Le scuole chiudono anche se i docenti non scioperano  Gli insegnanti non hanno l’obbligo di comunicare in anticipo l’adesione allo sciopero…(DA TUTTOSCUOLA)

Secondo gli organizzatori dovrebbe esserci una buona partecipazione allo sciopero generale indetto oggi dalla Cgil anche per le scuole.

Ma l’effetto dello sciopero potrebbe andare, ancora una volta, oltre la semplice conseguenza della adesione degli insegnanti con conseguente astensione dal lavoro.

Infatti, oltre alla situazione degli istituti superiori dove, come al solito, a causa della annunciata adesione degli studenti vi sarà, di fatto, la sospensione delle lezioni, indipendentemente dall’adesione allo sciopero degli insegnanti, nei settori scolastici inferiori, soprattutto per la primaria e per l’infanzia, la chiusura di molte scuole potrebbe avvenire anche senza adesione allo sciopero dei docenti.

Questo è possibile, in quanto gli insegnanti hanno il diritto di non dichiarare preventivamente la loro scelta circa l’adesione o meno allo sciopero. Si tratta di un diritto su cui da tempo giuristi e politici si interrogano circa la piena legittimità, in considerazione del fatto che viene riferito ad un servizio pubblico essenziale dove dovrebbero prevalere i diritti costituzionalmente protetti degli utenti. Ma tant’è.

Nel caso di non dichiarazione circa l’eventuale adesione, molti dirigenti scolastici si vengono a trovare nella difficile situazione di dove scegliere tra un servizio precario e privo di normale assistenza ai minori e la sospensione delle lezioni. E molte volte scelgono questa via.

Molti dirigenti se la cavano con un “non viene assicurato il servizio” che porta alla conseguenza di classi vuote, perché i genitori non vogliono rischiare e si tengono i figli a casa.

E capita, poi, che nella scuola semichiusa nessun docente fa sciopero, ma il disservizio è comunque assicurato.