Noi abbiamo evidenziato con una petizione al momento firmata da circa 80.000 persone tre cose: 1) che un aumento contrattuale dignitoso dovrebbe essere, a invarianza di carico di lavoro già aumentato in questi anni a invarianza di retribuzione, di 200 euro netti al mese, 2) che in questa legislatura ormai terminata, (approvata la Finanziaria, Gentiloni sale al Colle) non ci sono le condizioni minime per firmare un contratto se non quello di 85 euro, 3) che i sindacalisti non dovrebbero quindi firmare il contratto e abbandonare il tavolo, abbandonando la cinica logica di meglio l’uovo oggi che la gallina domani e che in caso di firma inviteremo gli iscritti a praticare una protesta con la revoca della trattenuta sindacale, l’unica critica che sindacati e sindacalisti temono.

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Aumenti stipendiali: accontentarsi di 85 euro o abbandonare il tavolo? Professione Insegnante invita a eventuale revoca sindacale. Lettera

di Libero Tassella – 10 dicembre 2017 – 12:11

Noi di Professione Insegnante abbiamo detto che il contratto prevede solo 85 euro lordi nel triennio 2016/18 cosa vera in sé e stabilita già da un anno il 30.11.2016, sotto quell’intesa che prevedeva anche un accordo per rivedere le assenze del personale del Pubblico impiego c’è la firma di Camusso, Furlan e Barbagallo segretari generali della Cgil , della Cisl e della Uil e questo é un’ altra cosa vera in sé.

Abbiamo detto che per il contratto della scuola non ci sono risorse aggiuntive oltre gli 85 euro veramente 80, e questo è un altro fatto vero in sé, visto che il Def 2018 non prevede né risorse aggiuntive né lo slittamento sul contratto contratto delle risorse strutturali di cui alla legge 107/2015.

Abbiamo detto che il contratto si chiuderà nelle prossime settimane in quanto secondo gli accordi del 30.11.2016 i contratti del Pubblico impiego si dovranno chiudere entro e non oltre il 2017 e il governo e il PD vogliono sbandierare in campagna elettorale ( gennaio-febbraio 2018 ) il rinnovo del contratto degli statali, e questo é un altro fatto incontrovertibile.

Che i sindacati Flc Cgil, Cisl, Uil firmino il contratto degli 85 euro lordi é per deduzione cosa certa visto che le confederazioni hanno già firmato la richiamata intesa del 30.11.2016 e questo nonostante i maldipancia della sinistra della flc Cgil .

Che gli 80 euro lordi equivalgono a circa 15 euro netti per il 2016, circa 30 per il 2017 (dati in un ‘unica soluzione circa 500 euro) e circa 40 euro per il 2018 a partire dall’1.1.2018 è un’altra cosa vera in sé, non una nostra invenzione, per il 2016/17 non si può parlare di arretrati ma solo di vigenza contrattuale, gli arretrati sono andati in cavalleria e questo è ancora un fatto vero in sé.

Che il recupero contrattuale sia un decimo di quanto perduto in potere di acquisto delle nostre retribuzioni per nove anni di fermo del contratto e per il blocco dello scatto del 2013 é un altro fatto in sé, come dimostrato non da noi ma dalla flc Cgil di Torino.

Che i sindacati della scuola non abbiano organizzato alcuna mobilitazione del personale della scuola in un anno per il rinnovo contrattuale è un altro fatto in sé.

Che lo sciopero sia un’azione di lotta ormai inefficace viste le adesioni é un altro fatto in sé.

Che la manifestazione del 14 dicembre di Flc Cgil Cisl Uil Snals organizzata a Montecitorio per chiedere risorse aggiuntive a Def chiuso sia un”operazione di facciata come la petizione dei quattro sindacati é un fatto vero in sé.

Questo ho detto da mesi, questo stiamo dicedo in questo gruppo. Se poi questo per i sindacalisti di flc Cgil, cisl, uil, snals, cobas e Unicobas sono fake news, ormai dopo Renzi anche i sindacalisti di professione considerano false le verità per loro scomode, se per loro noi siamo solo un branco di scalmanati del web sono problemi loro.

Noi abbiamo evidenziato con una petizione al momento firmata da circa 80.000 persone tre cose: 1) che un aumento contrattuale dignitoso dovrebbe essere, a invarianza di carico di lavoro già aumentato in questi anni a invarianza di retribuzione, di 200 euro netti al mese, 2) che in questa legislatura ormai terminata, (approvata la Finanziaria, Gentiloni sale al Colle) non ci sono le condizioni minime per firmare un contratto se non quello di 85 euro, 3) che i sindacalisti non dovrebbero quindi firmare il contratto e abbandonare il tavolo, abbandonando la cinica logica di meglio l’uovo oggi che la gallina domani e che in caso di firma inviteremo gli iscritti a praticare una protesta con la revoca della trattenuta sindacale, l’unica critica che sindacati e sindacalisti temono.

https://www.orizzontescuola.it/aumenti-stipendiali-accontentarsi-85-euro-abbandonare-tavolo-professione-insegnante-invita-eventuale-revoca-sindacale-lettera/
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