L’ultima è quella dell’esponente Cisl-Scuola (Gissi) che dichiara con toni entusiastici (presa per i fondelli): ” Il percorso per rinnovare il contratto ha preso oggi concretamente e formalmente il via. Gli impegni assunti dalla ministra Fedeli consentono di delinearne le tappe e i tempi, che cercheremo di accelerare quanto più possibile…”

Ed ora questi sindacati si preparano alla firma del più irrispettoso contratto pubblico dal 1990. Sono curioso quali argomenti porteranno per giustificare questa ulteriore offesa alla dignità dei lavoratori.
Un suggerimento: non firmatelo!

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Contratto. La strategia perdente del sindacato!

 

Il quotidiano “Italia Oggi” ha pubblicato un’intervista a P. Turi ( Segretario generale UIL-Scuola ).
Si legge: ” Il Testo Unico mette a disposizione gli strumenti: la contrattazione può modificare le norme della legge, passate, presenti e future“, ” A quell’accordo bisogna fare riferimento perché la sua attuazione consentirà la riapertura e la chiusura del contratto dei lavoratori pubblici”. Ora chiedo: l’esponente sindacale su quali elementi concreti fonda la sua dichiarazione?  Quale articolo del T.U. dà consistenza alle sue affermazioni? L’analisi da me fatta e confermata anche P. Almirante nelle colonne
presenta un altro articolo 1 del decreto “Madia” che in estrema sintesi conferma la prevalenza della legge sul contratto.
Proseguo. Quale significato attribuire al passaggio ” a quell’accordo bisogna fare riferimento…?
A mio parere l’accordo è stato stracciato completamente dal governo con la  conferma dello” spirito del Decreto Brunetta” e dalla difficoltà dell’esecutivo di mettere sul piatto “gli almeno 85€ lordi, medi e nel triennio”.
Queste dichiarazioni   palesano una difficoltà ad ammettere la sconfitta sul T.U. e quindi la conseguente strategia a nascondere o alterare i fatti, sperando nella memoria corta  e nello spirito di rassegnazione degli insegnanti(questi sono i nostri due problemi!).
L’ultima è quella dell’esponente Cisl-Scuola (Gissi) che dichiara con toni entusiastici (presa per i fondelli): ” Il percorso per rinnovare il contratto ha preso oggi concretamente e formalmente il via. Gli impegni assunti dalla ministra Fedeli consentono di delinearne le tappe e i tempi, che cercheremo di accelerare quanto più possibile…”
Nella parte centrale della nota l’entusiasmo lascia lo spazio al realismo: ” Nel merito, è chiaro che i margini a nostra disposizioni non consentono certo di soddisfare, sul piano economico, tutte le attese del personale della scuola, né di recuperare interamente lo scarto esistente con le retribuzioni medie europee. Questo resta comunque per noi un obiettivo irrinunciabile e il nuovo contratto dovrà segnare un primo passo in quella direzione”
In altri termini, dovete accontentarvi, arriveranno tempi migliori! Peccato che l’espressione è ricorsa troppo spesso negli ultimi ventidue anni per crederci!

(http://maestroscialpi.altervista.org/contratto-la-strategia-perdente-del-sindacato-gianfranco-scialpi/)

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Usiamo il contratto per correggere le storture della Buona Scuola

di Pino Turi – ItaliaOggi – 13 giugno 2017

http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=6OR9ZN&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1

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Testo Unico. Depotenziamento della legge? Dal decreto non sembra!

(http://maestroscialpi.altervista.org/opnioni/testo-unico-depotenziamento-della-legge-dal-decreto-non-sembra-gianfranco-scialpi/)

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Decreto Madia: disattese le speranze dei sindacati

http://www.tecnicadellascuola.it/item/30521-decreto-madia-disattese-le-speranze-dei-sindacati.html

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Gissi: rinnovare il contratto ora si può e si deve, ecco i nostri obiettivi

http://www.cislscuola.it/index.php?id=2872&tx_ttnews%5Btt_news%5D=28851&cHash=325a2ec4c9cbb3559117a8b5659338e5

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