazionale solo se si tratta del secondo episodio di malattia nell’anno solare o se l’assenza per malattia si sia protratta per un periodo superiore a 10 giorni. In tutti gli altri casi vale la certificazione rilasciata da qualsiasi medico (art.55 septies del decreto legislativo 165/2001). Quanto, poi, alla eventuale impossibilità di procurarsi detta certificazione per indisponibilità del medico di famiglia, è ragionevole ritenere che possa bastare la mera certificazione rilasciata dal medico fiscale, atteso che la funzione documentale del certificato va individuata nel mero accertamento della sussistenza dell’evento morboso impeditivo della normale attività lavorativa. E il controllo positivo del medico fiscale assorbe tale adempimento. Ciò a maggior ragione se si stratta di un‘assenza di un solo giorno. E’ evidente, infatti, che il potere di controllo del medico fiscale risulti “gerarchicamente sovraordinato” a quello del medico di famiglia ai fini dell’accertamento della sussistenza dello stato di malattia. E dunque, la mancata presentazione del certificato, dal punto di vista meramente amministrativo, verrebbe assorbita dall’esibizione della copia del documento certificativo rilasciato dal medico fiscale. Giova ricordare, peraltro, che ai fini delle ipotesi sanzionatorie previste dalla legge assume rilievo solo l’assenza alla visita fiscale, mentre nulla è previsto in termini di responsabilità qualora l’interessato provi che la mancata esibizione del certificato sia dovuta a motivi a lui non imputabili. Come, per esempio, la concorsuale sussistenza della indisponibilità del medico alla visita domiciliare e dell’assenza di prestazioni ambulatoriali in orari non coincidenti con le fasce di reperibilità.