L’indennità di disoccupazione ordinaria, dal 2013  definita Aspi (Assicurazione sociale per l’impiego), viene erogata dall’Inps e nasce con l’obbiettivo di garantire un trattamento economico sostitutivo a chi perde la propria occupazione…;

In tal modo, oltre a contenere gli effetti negativi che scaturiscono dallo stato di disoccupazione, si assicura al lavoratore la copertura contributiva necessaria ai fini pensionistici.

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Possono beneficiare dell’indennità di disoccupazione ordinaria, Aspi, tutti i lavoratori che perdono il posto di lavoro in seguito al licenziamento o a dimissioni per giusta causa. I neo disoccupati se hanno versato per almeno 52 settimane i contributi all’Inps e se hanno stipulato da almeno 2 anni assicurazione sociale per l’impiego (Aspi, appunto), possono aver diritto all’indennità ordinario di disoccupazione, un’assegno che viene erogato dagli 8 ai 12 mesi per il 40% o 60% della retribuzione media.

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Più precisamente, possono usufruire dell’indennità di disoccupazione ordinaria:

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• lavoratori sospesi per mancanza di lavoro (per un massimo di 90 giornate)
• lavoratori che danno le dimissioni per “notevoli variazioni delle condizioni di lavoro”
• lavoratori licenziati in seguito ad un periodo di lavoro svolto con contratto di inserimento
• lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato o determinato
• lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno ” non stagionale”

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L’indennità ordinaria di disoccupazione non è riconosciuta se il lavoratore si dimette volontariamente, ma lo è nei casi di dimissioni volontarie per giusta causa come:

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• Mancata retribuzione
• Considerevoli cambiamenti delle condizioni di lavoro
• Variazioni squalificanti delle mansioni lavorative
• Mobbing
• Molestie sessuali
• Trasferimento del lavoratore da una sede ad un’altra
• Comportamento umiliante da parte del superiore gerarchico

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Indennità di disoccupazione ordinaria e doppio lavoro

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Chi svolge un doppio lavoro, se viene licenziato da una delle due attività che svolge e questa rappresentava la sua principale fonte economica, ha diritto a percepire l’indennità ordinaria di disoccupazione.

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L’indennità di disoccupazione ordinaria non può essere percepita da:

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• Lavoratori che si dimettono volontariamente, con le eccezioni sopra descritte.
• Lavoratori autonomi
• Soci dipendenti da società o enti cooperativi
• Lavoratori a tempo parziale di tipo verticale
• Lavoratori iscritti nella gestione separata che svolgono esclusivamente lavori parasubordinati
• Lavoratori titolari di trattamento pensionistico diretto
• Apprendisti
• Lavoratori che hanno fornito ai Centri per l’impiego la dichiarazione di “immediata disponibilità” allo svolgimento di attività lavorativa
• Lavoratori che presentino la domanda oltre il termine previsto
• Extracomunitari con permesso di soggiorno stagionale

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Durata e calcolo dell’importo dell’ indennità di disoccupazione ordinaria

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La durata dell’indennità ordinaria di disoccupazione è di 8 mesi per i lavoratori con età inferiore a 50 anni e di 12 mesi per i lavoratori con età pari o superiore ai 50 anni.

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L’indennità viene corrisposta nelle seguenti misure:

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Per i lavoratori la cui retribuzione non superava la cifra di 1.180 euro mensili l’indennità corrisponderà al 75% dello stipendio mensile. Se la retribuzione mensile era superiore ai 1.180 euro, l’indennità corrisponderà al 75% più una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il suddetto importo.

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Indennità di disoccupazione ordinaria: Come fare la Domanda

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Il lavoratore, per ottenere l’indennità ordinaria di disoccupazione, deve presentare la domanda all’Inps entro 68 giorni dalla data di cessazione dell’attività. Se non vengono rispettati i termini di presentazione della domanda si perde, automaticamente, il diritto alla percezione dell’assegno.

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Roberta Buscherini

Fonte:http://nblo.gs/XDHJN

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