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Venerdì, 18 Maggio 2012


Il Ministro non decide e gli USR rinviano le immissioni in ruolo dalla GAE 2010/11
La voce dei sindacati
Postato da Silvana La Porta   
Domenica 21 Agosto 2011 10:22

Il Ministro non decide e gli USR rinviano le immissioni in ruolo dalla GAE 2010/11...(da sindacatoscuolaathena)

 

Siamo davvero alle comiche finali.  Se non fosse e che stiamo parlando del destino di 10 mila precari, ci sarebbe davvero materia per sbellicarsi dal ridere.

Questo ministro, che pure viene dall’avvocatura, non ne ha imbroccata una, nemmeno per errore.

Eppure è assistita da funzionari e dirigenti di grande valore, nonostante ciò si fa dettare da Pittoni regole assurde anche per le immissioni in ruolo.

Così i medici meridionali sono tutti cialtroni, i precari imbroglioni e  i funzionari degli USP conniventi  e prezzolati, perché non hanno controllato a dovere i titoli culturali e di servizio.

Un Decreto Sviluppo scritto con i piedi che consente al ministro di disporre una quota di immissioni in ruolo con decorrenza giuridica dall’ a.s. 2010/11, un contratto integrativo all’ARAN che inciampa nel 1° gradino stipendiale e consente, in qualche caso anche favorisce, questo papocchio.

All’audizione alla VII Commissione della Camera avevamo posto l’accento, sulla formulazione generica dell’articolato che lasciava ampio margine alla discrezionalità e a interpretazioni fantasiose, con il rischio di generare nuovo contenzioso seriale.

Siamo stati facili profeti.

Ora in modo pilatesco, , la C.M. n. 73 del 10 agosto fa riferimento a “graduatorie valide per l’a.s. 2010/11”.

Al di là  della competenza funzionale del giudice adito, amministrativo o ordinario, resta come un macigno la sentenza della Corte Costituzionale che ha stabilito in maniera inconfutabile la illegittimità delle “code”.

E le sentenze del giudice delle leggi sono sempre appellabili solo al padreterno.

Questo vuol dire che le sole graduatorie “valide” per l’a.s. 2010/11, sono quelle con l’inserimento a “pettine” di tutti quelli che hanno una sentenza del TAR Lazio, con o senza commissario, e anche quelli che hanno presentato ricorso straordinario al Capo dello Stato, perché sono riammessi in termini e possono riassumerlo presso il giudice  ora competente.

Ovviamente negli Uffici Scolastici Provinciali del Sud il problema non si pone: le graduatorie, almeno nelle prime posizioni che interessano le immissioni in ruolo, sono state aggiornate ma, in sostanza, non modificate

Altre soluzioni equivarrebbero a lasciare mine vaganti che, in questo caso, non fanno salvi gli effetti a medio termine, ma potrebbero fare implodere tutto il sistema.

L’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, in attesa di indicazione più precise da  Viale Trastevere, ha deciso di non decidere, di accantonare i posti destinati alle immissioni in ruolo dalle graduatorie 2010/11 “fino alla risoluzione del contenzioso” e “...in attesa dell’assunzione degli aventi diritto”. 

Per questa via si alimentano le liti   e l’incertezza: non è più tempo di schermaglie, diffide e rinvii, chi deve decidere decida in fretta, la scuola pubblica ha bisogno di serenità.