Il Presidente dell’Associazione Nazionale Docenti Francesco Greco affronterà, invece, uno dei temi più controversi e dibattuti negli ultimi anni, il cui titolo “Il fallimento del paradigma del dirigismo scolastico”, ed entrerà nel vivo delle questioni poste al centro dell’agenda del nuovo ministro dell’Istruzione e del Governo più in generale.

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Il 22 giugno a Cosenza Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale Docenti

http://www.lavocecosentina.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=1631:il-22-giugno-a-cosenza-congresso-nazionale-dell-associazione-nazionale-docenti&Itemid=265

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LA SCUOLA CHE VOGLIAMO. RIPENSARE LA SCUOLA, RIPENSARE IL SUO MODELLO DI GOVERNO

Congresso dell’Associazione Nazionale Docenti

Sala Convegni “Al Frantoio”, via Temesa, traversa di via degli Stadi – Cosenza – 22 giugno 2018 – Ore 16.00

 

La scuola che vogliamo. Ripensare la scuola, ripensare il suo modello di governo”. Questo il tema posto al centro della discussione e riflessione dall’Associazione Nazionale Docenti che celebrerà venerdì 22 giugno 2018 il quarto Congresso Nazionale, a vent’anni dalla sua fondazione.

L’evento si terrà nel pomeriggio a Cosenza nella Sala Convegni del locale “Al Frantoio”, in via degli Stadi.

I lavori saranno aperti con i saluti del Dirigente dell’Ufficio Scolastico di Cosenza Luciano Greco, dell’Assessore regionale all’Istruzione Maria Francesca Corigliano, della senatrice Bianca Laura Granato, membro della VII Commissione Cultura del Senato e di Pasquale Capo, già alla guida del Dipartimento Istruzione del MIUR. Seguiranno la relazione del prof. Rocco Giurato dell’Università della Calabria che tratterà il tema “L’educazione nelle moderne democrazie”, del prof. Silvio Gambinodell’Università della Calabria su “L’istruzione nel sistema dei diritti fondamentali”, del Prof. Mario Caligiuri, dell’Università della Calabria che tratterà il tema “Insegnare, metamorfosi di una responsabilità sociale”.

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Docenti prof. Francesco Greco affronterà, invece, uno dei temi più controversi e dibattuti negli ultimi anni, il cui titolo “Il fallimento del paradigma del dirigismo scolastico”, ed entrerà nel vivo delle questioni poste al centro dell’agenda del nuovo ministro dell’Istruzione e del Governo più in generale. Altre tematiche saranno affrontate nel corso del dibattito da parte dei delegati che parteciperanno.

A coordinare i lavori sarà la prof.ssa Roberta Corbo dell’Associazione Nazionale Docenti.

Programma

Ore 16.00 Registrazione partecipanti

Coordina Prof.ssa Roberta Corbo, AND Cosenza

Ore 16.15 Saluti

Dr. Luciano Greco, Dirigente ATP di Cosenza

Dott.ssa Maria Francesca Corigliano, Assessore Istruzione Regionale Calabria

Sen. Bianca Laura Granato, VII Commissione Cultura del Senato

Dr. Pasquale Capo, già capodipartimento MIUR

16.40 Relazioni

L’educazione nelle moderne democrazie

Prof. Rocco Giurato, Università della Calabria

 L’istruzione nel sistema dei diritti fondamentali

Prof. Silvio Gambino, Università della Calabria

Insegnare, metaformosi di una resposabilità sociale

Prof. Mario Caligiuri, Università della Calabria

Il fallimento del paradigma del dirigismo scolastico

Prof. Francesco Greco, Presidente Associazione Nazionale Docenti

Ore 17.40
Presentazioni tesi congressuali

Ore 18.00
Dibattito e interventi

Ore 19.30
Elezione organi statutari

Ore 20.30
Cena sociale

https://www.docenti.one/rubriche/rubriche-menu/news/897-la-scuola-che-vogliamo.html

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“La scuola che vogliamo. Ripensare la scuola, ripensare il suo modello di governo”

Congresso nazionale Associazione Nazionale Docenti – 22 giugno 2018

di redazione – 8 giugno 2018

“La scuola che vogliamo. Ripensare la scuola, ripensare il suo modello di governo”. Questo il tema posto al centro della discussione e riflessione dall’Associazione Nazionale Docenti che celebrerà venerdì 22 giugno 2018 il quarto Congresso Nazionale, a vent’anni dalla sua fondazione.

L’evento si terrà nel pomeriggio a Cosenza nella Sala Convegni del locale “Al Frantoio”, in via degli Stadi. I lavori saranno aperti con i saluti del Dirigente dell’Ufficio Scolastico di Cosenza Luciano Greco, dell’Assessore regionale all’Istruzione Maria Francesca Corigliano, della senatrice Bianca Laura Granato, membro della VII Commissione Cultura del Senato e di Pasquale Capo, già alla guida del Dipartimento Istruzione del MIUR.

Seguiranno la relazione del prof. Rocco Giurato dell’Università della Calabria che tratterà il tema “L’educazione nelle moderne democrazie”, del prof. Silvio Gambino dell’Università della Calabria su “L’istruzione nel sistema dei diritti fondamentali”.

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Docenti Francesco Greco affronterà, invece, uno dei temi più controversi e dibattuti negli ultimi anni, il cui titolo “Il fallimento del paradigma del dirigismo scolastico”, ed entrerà nel vivo delle questioni poste al centro dell’agenda del nuovo ministro dell’Istruzione e del Governo più in generale. Altre tematiche saranno affrontate nel corso del dibattito da parte dei delegati che parteciperanno. A coordinare i lavori sarà la prof.ssa Roberta Corbo dell’Associazione Nazionale Docenti.

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Vogliamo che coloro che sono preposti a capo di una scuola non siano dei burocrati calati dall’alto, ma espressione della comunità professionale che opera all’interno della scuola, dunque, dei presidi eletti e a tempo;

 

LA SCUOLA CHE VOGLIAMO

CON L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DOCENTI PER CAMBIARE LA SCUOLA

La politica non è solo il governo delle istituzioni, innanzitutto, è la realizzazione di un’idea, di una visione del mondo cui connettere comportamenti congruenti.
“C’è politica quando esiste un progetto coscientemente ed espressamente definito. Ogni politica è una forma di anticipazione nel tempo, un progetto nel futuro, immediato o lontano, per cambiare le cose, si tratti di «restaurare» un ordine sconvolto o di «crearne» uno nuovo giudicato più conforme ai valori vissuti” … “È indispensabile, perché ci sia politica, che essa sia legata a un’organizzazione collettiva regolata da statuti e da leggi; che si concretizzi in istituzioni e leggi che la sorreggono”.

Ma le organizzazioni non sono entità astratte.
Ogni organizzazione poggia sulle intelligenze di coloro che in essa lavorano, sulle idee che riescono a immettervi per farla camminare, vivere e sentire come un soggetto con una propria anima, con un proprio scopo.
L’Associazione Nazionale Docenti nasce con lo scopo di divenire il naturale riferimento dei docenti italianiper rappresentarne gli interessi e per interpretare le istanze di una professione ormai ridotta a categoria residualeanche all’interno della stessa organizzazione scolastica.
Con varie iniziative l’AND pone all’attenzione del legislatore e del Paese la necessità di far assumere all’istruzione un ruolo centrale nelle politiche di sviluppo del nostro Paese e, nelle istituzioni scolastiche, di affermare la centralità del processo di insegnamento/apprendimento. 

L’AND ha promosso un progetto di legge volto a riscrivere profondamente i cardini dell’organizzazione scolastica, per dare alla nostra scuola una dimensione realmente democratica e partecipativa, rispondente effettivamente ai principi fissati dalla Costituzione. Il progetto di legge è stato presentato alla Camera d’iniziativa dei deputati Franco Laratta e Cesare Marini, il 25 febbraio del 2011, nella XVI Legislatura, Atto Camera N. 4121.

Oggi, la proposta di riforma contenuta in quel progetto di legge è la vera alternativa al declino della scuola pubblica, alla sua involuzione autoritaria e burocratica, ormai incapace di apportare quei cambiamenti necessari per divenire un fattore di progresso civile, culturale, sociale ed economico del nostro Paese.

LA SCUOLA CHE VOGLIAMO IN SEI PUNTI:

  1. Vogliamo che le scuole siano dei luoghi di democrazia, ove tutti possano respirare un clima di libertà e vedere riconosciuta la dignità del proprio lavoro;
  2. Vogliamo una scuola che non sia l’emulazione di modelli aziendali anacronistici, ma luoghi distribuiti delle responsabilità che valorizzino le competenze di ciascuno e permettano a tutti di partecipare al loro governo;
  3. Vogliamo che siano esaltate le caratteristiche proprie di ogni scuola, di comunità di apprendimento e di comunità professionale;
  4. Vogliamo che coloro che sono preposti a capo di una scuola non siano dei burocrati calati dall’alto, ma espressione della comunità professionale che opera all’interno della scuola, dunque, dei presidi eletti e a tempo;
  5. Vogliamo che sia riconosciuta la dignità professionale dei docenti, la progressione di carriera per fasce funzionali non gerarchiche e retribuzioni in linea con quelle percepite dai colleghi dei Paesi d’oltralpe;
  6. Vogliamo che la libertà di insegnamento e l’autonomia professionale dei docenti siano garantite da un organismo tecnico rappresentativo, il Consiglio Superiore della Docenza, a cui sia attribuita ogni competenza in materia di stato giuridico, carriera e procedimenti disciplinari.

https://docenti.one/note-ed-interventi/870-la-scuola-che-vogliamo.html

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