Contratti: risorse scarse, dice Padoan / bambole, non c’è una lira!

C’è infine un dato che emerge chiaramente dalle dichiarazioni di Sinopoli e di Gissi: nel testo delle due interviste curiosamente la parola “sciopero” non compare mai.
Significa forse che i sindacati hanno già deciso che la “battaglia contrattuale” si farà solo nelle stanze dell’Aran senza coinvolgere i docenti e il personale Ata?

[sciopero improponibile, nessuno seguirebbe i Sindacatoni che hanno perso credibilità e ruolo. anche miur e governo sono messi male, sono alla ricerca di un qualsiasi falso successo da poter sbandierare nella campagna elettorale già avviata]

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siamo rimasti senza un dollàro!

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Contratti: risorse scarse, dice Padoan

 – Martedì, 19 Settembre 2017

Le dichiarazioni fatte nelle ultime ore dal Ministro dell’Economia Padoan confermano pienamente la sensazione che abbiamo espresso in un precedente articolo:  nella prossima finanziaria le risorse saranno non poche ma pochissime.

A questo punto non è neppure detto che il Governo riesca a mettere sul piatto i famosi 85 euro medi a persona di cui si favoleggia da tempo immemorabile.
Per la scuola sarebbe una mazzata non da poco.
Allo stato attuale l’aumento medio previsto non supera neppure i 20 euro netti a persona e si potrebbe arrivare a 40-45 solo se ci sarà un consistente stanziamento aggiuntivo nella legge di stabilità. Ma, stando alle parole di Padoan, sarà tutto da vedere.
Se poi si riversassero sul contratto i 200 milioni del bonus pemiale si potrebbero avere atri 15 euro mensili medi pro-capite.
Una somma analoga potrebbe derivare dalla soppressione della carta del docente (poco più di 350 milioni di euro, 500 euro nette a testa): infatti se questa somma entrasse nello stipendio ne risulterebbe pressochè dimezzata e quindi gli agli insegnanti andrebbero non più di 250 euro all’anno.
Insomma, Padoan sta già mettendo le mani avanti, forse proprio per preparare il terreno di un atto di indirizzo il cui titolo potrebbe essere: “Bambole, non c’è una lira”.
Vedremo come la prenderanno i sindacati che – per parte loro – continuano invece a sostenere che gli 85 euro “promessi” nel novembre scorso sono solamente il punto di partenza per un contratto ben più robusto di quello che per ora si prospetta.

http://www.tecnicadellascuola.it/item/32999-contratti-risorse-scarse-dice-padoan.html

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Contratto: trattativa limitata al tavolo Aran. Per ora niente scioperi

 – Lunedì, 18 Settembre 2017
Le recenti interviste ai segretari nazionali dei due massimi sindacati italiani (Maddalena Gissi della Cisl Scuola e Francesco Sinopoli della Flc Cgil) forniscono qualche elemento utile per un paio di previsioni sul contratto prossimo venturo.

Intanto il primo dato che emerge è che entrambi i leader sindacali sostengono che gli 85 euro di aumento concordati con il Governo poco meno di un anno fa sono ampiamente insufficienti per rinnovare il contratto: il personale della scuola sarà certamente contento di leggere queste dichiarazioni ma c’è allora da chiedersi per quale motivo i sindacati avessero deciso a suo tempo di sottoscrivere l’accordo.

Un altro aspetto da considerare riguarda gli aspetti normativi: mentre fino ad alcuni mesi fa i sindacati erano assolutamente convinti che il “modello Brunetta” con il quale era stata cancellata la prevalenza del contratto sulla legge introdotta dal decreto legislativo 29 del 1993 e rimasta intatta per 15 anni.
Nelle ultime sortite sindacali è stato manifestato più di un dubbio sulla questione, e mano a mano che la vicenda procede appare sempre più chiaro che, rispetto, ai “tempi bui” di Brunetta (così per lo meno li considerano i sindacati) cambierà davvero ben poco anche perchè nel frattempo molte norme entrate in vigore contengono la clausola della inderogabilità per via contrattuale.

C’è infine un dato che emerge chiaramente dalle dichiarazioni di Sinopoli e di Gissi: nel testo delle due interviste curiosamente la parola “sciopero” non compare mai.
Significa forse che i sindacati hanno già deciso che la “battaglia contrattuale” si farà solo nelle stanze dell’Aran senza coinvolgere i docenti e il personale Ata?
Per intanto resta il fatto che la trattativa non è neppure aperta, in quanto il Comitato di settore, formato da rappresentanti del MEF, del Miur e della Funzione Pubblica, non ha ancora firmato l’atto di indirizzo, documento indispensabile per poter aprire il confronto.

http://www.tecnicadellascuola.it/item/32961-contratto-trattativa-limitata-al-tavolo-aran-per-ora-niente-scioperi.html

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