Dirigenti scolastici: quel diritto alla perequazione che sembra un sogno da TuttoscuolaNews, n. 619

 

Dirigenti pubblici gli uni, dirigenti pubblici gli altri: ma quanta sperequazione tra dirigenti amministrativi di 2.a fascia e dirigenti scolastici!

Prima del 2000, quando a capo degli istituti c’era il personale direttivo (presidi e direttori didattici), la dirigenza pubblica era lontana, per funzioni e per retribuzione.

Dal 2000 con l’autonomia scolastica i capi d’istituto sono diventati dirigenti scolastici con nuove funzioni, nuove responsabilità e maggiori carichi di lavoro conseguenti ad aggregazioni di scuole.

Ma erano tanti, troppi per il bilancio statale, e nel primo contratto nazionale ottenevano una retribuzione complessiva pressoché pari al 70% di quella dei colleghi dirigenti amministrativi. L’obiettivo era quello di raggiungere la completa perequazione, ma..

Dal 2000 ad oggi, nonostante la razionalizzazione degli organici, è aumentato il numero dei dipendenti a carico (docenti e personale ATA) a causa del ridimensionamento delle istituzioni scolastiche. In media attualmente ogni dirigente scolastico ha cento dipendenti e più.

Per effetto anche dell’autonomia scolastica, il dirigente scolastico, come capo dell’istituzione, è l’apicale e risponde in prima persona dei risultati.

La funzione dirigenziale fin dall’inizio ha posto a carico dei dirigenti scolastici nuove competenze e responsabilità con carichi di lavoro notevoli. Per effetto di innovazioni che negli ultimi anni hanno riguardato i servizi pubblici, essi hanno ampliato competenze e responsabilità personali, quali, ad esempio, l’applicazione del regolamento della privacy, la responsabilità per la trasparenza dei siti web, la titolarità delle relazioni sindacali, la contrattazione integrativa d’istituto con le RSU, la responsabilità come sostituto d’imposta, l’assunzione diretta del personale supplente, l’attuazione delle norme anticorruzione. Tutto questo senza considerare le altre competenze ordinarie di direzione, di gestione e di coordinamento (in allegato la tabella comparativa curata da Tuttoscuola e ripresa da molti nei giorni scorsi: http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=32491 ).

E la perequazione retributiva? Si è persa per strada. Dal 70% circa, anziché salire verso il 100%, è scesa verso il 50%: retribuzione lorda complessiva media di un dirigente scolastico 55 mila contro quella di un dirigente di II fascia di 110 mila.

Il rilancio e la credibilità della scuola passano anche dall’effettivo riconoscimento della funzione dirigenziale e da una reale perequazione.