L’atto d’indirizzo di Bussetti è un elenco di belle intenzioni. Conferma l’intenzione del governo di procedere a ottimizzare l’esistente, dimenticando il contratto di governo. Il documento presentava una priorità cancellata dal governo: abolire le classi pollaio.

[Bugiardino. Aggiungo e ripeto che non risulta – non si capisce – l’utilità pratica dell’Atto d’indirizzo. Forse verrà incorniciato ed esposto? Oppure verrà utilizzato da Bussetti come prontuario di FAQ: così per rispondere a domande imbarazzanti basterà dire “c’è nell’Atto di indirizzo” oppure “lo aggiungeremo”, tanto costa nulla. v.p.]

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L’atto d’indirizzo di Bussetti dimentica il contratto di governo

L’atto d’indirizzo di Bussetti è un elenco di belle intenzioni. Conferma l’intenzione del governo di procedere a ottimizzare l’esistente, dimenticando il contratto di governo. Il documento presentava una priorità cancellata dal governo.

L’atto di indirizzo di Bussetti

Scrive V. Pascuzzi” l’Atto di indirizzo risulta del tutto generico e vago, dice poco o quasi nulla, non indica i tempi, le scadenze, le risorse economiche implicate, nessun crono-programma o diagramma, nessun PERT o CPM, così da poter monitorare e poi consuntivare; tanto che non risultano consuntivi nemmeno generici degli Atti di indirizzo precedenti. E poi 11 priorità in contemporanea, ex aequo?! Assomiglia a un ossimoro!”
Ottima sintesi di un documento che risente molto del politichese.

L’inclusione è un tavolo traballante

La conferma di quanto ha dichiarato V. Pascuzzi la troviamo, ad esempio nel capitolo inclusione. Si legge, infatti, nell’atto di indirizzo : ” Ridurre la dispersione scolastica che in alcune regioni raggiunge percentuali ancora troppo elevate e favorire l’inclusione anche attraverso l’abbattimento delle barriere, di qualunque natura…Contrastare la dispersione scolastica, anche mediante l’incremento delle opportunità formative sul territorio, nonché attraverso l’arricchimento dell’offerta formativa e il potenzia mento del tempo-scuola.

A questo aggiungo che il Ministro continua a dimenticare la priorità contenuta nel contratto di governo. Mi riferisco alle classi pollaio. La loro abolizione è proposta al rigo 11 del suddetto documento, subito dopo l’intenzione di superare la Legge 107/15 Praticamente all’inizio del capitolo “Scuola”.  Ignorare questo obbrobrio organizzativo, che certifica l’invasione di campo del finanzcapitalismo nel sistema scolastico, significa rendere incerta l’inclusione. Infatti, l’impegno dei docenti  a garantire la qualità della formazione  a tutti, assume le caratteristiche di “mission impossible”.

Si legge nella Proposta di legge parlamentare e non governativa, tuttora ferma su un binario morto: “rivedere il rapporto alunni/docente inciderebbe molto positivamente sulla qualità della didattica poiché avere meno studenti da seguire permetterebbe al docente di dedicarsi individualmente con maggiori attenzione e solerzia ai suoi allievi. Oltre a pregiudicare la formazione degli alunni, il fenomeno delle classi pollaio non consente infatti la piena integrazione dei ragazzi disabili.”

§ http://maestroscialpi.altervista.org/latto-dindirizzo-di-bussetti/?fbclid=IwAR0M-ryVoLw4TISqimhe9D9WAoXlVj24W1VdzUlugA2bJcsnM_W2eiJhnUA

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Bussetti e l’Atto di indirizzo 2019: mancano stipendi europei e scuole paritarie

§ http://www.aetnascuola.it/bussetti-e-latto-di-indirizzo-2019-mancano-stipendi-europei-e-scuole-paritarie/

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LINEE PROGRAMMATICHE DEL DICASTERO DEL MINISTRO BUSSETTI

§ http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=105619
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“E’ il primo passo per accrescere il senso di appartenenza al proprio istituto, fondamentale per avere pieno rispetto del ruolo della scuola e per sentirsi pienamente coinvolti- ha affermato il ministro Bussetti, che ha sottolineato “da Palermo si lavora per il bene dell’Italia e oggi si inaugura un modello nuovo che mira, innanzitutto, a garantire ai ragazzi strutture sicure”. L’ obiettivo del protocollo e’ quello di contrastare la dispersione scolastica, potenziare l’offerta formativa rivolta agli studenti dell’isola, favorire una maggiore collaborazione tra scuola e famiglie e una migliore inclusione degli alunni con disabilita’. Una sperimentazione che coinvolgera’ una scuola pilota per provincia, selezionata per l’alto tasso di dispersione scolastica e per un’elevata presenza di alunni in condizioni di svantaggio personale e familiare. Un lavoro di squadra, che ha messo in sinergia tutti gli uffici degli enti interessati e che ha portato a definire un percorso che, in primis, rilancia il tempo pieno in Sicilia, coprendo il 7% e rappresentando la percentuale piu’ alta in Italia.
Scuola, Bussetti: “Da Palermo un nuovo modello formativo”
§ http://www.dire.it/28-09-2018/248200-scuola-bussetti-da-palermo-un-nuovo-modello-formativo/
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