I docenti italiani i meno rispettati / i PRIMI a non rispettare i docenti sono i GOVERNI, subito dopo famiglie e studenti

Dove gli insegnanti sono più rispettati? Occorre viaggiare e andare in Cina , in Malesia o a Taiwan per ritrovare la cultura del rispetto. In Italia invece è il contrario.

Una docente presa a sediate dagli studenti, una mamma che sputa addosso alla maestra della figlia. E’ cronaca degli ultimi giorni a confermare quello che dicono le statistiche internazionali: l’Italia è tra gli ultimi paesi al mondo per rispetto nei confronti di chi insegna.

[Bugiardino. 1) io credo che i PRIMI a non rispettare i docenti siano i GOVERNI, subito dopo famiglie e studenti; entrambi (governi e famiglie+studenti) per discolparsi e crearsi un alibi (reciprocamente confermato): i governi in ordine all’incapacità di adottare e praticare politiche scolastiche idonee ed adeguate (invece di riforme epocali che…. durano meno di una legislatura), e forse anche per negare loro sensi di inferiorità rispetto alla categoria; famiglie+studenti per attribuire ad altri loro responsabilità in ordine a studio e apprendimento carenti e comportamenti inadeguati (fino a bullismo e aggressioni verbali e fisiche). poi ci sono le responsabilità dei sindacati e dei docenti stessi, ma queste scaturiscono e sono conseguenze delle prime. 2) è l’ostilità verso il Sistema Scuola che impropriamente si scarica sui Docenti unica interfaccia reale a portata. v.p.]

L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, persone in piedi e spazio al chiuso

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Dove gli insegnanti sono più rispettati?

di Norberto Bottani – gruppo FB “ADi Docenti e Dirigenti Scolastici – 8.11.2018 – 12:00 

https://www.facebook.com/groups/adiscuola/?multi_permalinks=10161270091645413%2C10161269619050413%2C10161269577890413%2C10161266020450413%2C10161263765385413&notif_id=1541522967042457&notif_t=group_activity
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Dove gli insegnanti sono più rispettati? Occorre viaggiare e andare in Cina , in Malesia o a Taiwan per ritrovare la cultura del rispetto. In Italia invece è il contrario. Indagine effettuata da Inglesi, il “National Institute of Economic and Social Research” e la “Varkey Foundation” . Risultati pubblicati ieri dal supplemento scuola della BBC. Articolo in inglese.

https://www.bbc.com/news/business-46063947

L’indagine è citata questa mattina, 8 novembre , anche da Repubblica che mette l’accento sul disagio degli insegnanti in Italia:

https://www.repubblica.it/scuola/2018/11/08/news/scuola_docenti_italiani_i_meno_rispettati_dagli_studenti-211084513/?fbclid=IwAR3jESxpov76DM-6IAiUb6aSYdZPnxJ4-S6G_1AKr6lbQW9gcwzkt2vmTnk

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Where do teachers get the most respect?

Chinese teacherImage copyright GETTY IMAGES
Image caption The teaching profession has a high public status in China

If teachers want to have high status they should work in classrooms in China, Malaysia or Taiwan, because an international survey suggests these are the countries where teaching is held in the highest public esteem.

But their colleagues in Brazil, Israel and Italy are at the other end of this “teacher status index”, based on research from the National Institute of Economic and Social Research and the Varkey Foundation.

The UK is in the upper half of the rankings of 35 countries, with the teaching profession held in higher regard than in the United States, France and Germany.

But China leads the way – with 81% believing that pupils respect their teachers, compared with an international average of 36%, in a survey of 35,000 people.

Culture of respect

In Europe and South America there were “generally higher levels of pessimism about students’ respect for teachers”.

This culture of respect seems to be particularly strong in Asia, including countries such as South Korea and Singapore.

staff roomImage copyrightGETTY IMAGES
Image captionThere seems to be a shift in public opinion away from wanting teachers’ pay to be linked to results

Pupils in these countries are also top performers in international tests and the researchers suggest that a well-regarded teaching profession, which can attract talented staff, seems to go hand-in-hand with high standards.

Another way of looking at the perceived status of teaching was to ask if people saw it as a desirable career for their own children.

In China, India and Ghana, high numbers of families would encourage their children to become teachers.

But in Russia, Israel and Japan it was more likely that parents would actively discourage children from entering the profession.

In the UK, only 23% of adults would push their child to become a teacher, the ninth lowest among the countries surveyed.

The study of public attitudes also asked about teachers’ working lives.

In most of the countries examined, the public underestimated teachers’ working hours – whether it was New Zealand, which had some of the longest, or Panama or Egypt, with some of the lowest.

Pushing a pramImage copyrightGETTY IMAGES
Image captionWould people want their own children to become teachers when they grow up?

The exceptions to this were two of the highest-achieving education systems – Canada and Finland – where the public thought their teachers were working even more hours than they were in reality.

Teachers in the UK worked the fourth longest hours, more than 50 a week, including work at home such as marking.

Performance pay out of fashion

The study is a follow-up to similar research on attitudes to teaching five years ago.

Among the biggest differences was the shift in opinion on performance-related pay for teachers, which had been much in discussion at the time.

In every country, support for linking teachers’ pay to results had fallen between 2013 and 2018.

In Finland, it had dropped from 80% in favour to 21% and in the UK, backing for performance pay had gone down from 74% to 34%.

The survey has been published by the Varkey Foundation education charity, organisers of the Global Teacher Prize, which aims to raise the profile of teaching.

Sunny Varkey, founder of the foundation, said: “This index finally gives academic proof to something that we’ve always instinctively known – the link between the status of teachers in society and the performance of children in school.

“Now we can say beyond doubt that respecting teachers isn’t only an important moral duty – it’s essential for a country’s educational outcomes.”

Top 10 for teacher status

  1. China
  2. Malaysia
  3. Taiwan
  4. Russia
  5. Indonesia
  6. South Korea
  7. Turkey
  8. India
  9. New Zealand
  10. Singapore

More from Global education

The editor of Global education is Sean Coughlan (sean.coughlan@bbc.co.uk).

https://www.bbc.com/news/business-46063947?fbclid=IwAR2LukYNIHp8Sg1F-EoGE895F7aOHT0QCewRyDggbcqWR6RZmDwMhIwC7OE

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Scuola, docenti italiani i meno rispettati dagli studenti

Ricerca del Global teacher status index: “Il Paese al 33° posto su 35, peggio solo Brasile e Israele. Questo influisce sul rendimento degli alunni”

di Caterina Pasolini – 08 novembre 2018

Una docente presa a sediate dagli studenti, una mamma che sputa addosso alla maestra della figlia. E’ cronaca degli ultimi giorni a confermare quello che dicono le statistiche internazionali: l’Italia è tra gli ultimi paesi al mondo per rispetto nei confronti di chi insegna.

A dirlo con i numeri l’indagine del Global teacher status index, fatto grazie a 35mila intervistati tra i 16 e i 65 anni. Il nostro paese è al 33 posto su 35 per quanto riguarda lo status degli insegnanti, il rispetto degli alunni per chi sta in cattedra è in linea. E il mancato rispetto va di pari passo con i cattivi risultati degli studenti: anche loro agli ultimi posti nei test internazionali Pisa di matematica e lettura.

“Questo indice fornisce finalmente una prova accademica a qualcosa che abbiamo sempre saputo istintivamente: il legame tra lo status degli insegnanti nella società e il rendimento dei bambini a scuola. Ora possiamo affermare senza ombra di dubbio che il rispetto degli insegnanti non è solo un importante dovere morale, ma è essenziale per i risultati scolastici di un paese” dice Sunny Varkey della Varkey foundation che ogni anno organizza il global teacher prize per il miglior professore del mondo, un modo per ricordare l’importanza dei docenti nella costruzione del futuro del pianeta

Solo il 16% degli italiani intervistati ritiene infatti che gli studenti i rispettino i propri insegnanti. Si tratta del sesto dato più basso tra tutti i paesi intervistati e del più basso in assoluto tra le grandi economie europee. Un dato che colloca l’Italia nel mondo molto più indietro rispetto alla Cina, dove l’81% degli intervistati ritiene che gli alunni rispettino i propri insegnanti. E va sempre peggio. Gli italiani credono che il rispetto degli alunni per gli insegnanti sia diminuito dal 2013 quando era il 20%

Eppure nonostante tutto questo, quasi un italiano su tre (il 31%) spingerebbe il proprio figlio a diventare insegnante. Probabilmente nella speranza di sfuggire alla crisi trovandosi un posto mal retribuito ma fisso, sicuro.  La nostra rappresenta infatti la seconda percentuale più alta tra le maggiori economie dell’UE dopo la Spagna (39%), con un aumento rispetto al 2013, anno in cui la stessa si fermava al 28%.

E parlando di retribuzioni,  la metà degli intervistati ritiene che gli insegnanti dovrebbero essere pagati in base ai risultati dei loro alunni, mentre quelli contrari all’idea sono poco più di un quarto (26%). Attrae meno che in passato l’idea che lo stipendio sia legato ai risultati. Nel 2013 il 67% era favorevole, ora il 50.

In merito allo status degli insegnanti, l’Italia ottiene una delle posizioni più basse tra i paesi intervistati, posizionandosi al 33° posto su 35 nel Global Teacher Status Index 2018. Solo Israele e Brasile si collocano più in basso. Lo status degli insegnanti e i risultati degli alunni in Italia corrispondono; infatti, il punteggio estremamente basso è in linea con il diciannovesimo posto ottenuto tra i paesi intervistati in relazione ai punteggi PISA, che valutano i risultati in matematica e lettura

https://www.repubblica.it/scuola/2018/11/08/news/scuola_docenti_italiani_i_meno_rispettati_dagli_studenti-211084513/?fbclid=IwAR3jESxpov76DM-6IAiUb6aSYdZPnxJ4-S6G_1AKr6lbQW9gcwzkt2vmTnk
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Su Vincenzo Pascuzzi

Vincenzo Pascuzzi: è stato docente precario per quasi venti anni prima del ruolo. Ha insegnato Matematica, Elettrotecnica, Fisica in vari licei, istituti tecnici e professionali di Roma. Segue le vicende dei precari e della scuola. Interviene con note e articoli su vari siti, blog, ml. Partecipa al gruppo Iuas (Insiemeunaltrascuola) e al gruppo facebook Invalsicomio.

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