Grande Pogorelich qualche sera fa a Taormina, evento tanto atteso della sezione Musica e danza diretta da Enrico Castiglione…di Silvana La Porta (inviata a Taormina arte)



Perché Ivo Pogorelich è un artista interessante da tanti punti di vista: dotato di una grande tecnica, carattere schivo e difficile e una vita costellata di successi: pianista di raro talento, la sua attività  è stata anche contraddistinta dal suo impegno per i giovani: nel 1986 ha fondato in Croazia l’Associazione dei Giovani Musicisti, con lo scopo di raccogliere fondi da dedicare a borse di studio per i giovani artisti di talento per continuare i loro studi all’estero.

Il concerto a Taormina ha visto Pogorelich sfoderare la prodigiosa tecnica cui ci ha da sempre abituati, alle prese con un omaggio a Chopin che giungeva nel bicentenario della nascita. Nel corso del recital sono stati eseguiti il  Notturno op. 55 n. 2, la Polacca op. 40 n. 2, la Sonata n. 3, il Notturno op. 62 n. 2. In chiusura, un’incursione nell’impressionismo francese con Gaspard de la Nuit di Ravel.Solo che il teatro greco è appunto un teatro all’aperto, di certo non il massimo per un’esecuzione pianistica centrata su brani ardui, dove il gioco delle sfumature era importantissimo; e che purtroppo si sono perse nell’aria, mescolate alle note di un piano bar invadente. Grande tecnica, ma pianista freddo e pubblico ghiacciato, al punto da non richiedere, come si è soliti fare a un grande maestro, nemmeno una replica.

Forse era meglio uno Chopin diverso, più nazional popolare, per usare un’espressione cara ad Antonio Gramsci. Magari gli spettatori lo avrebbero applaudito più a lungo e Pogorelich gli avrebbe dedicato quel bis negato…

 

Silvana La Porta