Dal musical al classico, grande ritorno del Bellini con Raimondo Todaro e l’Orchestra giovanile Sinopoli

Dal musical al classico repertorio sinfonico e corale. Il Teatro Massimo Bellini ha iniziato la sua conclusione della stagione estiva con due ricchi appuntamenti a settembre: sabato 8 è andato in scena con Raimondo Todaro e il Bellini Ballet una travolgente (per un foltissimo pubblico)  “Notte di Musical, domenica 9 l’entusiasmante Orchestra Giovanile “Giuseppe Sinopoli” ha allietato gli spettatori con musiche di Mozart, Beethoven e Schubert.

Due concerti diversi, eppure entrambi coinvolgenti, uniti da una direzione al femminile. Il Bellini Ballet, infatti, ha avuto la sua anima nella direzione di Giusy Vittorino, ballerina e coreografa appassionata, che ha fatto della danza uno strumento di formazione soprattutto per le giovani generazioni; l’orchestra giovanile “Sinopoli” è stata invece magistralmente diretta da Carla Delfrate. che si è diplomata in oboe e direzione d’orchestra al Conservatorio “A. Boito” di Parma, sua città natale, e che si è in seguito perfezionata con Daniele Gatti.

Le musiche e le danze dei più celebri musical  hanno coinvolto il pubblico ( di veterani e di turisti) del Massimo, con i danzatori che spesso hanno attraversato la platea, mimando le scene dei più celebri trionfi di Broadway, dal fantasma dell’Opera ( che resta nella mente per il gioco visivo degli splendidi ventaglio bianconeri) al memorabile Cats, fino agli intramontabili West Side Story, Cabaret, Chicago e Moulin Rouge. Le coreografie di Gino Potente unite alla calibrate movenze dei ballerini hanno fatto il resto insieme allo special guest Raimondo Todaro,  ballerino catanese doc, applauditissimo in tutte le sue performances, e al soprano Elisabetta Zizzo, davvero una gran bella voce, già ampiamente celebrata all’Arena di Verona.

La serata seguente invece, spentesi le scintillanti luci di Broadway, ha visto come protagonisti assoluti giovani musicisti dai 13 ai 20 anni,  che hanno eseguito con grande passione musiche dei più grandi compositori classici dal divino Mozart al travolgente Beethoven allo struggente Schubert.

Davvero una compagine affiatata, precisa negli attacchi e decisa nell’esecuzione, grazie anche a una direzione vigorosa e rigorosa come quella della Delfrate, cha sfata il logoro luogo comune che una donna con la bacchetta sia meno energica di un uomo. Davvero una gradevole direzione, senza sbavature, equilibrata che ha saputo valorizzare i giovani e intraprendenti musicisti.

Un plauso anche al violino solista la (solo) diciassettenne Elisa Scudeller, che ha offerto una interpretazione del Quinto Concerto per violino e orchestra in la maggiore, K. 219 di Mozart davvero convincente, soprattutto nell’Adagio centrale con un’espansione melodica di eccezionale bellezza.

Lunga vita dunque a questa Orchestra animata da giovani energie e da sapienti maestri, che alla fine ha ricevuto lunghi prolungati applausi, godendoseli con tanta  umiltà e gioia…

Silvana La Porta

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