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Venerdì, 18 Maggio 2012


Prove scritte concorso dirigenti: perchè non correggerle in diretta streaming?
L'opinione
Postato da Silvana La Porta   
Domenica 08 Gennaio 2012 16:49
In tutte le regioni italiane è appena iniziata o sta per iniziare la correzione delle due prove scritte del concorso dirigenti scolastici, tenutesi nei giorni 14 e 15 dicembre scorsi...di Silvana La Porta

Una correzione che si prospetta lunga e impegnativa, soprattutto in quelle regioni, come la Sicilia o la Campania, dove il numero degli ammessi ha sfiorato i 1000 partecipanti. Si tratterà, dunque, di 2000 elaborati di circa 8-10 pagine ciascuno. Tutto ciò mentre incombe sull’intera procedura la possibilità di un annullamento a causa dei pasticci all’italiana della prova preselettiva.

La regione Sicilia, in particolare, caso unico in Italia, ha manifestato un grande e lodevole zelo nel pubblicare, accanto ai nomi degli ammessi, anche il punteggio con il quale i suddetti hanno superato la prova preselettiva. Un punteggio che, giova ricordarlo, non avrà nessuna importanza ai fini dell’esame; la sua pubblicazione ha significato, dunque, una voglia aperta di trasparenza dell’intera operazione, in memoria anche, così si crede,  di quanto accaduto nelle ben note vicende del precedente concorso, ancora peraltro non concluso, visto che si sta procedendo alla ricorrezione degli elaborati dei non ammessi alle prove orali del 2006 (!).

Alla luce di questo desiderio di chiarezza e assoluta trasparenza, per evitare la possibilità non remota di ulteriori contenziosi dopo la pubblicazione dei risultati degli ammessi alle prove orali, perché non fare svolgere la correzione degli elaborati in diretta streaming? E’ stato possibile per la prova preselettiva, perché non potrebbe esserlo per i compiti delle prove scritte? Certo ne avrà un vantaggio la commissione, che potrà operare serenamente e in pubblica piazza, senza futuri sospetti oltraggiosi e magari infondati; vantaggio ne avranno i candidati, che potranno visionare in tempo reale le prove, confrontandole e confrontandosi; a tutto ciò segua la pubblicazione on line delle prove affinchè sia chiaro a tutti, in particolare ai bocciati, come avrebbero dovuto sostenere gli scritti  e che cosa hanno sbagliato. Parliamo tanto di valutazione chiara e con criteri esplicitati per i nostri alunni e poi, in un concorso che deciderà le dirigenze dei prossimi vent’anni, non si saprà nemmeno in base a quali criteri sono state valutate e giudicate le prove?

Dunque buon lavoro a tutte le commissioni: le attende un iter laborioso e di grande responsabilità.  Che vincano i migliori perché le presidenze, in Sicilia e in Italia, siano in mano alle persone giuste. Perché se giuste sono le persone, ne avrà un vantaggio la scuola tutta.

Silvana La Porta