ANP ha poi evidenziato con forza che i dirigenti delle scuole devono poter svolgere le proprie funzioni in condizioni di lavoro sostenibili. Le condizioni per poter esercitare a pieno le prerogative sono determinate anche dalla disponibilità di personale quantitativamente adeguato e professionalmente formato sia a livello di ATA sia a livello di staff. L’Amministrazione, inoltre, deve agire sui carichi di lavoro, tematica che sarà sviluppata al tavolo tecnico.

ANP inoltre ha anche richiamato l’attenzione sul fatto che negli ultimi anni sono state attribuite alle scuole competenze nuove e gravose per effetto di norme impegnative sopraggiunte con cadenza quasi annuale e successivamente anche modificate senza parallela revisione delle contropartite retributive.

——-

 

Contratto dirigenti: avviato il tavolo per le linee guida dell’atto di indirizzo

[14/06/2017]

Si è svolto nella mattinata odierna il previsto incontro al MIUR “per l’avvio del dialogo che traguardi i prossimi rinnovi contrattuali”.

Erano presenti per la parte pubblica la Ministra Valeria Fedeli, il Sottosegretario De Filippo, il Capo di Gabinetto Dott.ssa Bono e i Direttori Generali, per la parte sindacale delegazioni di tutte le Organizzazioni rappresentative del comparto e dell’area.

In apertura la Ministra ha confermato la volontà di accelerare il più possibile l’avvio dei tavoli contrattuali, specificando che è suo intendimento procedere parallelamente sia sul fronte del comparto che su quello di area senza stabilire ordini di priorità. Per questo motivo l’Amministrazione ha proposto alle organizzazioni sindacali una serie di incontri finalizzati a definire e a condividere linee guida per l’imminente atto di indirizzo all’Aran, propedeutico all’avvio dei tavoli negoziali.

Per quanto riguarda i dirigenti scolastici è prevista una fitta serie di incontri nei giorni 21, 28 giugno e 3 luglio. Dopo il 21 giugno e prima della fine del mese è in programma una riunione plenaria per trattare problematiche comuni al comparto e all’area.

Circa la definizione del profilo dirigenziale che alcuni pensano di modificare per via contrattuale, ANP ha sottolineato con decisione che il profilo del dirigente della scuola è quello definito dalle previsioni normative e non si può modificare con norme pattizie.

Quello che invece secondo ANP il contratto deve affrontare è il rapporto sinallagmatico e quindi la questione urgentissima e indifferibile della piena perequazione retributiva, tema sollevato solo da ANP. In particolare va perequata la quota di retribuzione di posizione, che deve valorizzare le funzioni svolte e che è assolutamente inadeguata sia in relazione alle prerogative e alle responsabilità, sia in relazione alla grandezza e alla complessità dell’istituzione scolastica (basti pensare al rapporto dirigente-dipendenti 1/152 nella scuola, 1/36 nelle altre amministrazioni).

ANP ha poi evidenziato con forza che i dirigenti delle scuole devono poter svolgere le proprie funzioni in condizioni di lavoro sostenibili. Le condizioni per poter esercitare a pieno le prerogative sono determinate anche dalla disponibilità di personale quantitativamente adeguato e professionalmente formato sia a livello di ATA sia a livello di staff. L’Amministrazione, inoltre, deve agire sui carichi di lavoro, tematica che sarà sviluppata al tavolo tecnico.

ANP inoltre ha anche richiamato l’attenzione sul fatto che negli ultimi anni sono state attribuite alle scuole competenze nuove e gravose per effetto di norme impegnative sopraggiunte con cadenza quasi annuale e successivamente anche modificate senza parallela revisione delle contropartite retributive.

In conclusione dal contratto Anp rivendica una retribuzione che finalmente riconosca il ruolo e le funzioni dei dirigenti della scuola in modo equo e comunque non inferiore a quello degli altri dirigenti, restituendo loro la dignità della professione.

ANP rappresenterà con forti argomentazioni le ragioni dei dirigenti ai tavoli con il MIUR e terrà informati tutti i colleghi degli esiti.

La protesta ANP continua.

http://www.anp.it/anp/doc/contratto-dirigenti_-avviato-il-tavolo-per-le-linee-guida-dell_atto-di-indirizzo

+++++++

Una petizione dei dirigenti scolastici sul tema delle responsabilità in materia di sicurezza

La FLC CGIL chiede al MIUR il rispetto di tutti gli impegni assunti il 25 maggio e il sostegno alla modifica del testo unico sulla sicurezza.

13/06/2017

Si è svolto il 12 giugno scorso al MIUR il primo incontro sulla semplificazione amministrativa  del quale abbiamo immediatamente dato una dettagliata informazione.

Nell’incontro, in premessa alle nostre proposte sul tema dell’eliminazione delle “molestie burocratiche” che assillano i dirigenti scolastici e le scuole, insieme a  CISL Scuola, UIL Scuola RUA e SNALS CONFSAL abbiamo ricordato che:

  • va avviato immediatamente il confronto “per restituire alla sede negoziale l’individuazione dei criteri e delle modalità di valutazione e superare l’attuale sistema che presenta inaccettabili  aspetti di inaffidabilità e molestia;
  • occorre dare “rapida attuazione all’impegno dichiarato dal MIUR di voler incrementare di 10 milioni di euro il Fondo Unico Nazionale per l’a.s. 2016/2017, il cui importo è significativamente inferiore rispetto a quello relativo al 2015/2016”;
  • va rispettato l’impegno assunto dal MIUR di immediato avvio delle procedure relative alla valutazione, per i dirigenti scolastici, dello stress da lavoro-correlato e del suo evidente rapporto, tra l’altro, con le pesanti responsabilità amministrative, civili e penali in materia di salute e sicurezza delle scuole”.

Sul problema delle responsabilità dei dirigenti scolastici in materia di sicurezza nelle scuoleabbiamo chiesto alla MIUR un preciso impegno a sostegno delle proposte di legge presentate alla Camera.

Come anticipato nel comunicato unitario del 9 giugno mettiamo a disposizione di tutti i dirigenti scolastici, uno schema di petizione alla Presidente della Camera dei Deputati, ai Presidenti delle Commissioni Parlamentari VII (Cultura) e XI (Lavoro) e alla Ministra dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università per sollecitare la discussione delle proposte di Legge attualmente all’esame del Parlamento per la revisione delle parti del D.L.vo 81/2008 relative al riparto di responsabilità sulla sicurezza sugli edifici scolastici e la loro manutenzione ordinaria e straordinaria. Il testo della petizione, che trovate anche in allegato, si può firmare e inviare ai seguenti indirizzi: laura.boldrini@camera.it (Presidente della Camera); piccoli­_f@camera.it e damiano_c@camera.it (Presidente VII e XI Commissione della Camera); segreteria.particolare.ministro@istruzione.it (Ministra dell’Istruzione).
___________________________________________________________________________________________________________________________________

Alla Presidente della Camera dei Deputati On. Boldrini
Ai Presidenti delle Commissioni VII Cultura e XI Lavoro Camera dei Deputati Onorevoli Piccoli e Damiano
Alla Ministra dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca On. Fedeli

Onorevole Presidente della Camera dei Deputati della Repubblica, Onorevoli Deputati, Onorevole Ministra.

Partecipo alla richiesta corale dei Dirigenti Scolastici italiani di affrontare rapidamente il tema delle nostre responsabilità nell’assicurare a chi vive nella scuola le indispensabili condizioni di sicurezza.

I Dirigenti Scolastici Italiani da anni vivono una situazione di grande preoccupazione perché il confuso riparto delle competenze li espone a pesanti conseguenze penali, civili e patrimoniali, attribuendo ad essi responsabilità che sono ingiuste e che non sono sostenibili.

Le proposte di legge (C. 3830 e C. 3963) di modifica degli articoli 13, 17 e 18 del Decreto Legislativo 81/2008, presentate alla Camera dei Deputati nei mesi di maggio e luglio 2016, propongono finalmente di fare chiarezza e di sollevare i dirigenti scolastici dalle responsabilità relative alle condizioni ed alla sicurezza degli edifici assegnati alle istituzioni scolastiche: le responsabilità relative agli edifici scolastici debbono essere attribuite ai soggetti che li forniscono e hanno le risorse necessarie  a mantenere nel tempo la loro adeguatezza alle norme di sicurezza e che devono conseguentemente effettuare la valutazione dei rischi derivanti dal loro utilizzo.

Chiedo quindi anche io, insieme agli altri sottoscrittori di questa petizione, che la Camera dei Deputati della Repubblica discuta le proposte di legge dando finalmente una risposta non solo ai dirigenti scolastici ma soprattutto ai milioni di cittadini italiani che frequentano la scuola pubblica statale e che, da un chiarimento sulle responsabilità e sulle competenze relative alla sicurezza degli edifici scolastici, avrebbero certamente un beneficio.

Data

Firma
Il Dirigente scolastico

http://www.flcgil.it/scuola/dirigenti/una-petizione-dei-dirigenti-scolastici-sul-tema-delle-responsabilita-in-materia-di-sicurezza.flc

+++++++