“L’ultimo periodo del comma undici nasconde una trappola per i docenti di ruolo” A leggere con molta attenzione il testo del Ddl, afferma l’on. Silvia Chimienti durante la discussione alla Camera del Ddl, si scoprono cose interessanti quanto inquietanti…

Che cosa viene infatti previsto dall’art. 8, comma 11? Che dal 2016/17 il regime della mobilità docente opererà in ambito territoriale. In pratica dal 2016 anche i docenti di ruolo soprannumerari potranno transitare negli ambiti territoriali, finendo in quel tritacarne che al momento andrebbe a regime per i neoassunti. Dunque incarichi triennali rinnovabili dal dirigente, possibilità di andare a fare i tappabuchi e tante altre meraviglie.

In sostanza finirà per pagare gli effetti della riforma anche chi insegna già da decenni.

Ma la questione non riguarda solo i docenti. Tagli mascherati sono in arrivo anche per gli ata che devono temere, con il comma 10, un ulteriore accorpamento delle segreterie. La parola magica è “rete di scuole”, una sonata di cui si parla da tempo ormai immemorabile. Dopo i numerosi accorpamenti degli anni precedenti, con la creazione degli istituti comprensivi, dimensionamenti che hanno gettato nel caos le segreterie e costretto gli operatori agli straordinari. Con il comma 10 si apre la strada a ulteriori dimensionamenti e significativi aggravi di compiti per il lavoratori.

Tremino dunque anche gli Ata e i docenti di ruolo, mala tempora currunt…

Silvana La Porta