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Venerdì, 18 Maggio 2012


Concorso presidi, perché così tanti non lo vogliono?
L'opinione
Postato da Silvana La Porta   
Sabato 10 Dicembre 2011 16:54

Concorso presidi, perché così tanti non lo vogliono?...(da Ilsussidiario.net)

Roberto Pellegatta

sabato 10 dicembre 2011

All’interno di questa vicenda dei ricorsi finalizzati alle ammissioni con riserva ed all’annullamento della prova preselettiva, si è inserito un terzo filone di ricorsi, scaturito dalla contesa sollevata da mesi dai precari (e che ha avuto nei Tar accoglienza positiva) a vedersi riconosciuti diritti equiparati al personale di ruolo. Occorre ricordare che il bando del 13 luglio esigeva per l’ammissione al concorso 5 anni di ruolo nell’insegnamento. In senso a loro positivo sembrava essersi espresso il 6 dicembre il Consiglio di Stato, ma ieri (VI sezione, 9 dicembre 2011) non ha concesso l’ammissione dei docenti precari alle prove del concorso. È vero che la decisione è del Giudice monocratico e che quella Collegiale avrà luogo il 20 dicembre, ma quella non avrà effetto pratico in quanto si terrà dopo l’espletamento delle prove.

A seguito di queste sentenze del Consiglio di Stato alcune forze associative, sindacali e organi di stampa hanno chiesto formalmente al ministro Profumo il rinvio delle prove scritte: praticamente la vanificazione del concorso che – è meglio ripeterlo – se non si conclude entro giugno 2012 non potrà evitare la confusione direttiva in metà delle scuole italiane. Che strano, verrebbe da dire: molte di queste forze si erano lamentate per anni dei ritardi per lo svolgimento dei concorsi...

Durante l’avvio dei ricorsi contro la prova preselettiva si è avviato un quarto filone: i docenti che hanno superato la prova preselettiva e sono idonei alle prove scritte hanno avviato un’iniziativa legale “ad oppunendum” proprio contro l’azione di coloro che si sono rivolti ai vari Tar per annullare quella prova.

Ad aggiungere confusione in questo clima di “guerra di tutti contro tutti” si aggiungono diversi aspetti della gestione ministeriale della procedura concorsuale, dovuti all’assenza (diversamente dalle prime bozze di bando) di chiare indicazioni unitarie, che, salvaguardando la competenza regionale, operassero però (come sempre chiesto dall’Associazione presidi Disal) in modo da evitare la confusione, gli eccessi di discrezionalità e gli abusi che hanno messo in ginocchio i passati concorsi. Su questo occorre fare ora chiarezza.