E se Pillon non si risparmia dai suoi soliti insulti, arrivando a sostenere che i figli delle famiglie arcobaleno non avrebbero anima o che ci sarebbe chi «compra i bambini su internet», assurdo è come si vanti di ambire ad un’epoca in cui le donne venivano trattate come schiave, in cui si otteneva giustizia con la spada e la sopraffazione o in cui la religione era un mero strumento utile ad ottenere potere politico (ed anche qui si potrebbe dire molto del suo dichiararsi opinabilmente “cristiano” mentre promuove sessismo, odio e xenofobia).

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Il senatore leghista Simone Pillon: «Alle femministe preferisco il medioevo»

8 marzo 2019

In comunione con la dialettica dell’insulto su cui si basa la propaganda leghista, il senatore Simone Pillon si è messo a frignare che gente cattiva oserebbe mettere in discussione la sua aberrante proposta di legge che tramuta i bambini in pacchi postali che dovranno essere deportati tra una casa e l’altra in modo da compiacere il suo ostentato maschilismo e il suo profondo disinteresse per le sorti dei minori. Un disinteresse che già dimostrò ampliamene quando si propose di rapire Charlie Guard in quanto sosteneva che il minore dovesse essere sottratto alle tutele legali garantite dal suo Paese in virtù di come lui ritenesse che i desideri dei suoi genitori dovessero avere la precedenza sui diritti civili, anche quando si trattava di infliggere atroci ed inutili agonie ad un neonato che stava subendo il progressivo deterioramento del sistema nervoso.

In un messaggio pubblicato sui social, il leghista è arrivato a vantarsi del suo pensiero medioevale e dell’arretratezza ideologica delle sue proposte. Scrive:

Secondo il Fatto quotidiano di oggi, ogni volta che io parlo, un pensiero illuminista muore.
Considerando che Rousseau piantò i suoi 5 figli all’ostello dei trovatelli di Parigi perchè non aveva voglia di curarsene, e che secondo Diderot la donna contava solo quale parte della famiglia di un uomo, devo decisamente parlare più spesso.
Quanto poi ai centri sociali e alle femministe che continuano a urlare ossessionati che con le nostre riforme si tornerebbe al medioevo, rispondo con questa fotografia dalla splendida piazza di Perugia, con la fontana maggiore del Pisano, la cattedrale e il palazzo dei Priori.
Il medioevo ci ha lasciato arte, poesia, cultura, campanili che indicano il cielo e tanto nutrimento per l’anima.
La nostra epoca tanto evoluta cosa lascerà? Cumuli di rifiuti, pessima pseudoarte, colate di cemento, tanto inquinamento e magari bambini comprati su internet e cresciuti senza mamma, senza papà e senza anima.
Meglio il medioevo.

E se Pillon non si risparmia dai suoi soliti insulti, arrivando a sostenere che i figli delle famiglie arcobaleno non avrebbero anima o che ci sarebbe chi «compra i bambini su internet», assurdo è come si vanti di ambire ad un’epoca in cui le donne venivano trattate come schiave, in cui si otteneva giustizia con la spada e la sopraffazione (forse il motivo per cui lui ha sempre appoggiato la depenalizzazione dell’omicidio attraverso la cosiddetta “legittima difesa” in salsa leghista) o in cui la religione era un mero strumento utile ad ottenere potere politico (ed anche qui si potrebbe dire molto del suo dichiararsi opinabilmente “cristiano” mentre promuove sessismo, odio e xenofobia).
Immancabile è anche come Pillon borbotti come un vecchietto che il mondo di oggi farebbe indistintamente schifo e che si stava meglio quando si stava peggio, possibilmente auspicando che la sua azione di governo possa riportare l’Italia indietro di mille anni.

§ https://www.gayburg.com/2019/03/il-senatore-leghista-simone-pillon-alle.html

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