Magie barocche: grande inaugurazione con l’Accademia bizantina “agitata” da Delphine Galou

Una vera e propria chicca musicale ha inaugurato sabato 6 ottobre, nella incantevole cornice di Palazzo Biscari,  l’ottava edizione del festival Val di Noto Magie barocche : il concerto di una prestigiosa ensemble, l’Accademia bizantina, diretta magistralmente dal cembalista Ottavio Dantone, che ha presentato al foltissimo pubblico un recital di composizioni strumentali e arie  del XVII e XVIII secolo, interpretate dal soave  contralto Delphine Galou.

“Agitata infido flatu”, come recita la celebre aria della Juditha Triumphans di Vivaldi,  la Galou ha davvero deliziato gli ascoltatori con un’esibizione senza sbavature, espressiva, intima e meditativa, in un afflato davvero perfetto con i musicisti, guidati dal  gesto preciso di Dantone, barocchista di lungo corso, che ha saputo valorizzare la morbidezza e il colore del fraseggio.

Splendida l’interpretazione del Mottetto di Monteverdi  Jubilet tota civitas dove il contralto ha sfoderato una voce particolarmente vibrante e icastica, rispondendo all’intento di Monteverdi, che era una sorta di musicista pittore, sempre capace di parlare con un linguaggio delineato e preciso ; emotivamente coinvolgente invece l’esecuzione del grazioso mottetto di Porpora In procella sine stella. Chiarezza dell’accento e della dizione hanno fatto il resto, confermando che Magie barocche, affidato alla direzione artistica di Michele Gasbarro, alla presidenza del professor Antonio Marcellino e alla direzione organizzativa e di produzione di Claudia Patanè, si propone ancora una volta come una proposta musicale originale, rigorosa e coinvolgente, convogliando  nella vivace Catania le migliori ensemble di musica barocca del momento.

Non è un caso che a settembre 2018 il  CD Agitata abbia vinto il Gramophone Awards nella categoria Best Recital Album. Morbidezza suadente nella direzione, ottima tecnica e sensibilità interpretativa della cantante. Gli ingredienti giusti per un grande e duraturo successo…

Silvana La Porta

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