I dirigenti sono pronti, senza scrupoli, a violenze verbali ed offese personali e professionali.
Frasi come “Non sei un buon insegnante!” o “Fatti un esame di coscienza!”, oppure minacce, come “La distruggerò”, possono ledere l’autostima ed essere l’anticamera anche di problemi psicologici.
 Agiscono con ricatti vari, che vanno dalla tipologia di cattedra all’attribuzione di ore di compresenza, dequalificando il docente disubbidiente e favorendo gli amici e i sudditi ubbidienti.
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il J’Accuse di Libero Tassella

di Libero Tassella – 24 aprile 2018

 

J’ ACCUSE
Si  parla di violenza contro i docenti da parte degli allievi, ma il marcio nella scuola è  anche altro.
Feudi inespugnabili  sono oggi le scuole, dove nessuno ha il coraggio di parlare e di denunciare.
Dirigenti scolastici assenti, che delegano e si servono di  collaboratori che creano cameratismo.
Vice presidi che con subdolo e appagante potere elargiscono favori e punizioni, creando  gruppi chiusi.
Il potere rende cattivi!
I dirigenti sono pronti, senza scrupoli, a violenze verbali ed offese personali e professionali.
Frasi come “Non sei un buon insegnante!” o “Fatti un esame di coscienza!”, oppure minacce, come “La distruggerò”, possono ledere l’autostima ed essere l’anticamera anche di problemi psicologici.
 Agiscono con ricatti vari, che vanno dalla tipologia di cattedra all’attribuzione di ore di compresenza, dequalificando il docente disubbidiente e favorendo gli amici e i sudditi ubbidienti.
Tutto ciò nella legalità!
I sindacati? Assenti, ignoranti e venduti.
Gli interessi dei lavoratori  non sono una loro priorità.
Spesso volutamente ignoranti, ti rispondono che è tutto normale  e che il dirigente esercita solo i propri diritti.
 Non vogliono grane?
Sì, non le vogliono,  interessa il tesseramento, i numeri dei voti delle RSU, la carriera sindacale.. il resto è accessorio.
La situazione è grave!
I docenti ne escono dequalificati, offesi, umiliati… sconfitti; i dirigenti con un potere enorme, che farebbe rabbrividire le forme più estreme di governi dittatoriali, e i sindacati un covo di scansafatiche, spesso incompetenti, favoriti e sorretti dalla politica.
È ora di aprire gli occhi e di cambiare: viva la scuola libera e democrazia!
http://www.professioneinsegnante.it/index.php/news/169-il-j-accuse-di-libero-tassella
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