Rsu 2015: e se decidessimo per il boicottaggio e l’astensione dal voto?

E’ venuto il momento di dimostrare nei fatti, al ritorno a scuola, il nostro dissenso, che non è da leggersi come rifiuto tout court, dei sindacati della scuola soprattutto sulle regole con cui essi periodicamente misurano la loro rappresentatività, le elezioni RSU. ..Lo possono fare non solo gli iscritti ai sindacati , ma anche i non iscritti. Basta non apporre firme, né di candidatura né di sottoscrizione alle liste, basta saper dir di no al collega, al collaboratore amministrativo o a chi è mandato a chiedere la tua firma dal sindacalista, dal DS , dal DSGA, ecc..; i sindacati avrebbero dovuto, sospendere queste elezioni, e iniziare a cambiare le regole della rappresentatività sindacale, vecchie ormai di circa di 15 anni e tutti insieme ( rappresentativi e non) renderle più democratiche tanto più che oggi non ha più senso una contrattazione ingessata nelle forme e ridotta al nulla come contrattazione delle risorse. Già in questo mese, alcuni hanno compilato le liste, ma poi interrottamente dal 14 gennaio fino al 6 febbraio, con insistenza vi chiederanno il favore di candidarvi, di sottoscrivere, di presentare e/o di appoggiare una lista. Ci sono stati anche casi nel passato di persone candidiate a loro insaputa. Continua a leggere

Mobilità 2014/15, un gran pasticcio

Sarà un gran pasticcio la mobilità 2014/15, anche perché in questo contesto i funzionari ministeriali e quelli sindacali, impegnati in estenuanti tavoli da ottobre a gennaio, sono insuperabili; se ne volete la prova, leggete il CCNI sulla mobilità su cui da anni mi esercito a scrivere schede esplicative con tentativi inutili per rendere leggibile un testo irto di contraddizioni, credo che questo contratto sia stato per anni la summa massima con cui il potere burocratico ministeriale e sindacale abbiano cercato di dominare con la comunicazione scritta di tipo forense, prescrittiva i lavoratori, considerandoli dei sudditi o quasi…

A mio avviso quest’anno le cose si faranno complicate anche perché per decenni sono restate immobili, solo quando avranno definito tutto l’organico 2015/16, anzi i due organici, potranno costruire le regole e le procedure, ad esempio si potrebbero creare posti dal passaggio dal primo al secondo organico e viceversa, oppure, è una mia congettura, si potrebbe pensare a una mobilità in due tempi, l’una definita sul primo organico, definitiva e l’altra successiva sul secondo organico, inoltre la mobilità potrà diventare da annuale a triennale ( nero su bianco è scritto sulla Buona Scuola), molti problemi sotto il cielo di Danimarca, con le varie categorie di docenti a sentirsi ognuno per il suo verso più o meno danneggiata e pronta a fare ricorso.

PS dal 2018 ci sarà anche una mobilità di carriera per trovare una scuola dove non c’è un 66% saturo!
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La buona scuola…falsifica gli stipendi degli insegnanti!

Il famoso libretto la “la buona scuola” di Matteo Renzi, pag. 49, oltre a citare a casaccio gli articoli del CCNL, riporta una tabella FALSA con i nostri stipendi lordi con valori molto più alti di quelli reali. Potete vedere quella falsa in alto e quella vera in basso. Per un insegnante delle superiori con 30 anni di servizio ci sono ben 20.000 euro in più del reale… Continua a leggere

Linee guida: attenzione ai più realisti del re

Attenzione, le linee appena pubblicate,in questa fase di avvio di anno scolastico, potrebbero essere usati, da solerti Dirigenti Scolastici, da “funzionari ” di staff, da caporali di giornata, per imporvi diktat, impegni e lavoro gratis, in funzione di possibili futuri crediti da spendere per la carriera… Continua a leggere

Mala tempora currunt o meglio le nozze con i fichi secchi

Dalla lettura del combinato disposto delle chiacchiere scritte da Renzi & Giannini pubblicate sul sito e delle chiacchiere fatte dalla Madia in commissione affari costituzionali al Senato si intravede questo scenario, che definire stagnazione retributiva per gli insegnanti, è dir poco, anche perché sarà un vero salasso che modificherà non poco le abitudini di vita e di consumo della nostra categoria, specie se si tratta di monoreddito … Continua a leggere

Giannini, adieu

La ministra Giannini  sarà “rottamata” al più presto, del resto si stanno creando tutte le condizioni politiche affinché questo possa accadere .Era stata messa al MIUR da Renzi per ragioni interne e di equilibrio, proprie di un governo di coalizione, ma la sua nomina aveva suscitato molti mal di pancia all’interno del PD, molti gridarono allo scandalo, renziani di prima, seconda , terza ora o gli irriducibili bersaniani che addirittura reclamavano la permanenza della bersanian/ lettiana Carrozza al Miur… Continua a leggere

100mila immissioni in ruolo: in verità mi sembran poche!

Le 100.000 immissioni che pare siano nella volontà del governo e che espliciterà il giorno 29, una sorta di evento mediatico, non sono altro che la copertura del turn over, cioè la sostituzione dei docenti, assunti con le leggi 463/78 e 270/82 che per effetto della Legge Fornero, che ne ha prolungato il servizio, nei prossimi anni  andranno in pensione… Continua a leggere

No agli scioperi solitari, sì allo sciopero unitario

Non più scioperi in solitaria, non dividete la categoria, non depotenziate la nostra mobilitazione, abbandonate le vostre divisioni non giocate ancora a dividerci, non ci interessano le vostre diatribe, costruite uno sciopero unitario, UNICOBAS; USB, revochino i loro scioperi… Continua a leggere

Lo stop alle proroghe per le pensioni non risolve il ricambio dei docenti

Il provvedimento di non concedere proroghe a chi deve andare in pensione nella scuola siano essi docenti o DS presente nel DL Madia, recentemente convertito in legge,, io lo considero giusto in sè, ma in quanto residuale non risolve affatto il problema complessivo,che per me è centrale, altro che l’introduzione della meritocrazia, per la qualità della scuola e che passa sulla certezza del ricambio generazionale dei docenti, che in Italia non è garantito , di fatto abbiamo la classe docente più anziana in Europa e forse nel Mondo… Continua a leggere

Professione insegnante: l’idea della graduatoria nazionale finalmente al centro del dibattito

Il libero spostamento su tutto il territorio nazionale deve essere sancito da nuove regole per il reclutamento che non possono ormai più prescindere da una graduatoria nazionale, l’ambito territoriale delle attuali graduatorie ad esaurimento è di fatto un ostacolo a questo principio costituzionale, e la possibilità dello spostamento territoriale triennale ne è altresì un oggettivo limite, al netto di queste assurde polemiche, nate a valle della pubblicazione delle graduatorie ad esaurimento provvisorie, per il trasferimento di aspiranti del sud in alcune province del cento nord del Paese.. Continua a leggere

No allo sciopero scuola del 17 settembre , non vogliamo essere in pochi!

No allo sciopero nel primo giorno di scuola il 17 settembre c’è una ragione temporale ( non c’è coincidenza di inizio delle lezioni nelle varie regioni), strategica, politica, ma per certi sindacalisti forse conta più l’annuncio di uno sciopero che i risultati del medesimo,  l’importante è comunque arrivare per primi un modo autoreferenziale , non importano gli esiti che potrebbero essere un boomerang per noi con una partecipazione residuale… Continua a leggere

Immissione in ruolo su tutti i posti vacanti? Un’altra occasione perduta per politici e sindacalisti

Cari colleghi, con la fiducia al Senato sul decreto legge Madia sulla pubblica amministrazione, è scaduta la possibilità di aggiungere quel ” tutti” al primo comma dell’articolo 15 del decreto Carrozza, che avrebbe definito e garantito per legge l’immissione in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili su organico di diritto dopo le operazioni di mobilità; come sapete le immissioni in ruolo continuano anche quest’anno solo su quota parte di queste disponibilità e decurtate altresì di 4.000 unità di quota 96 che resteranno in servizio… Continua a leggere

La beffa di Quota 96 è emblematica!

La vicenda di quota 96 e del suo tragicomico epilogo è emblematica. Da un governo che tratta così gli insegnanti,  c’è da aspettarsi di tutto e di più; ecco il senso della nostra grande petizione contro i progetti governativi di modificare ordinamenti, orari, stipendi e introdurre la carriera modello Aprea… Continua a leggere

Appello ai precari: non dividetevi tra nord e sud, chiedete le immissioni su tutti i posti vacanti!

Cari Colleghi precari, ho visto che appassiona molto ( a me francamente neanche un po’), sulla nostra pagina di Professione Insegnante ( 25.000 e più iscritti), una vecchia polemica, animata da articoli apparsi su Orizzontescuola e su altre prestigiose testate on line, una polemica stantia e divisiva sui trasferimenti nelle graduatorie provinciali dal Sud al Centro- Nord in base alle risultanze delle graduatorie provvisorie, sul toto province triennale, cosa che mette sempre più all’ordine del giorno la mia vecchia idea di graduatoria nazionale con libere opzioni annuali… Continua a leggere

Per le immissioni in ruolo 2014/15 i sindacati preferiscono la protesta ex post

Ancora per il 2014/15 non si immette in ruolo, malgrado i moniti europei, sull’intero numero dei posti vacanti, ma ancora su aliquote ( %), insomma le immissioni in ruolo dei docenti sono ancora una volta nettamente inferiori ai posti vacanti; e questo grazie proprio all’inerzia sindacale e alla cattiva volontà politica del partito di maggioranza relativa… Continua a leggere

Le graduatorie nazionali non sono più rinviabili

Le graduatorie provinciali ad esaurimento non hanno più ragione di esistere,  bisogna presto  trasformarle, con un provvedimento legislativo,  in  graduatorie ad esaurimento nazionali ( G.E.N. ) con libere opzioni annuali  da poter esercitarsi su tutto il territorio nazionale, ben vengano ,in sede di formulazione della GEN,  tutti  i controlli a garanzia della correttezza delle procedure amministrative nella determinazione di punteggi, preferenze e precedenze. Come sapete,  questa è la mia posizione di sempre, fin dal 2008… Continua a leggere

Sindacati poco credibili: perchè hanno abbandonato la lotta?

I sindacati della scuola ( tutti) si sono ridotti a centri di servizi e a studi legali, in agenzie per l’aggiornamento, ecc… da quando hanno dismesso la lotta sindacale, si sono trasformati in burocrati dediti ai tavoli sindacali e alla decriptazione delle norme che la burocrazia ministeriale scrive con loro… Continua a leggere

Basta clientelismi e conflitti d’interesse nelle scuole!

Per molti dirò un’eresia, sicuramente per i fan dell’autonomia con i fichi secchi, per le figure di staff, per le cosiddette alte professionalità che in questi anni hanno incrementato a go go i loro salari, peraltro con incrementi pensionabili, o i DS, che in questi hanno accresciuto il loro potere e le loro retribuzioni, potere che l’esecutivo vorrebbe incrementare ancora, affidando a loro la valutazione dei docenti… Continua a leggere

L’autonomia scolastica va abolita: le sette proposte di Professione insegnante

Vanno aboliti e/o o modificati dal Legislatore alcuni aspetti essenziali nell’organizzazione e nella gestione  della  scuola  pubblica statale, in questi anni veri feticci politici e sindacali e che per molti di noi costituiscono, oltre ai problemi dei tagli, dei finanziamenti, degli organici, del reclutamento dei veri punti di debolezza dell’attuale sistema educativo statale italiano se no di malcostume quanto di spreco di risorse, clientelismo, conflitto di interesse, mobbing, autoreferenzialità e potrei continuare via via  enumerando… Continua a leggere