Un concerto sinfonico-corale dalle atmosfere nordiche con un pregevole direttore:  il Teatro Massimo Bellini continua con percorsi musicali a tema la sua convincente stagione, ospitando ancora una volta una bacchetta d’eccellenza, straordinariamente versatile, il maestro  Francesco Ommassini, che ha permeato della sua personalità tutta l’esecuzione delle musiche di due compositori norvegesi Edvard Grieg e Johan Halvorsen e del tedesco Felix Mendelssohn…

Magica l’apertura con il celestiale Mattino e l’intera Suite del Peer Gynt cui ha fatto seguito il Concerto per violino e orchestra op. 28 di Halvorsen, che ha visto sulla scena una violinista di carattere, Birgitte Staernes, che ha interpretato la pagina musicale con padronanza tecnica invidiabile e grande passione, suscitando i calorosi e meritati applausi del pubblico.

Felix Mendelssohn è stato poi il protagonista della seconda parte con due piccoli gioielli di musica sacra, il Salmo 43 in re minore, per doppio coro a cappella, e il Corale in mi bemolle maggiore per coro e orchestra, nelle quali il coro, diretto da Gea Garatti Ansini, ha modulato con grande espressività le vibranti melodie.

Francesco Ommassini ha infine diretto la splendida Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 Scozzese, una delle più belle di Mendelssohn, imprimendole un ritmo impeccabile in tutti i movimenti e sottolineando con incisività lo sbocciare dei temi principali l’uno dall’altro, i preziosi giochi strumentali e i passaggi cromatici dai forti contrasti. Davvero una direzione riuscita, accompagnata da una valida orchestra e dominata da una grande energia ritmica: speriamo di rivedere presto il maestro al Bellini per nuove, coinvolgenti avventure sonore.

Silvana La Porta