Il Ministro Bussetti, gira molto e rilascia lunghe interviste. Un interessante report di V. Pascuzzi documenta l’intensa attività del Ministro. Purtroppo, l’elenco presenta pochi “fatti”.

Istruzione, quel che era annunciato e non c’è nella bozza di legge di bilancio

Regionalizzazione scuola, sì del governo: ecco dove e come funziona

Urge vera parità scolastica per le scuole paritarie. Lettera

[Bugiardino. Governo e Miur: freno a mano tirato sui problemi e le criticità della scuola (nazionale), acceleratore pigiato su Scuole Regionali, ipotesi di finanziamenti pubblici alle scuole paritarie tramite le Regioni (quelle virtuose ovviamente): ipotesi Lombardia locomotiva della parità scolastica. v.p.]

Risultati immagini per locomotiva

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Il Ministro Bussetti un ottobre con scarsi risultati

 

Il Ministro Bussetti, gira molto e rilascia lunghe interviste. Un interessante report di V. Pascuzzi documenta l’intensa attività del Ministro. Purtroppo, l’elenco presenta pochi “fatti”.

Il ministro Bussetti e la sua intensa attività (ottobre 2018)

Il Ministro Bussetti si muove molto e parla altrettanto. V. Pascuzzi sul sito di Aetnascuola.it  certifica la suddetta attività svolta nel mese di ottobre e ripresa dalla pagina Fb del Ministro. Molte dichiarazioni, partecipazioni a iniziative, ma poche decisioni con effetti sul sistema scuola. Tra queste la firma del decreto per lo sblocco del concorso per la scuola dell’infanzia e primaria e i 36 milioni di euro per l’edilizia scolastica innovativa e per la sicurezza degli edifici. (19 ottobre). Non è molto!

Il Ministro Bussetti dimentica di pubblicare…

Nella pagina Fb del Ministro Bussetti è assente un post che certifica i limitati  spazi  di manovra del Miur, confermando la mia tesi, che bisogna cercare al Mef il vero titolare di Viale Trastevere. Quanta differenza tra le dichiarazioni, le interviste e la realtà!
Marco Bussetti, praticamente  ha ricevuto un bel no all’assunzione di 27.500 docenti (scuola infanzia e primaria) che aveva chiesto qualche giorno fa. Ha dichiarato M. Pacifico (Anief): “Già 27 mila posti, ancorché negati, erano un numero esiguo, soprattutto dopo che dieci volte tanto era stato promesso di chi oggi ci governa. Ora bisogna essere seri o tacere. Perché si tratta di un passaggio imprescindibile per sconfiggere la precarietà e migliorare il servizio formativo che si offre nelle nostre scuole: di promesse non mantenute la scuola non ha proprio bisogno. Servono i fatti, azzerando i numeri che fanno ormai paura, visto che la prossima estate si potrebbe superare la quota record di 200 mila posti vacanti e disponibili solo tra il corpo insegnante“

Pessimi segnali per l’abolizione delle classi pollaio

La prospettiva è nera! In particolare per l’abolizione delle classi pollaio. L’indecente soluzione organizzazione, voluta dal duo Gelmini/Tremonti (2009) può essere superata solo aumentando le classi e quindi i docenti da utilizzare. Non a caso l’art 1 della proposta di legge (5 luglio 2018) che intende abolire le classi pollaio, prevede un impegno finanziario progressivo. Si legge, infatti: serviranno “338.500.000 euro per l’anno 2019,  1.180.000.000 di euro per l’anno 2020 e  1.715.100.000 euro per l’anno 2021″ .
Questa è la situazione. Sempre su “Aetnascuola.it”  è presente un articolo. Si legge:” Nella scuola di oggi non c’è pedagogia” dice Lorenzo Barbagli. Cosa c’è allora? burocrazia, confusione, conflitti, povertà, degrado, disagio, dispersione, smarrimento, maleducazione, rancore, sciatteria, aggressività, falsità, noia e rabbia, gerarchia, autoritarismo, opportunismo, servilismo”. Un contributo significativo all’espulsione della pedagogia dal sistema scolastico è dato sicuramente dalle classi pollaio. Difficile coniugare lo slogan “Governo del cambiamento” con la presenza di questo virus organizzativo che sta depotenziando la qualità del sistema formativo.

§ https://www.gildavenezia.it/il-ministro-bussetti-un-ottobre-con-scarsi-risultati/

§ http://maestroscialpi.altervista.org/il-ministro-bussetti-3/#more-9166

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Istruzione, quel che era annunciato e non c’è nella bozza di legge di bilancio

TuttoscuolaNews, n. 881 del 5.11.2018

La prima legge di bilancio di questa legislatura è un po’ la cartina al tornasole degli impegni politici, delle promesse elettorali e degli annunci di cambiamento che non sempre si trasformano in realtà.

I contrasti, le smentite e le precisazioni degli esponenti dei due partiti di maggioranza ne sono una prova quotidiana. Non è sfuggito a questo momento di verifica nemmeno il ministro dell’istruzione, Marco Bussetti che già nel question time della settimana scorsa alla Camera ha anticipato un paio di “delusioni” che poche ore dopo il varo del ddl della legge di bilancio 2019 avrebbe confermato: non c’è traccia per ora dei 27.400 posti richiesti per contrastare una parte di precariato e del potenziamento del tempo pieno e della scuola dell’infanzia promesso al governatore Musumeci in Sicilia.

Ma nella legge di bilancio mancano altri due pezzi per i quali il ministro ci aveva messo, come si dice, la faccia: il correttivo del bando di concorso per dirigenti scolastici per abbreviarne la conclusione per il maggio 2019 e scongiurare un altro anno (il 2019-20) di reggenze, e l’inserimento dell’educazione motoria nella scuola primaria dall’anno prossimo mediante l’impiego di 12 mila prof di educazione fisica.

I conti vanno fatti alla fine. Il tempo e il modo per recuperare nella manovra queste misure ci sono, anche se non sarà facile, e comunque si tratta della prima legge di bilancio della nuova legislatura. Ma non sarebbe il miglior modo per cominciare un nuovo corso.

§ https://www.gildavenezia.it/istruzione-quel-che-era-annunciato-e-non-ce-nella-bozza-di-legge-di-bilancio/

§ https://www.tuttoscuola.com/istruzione-quel-che-era-annunciato-e-non-ce-nella-bozza-di-legge-di-bilancio/

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Regionalizzazione scuola, sì del governo: ecco dove e come funziona

§ https://www.sololibri.net/regionalizzazione-scuola-dove-come-funziona.html

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Docenti regionali e regionalizzazione scuola, 83% dice no. Regioni si preparano, maggioranza spaccata

§ https://www.orizzontescuola.it/docenti-regionali-e-regionalizzazione-scuola-83-dice-no-regioni-si-preparano-maggioranza-spaccata/

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Scuola, sindacati contro Bussetti: «No alla regionalizzazione dei docenti»

§ https://ilmanifesto.it/scuola-sindacati-contro-bussetti-no-alla-regionalizzazione-dei-docenti/

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Legge di bilancio: non diminuisce lo stanziamento per le scuole private

§ https://www.tecnicadellascuola.it/legge-di-bilancio-non-diminuisce-lo-stanziamento-per-le-scuole-private

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Urge vera parità scolastica per le scuole paritarie. Lettera

§ https://www.orizzontescuola.it/urge-vera-parita-scolastica-per-le-scuole-paritarie-lettera/

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Scuole non statali, 14 novembre convegno su libertà scelta educativa

§ https://www.orizzontescuola.it/scuole-non-statalii-14-novembre-convegno-su-liberta-scelta-educativa/

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Una scuola per tutti: il costo standard di sostenibilità

§ https://agensir.it/territori/2018/09/20/una-scuola-per-tutti-il-costo-standard-di-sostenibilita/

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Abbiamo come interlocutore una Giunta regionale disponibile e aperta a questo discorso. Il presidente Fontana, in un’intervista che gli feci prima della sua elezione – in qualità di direttore del settimanale diocesano della mia diocesi e a nome di tutti i miei colleghi lombardi – si disse disponibile ad affrontare il problema e a risolverlo, e a fare della Lombardia – nell’ambito di un’autonomia sempre più allargata – la locomotiva della parità scolastica, anche dal punto di vista economico, per l’intero Paese.

Cari colleghi/e, responsabili delle scuole cattoliche lombarde

§ http://www.fidaelombardia.it/Resource/FidaeLombardiaLetteradonGiorgioZucchelli.pdf

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COMUNICATO STAMPA

di Articolo 26 – 5 novembre 2018 – 15:00 circa

Il #Miur pronto a riconoscere il diritto di scelta dei genitori sui progetti scolastici sui temi sensibili

Articolo 26: “Fiduciosi in un pieno riconoscimento del primato educativo della famiglia da parte del Ministero. Un passo avanti per l’alleanza #Scuola – #Famiglia per scongiurare il rischio ‘educazione di Stato’”

Prosegue da settimane il filo diretto tra Articolo 26, in collaborazione con altre sigle dell’associazionismo familiare, e il MIUR: in particolare il confronto verte sul tema della libertà di scelta educativa dei genitori e, in particolare, su quei progetti scolastici che trattando temi sensibili legati alle scelte educative delle famiglie non possono essere intesi come obbligatori.

“Da 4 anni portiamo avanti una battaglia di partecipazione civica, – afferma Carlo Stacchiola, presidente di Articolo 26 – abbiamo manifestato con centinaia di genitori davanti al MIUR, per ottenere il riconoscimento di una procedura da applicare in tutte le scuole che permetta alle famiglie di essere sempre informate preventivamente sui contenuti di tali progetti e poter esprimere o meno il proprio consenso alla partecipazione dei figli, usufruendo anche di attività alternative. Sembrerebbe un diritto scontato, ma molto spesso non viene rispettato”.

“In questi anni purtroppo – continua Stacchiola – abbiamo registrato numerosi casi in cui le scuole hanno deciso arbitrariamente progetti, pur condivisibilissimi nei fini, ma poco rispettosi delle sensibilità di alunni e famiglie”. Simili episodi alimentano scontri e diffidenza che non giovano ai nostri ragazzi e rischiano di minare ulteriormente l’alleanza tra famiglie e scuola.

Dopo parziali riconoscimenti di tale diritto nelle passate legislature, il recente incontro con il Marco Bussetti ci ha fatto ben sperare e confidiamo in una maggiore attenzione alle istanze dei genitori che possa presto tradursi in un provvedimento condiviso da tutte le forze politiche, dell’associazionismo e della scuola”.

§ https://www.facebook.com/ComitatoArticolo26/photos/a.833564530029097/2085057161546488/?type=3&theater

§ https://www.facebook.com/ComitatoArticolo26/

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