Negli ultimi giorni serpeggiava un certo pessimismo tra i ‘quota 96’ della scuola, esclusi dal disegno di legge che comprendeva la salvaguardia dei 32.100 esodati secondo la proposta del governo Renzi: c’è chi parlava addirittura di un rinvio alla Legge di Stabilità e la rabbia era salita alle stelle. ..

Invece, finalmente, è arrivato uno spiraglio di luce: a quanto pare, si sono trovate le coperture finanziarie necessarie per mandare in pensione, a partire dal primo settembre prossimo, i circa 4000 ‘quota 96’ scuola (insegnanti e personale Ata) penalizzati dalla riforma Fornero.

Ad annunciare la svolta è stato il deputato del Partito democratico, Francesco Boccia, che, già nei mesi scorsi aveva dimostrato di aver preso a cuore la questione: seppur con due anni di ritardo rispetto al previsto (i 4000 lavoratori avrebbero dovuto ritirarsi il 1 settembre 2012), i quota 96 dovrebbero finalmente accedere al trattamento pensionistico grazie all’inserimento del testo di legge nel decreto della Pubblica Amministrazione.
In pratica, si tratta dunque di riprendere in mano il disegno multipartisan, inizialmente portato avanti dalle deputate Marzana e Ghizzoni: il giorno chiave è fissato per lunedì 14 luglio, quando (salvo intoppi dell’ultim’ora) dovrebbe arrivare alla Camera il tanto sospirato emendamento.
Il presidente della Commissione Bilancio si è detto fiducioso per l’esito positivo della vicenda dei ‘quota 96’ scuola anche se, ovviamente, il ‘sì’ definitivo dovrà essere dato dal governo ed in modo particolare dal presidente del consiglio, Matteo Renzi.

da Blastingnews