n w    w w w w

Siete in:   Home Categorie L'opinione Voto di condotta, una cornice senza quadro?
large small default


Domenica, 05 Febbraio 2012


Voto di condotta, una cornice senza quadro?
L'opinione
Postato da Vincenzo Pascuzzi   
Venerdì 05 Marzo 2010 08:14

altIl voto di condotta rischia di essere una cornice senza quadro, in assenza di contenuti, di proposte di qualità, di una scuola nella quale docenti e genitori operano corresponsabilmente nella cura dei ragazzi: la scuola è seria quando promuove la persona, in un contesto di alleanza educativa e di alta professionalità, quando incontra le domande ancora presenti nei giovani.

 

 

 

 

 

 

Voto di condotta, una cornice senza quadro?
di A.Ge.
Agli scrutini del primo quadrimestre 46.490 studenti in prima superiore hanno riportato l'insufficienza in condotta, 6187 in terza media. Queste le aree critiche, presenti soprattutto nel Sud Italia, con prevalenza negli istituti professionali e tecnici.
I dati non possono essere interpretati in modo semplicistico: sono da raffrontare fra loro e con l'anno precedente, vanno considerati relativamente al numero complessivo di alunni, vanno integrati con quelli delle scuole che optano per il trimestre, al fine di assicurare più verifiche e possibilità di recupero.
Non intendiamo sottovalutare i dati, né considerarli unico indicatore della serietà della scuola. Esiste un'emergenza educativa, soprattutto perché ogni risultato negativo esprime una difficoltà, in qualche modo un insuccesso: di fronte alle insufficienze in condotta non vi sono vincitori (la scuola) e vinti (gli studenti, la maleducazione, il lassismo educativo).
Alla fotografia dei dati non può che seguire la domanda “perché?”, cui deve seguire l'altra: “come trasformare i 5 in 10? come promuovere il bene, la cittadinanza, l'impegno?”
Le insufficienze, infatti, esprimono anche la situazione di una scuola che talora arranca impotente e sola, in particolare nell'incontro con preadolescenti e adolescenti. Le insufficienze in condotta esprimono domande degli studenti, demotivati, forse frastornati da un dibattito pubblico che, per altri fini, delegittima continuamente le istituzioni educative, in primis la famiglia e la scuola, offrendo come modelli “vincenti” il successo ad ogni costo, la superficialità, la prepotenza, il vuoto pneumatico di molta TV.
Il voto di condotta rischia di essere una cornice senza quadro, in assenza di contenuti, di proposte di qualità, di una scuola nella quale docenti e genitori operano corresponsabilmente nella cura dei ragazzi: la scuola è seria quando promuove la persona, in un contesto di alleanza educativa e di alta professionalità, quando incontra le domande ancora presenti nei giovani.
Voto di condotta, patti di corresponsabilità educativa, educazione alla legalità e alla cittadinanza sono occasioni da non sprecare, da valorizzare insieme ai soli soggetti protagonisti della scuola: gli insegnanti, i genitori, gli studenti stessi.
L'associazionismo dei genitori, ancora una volta, offre il suo contributo di impegno e presenza per la scuola, e chiede alle istituzioni politiche, alla società, più fiducia, impegno e risorse per l'educazione.

04/03/2010

http://www2.tecnicadellascuola.it/index.php?id=28136&action=view&c