Maturità 2014, commissari esterni e commissioni

Conto alla rovescia per l’esame di maturità: ecco l’elenco delle commissioni d’esame con presidenti e commissari esterni. La prima prova d’italiano è fissata per il prossimo 18 giugno…

 

 Maturità 2014: è finita l’attesa. Il ministero dell’Istruzione ha comunicato che da oggi le scuole superiori riceveranno i nominativi delle commissioni degli esami di Stato. E da martedì 3 giugno, collegandosi col sito del Miur e digitando provincia e codice meccanografico della scuola, è possibile ottenere tutte le commissioni che a partire da lunedì 16 giugno prossimo opereranno in istituto. Adesso, tocca a loro:  studenti e genitori che rincorreranno tutte le informazioni possibili sui docenti esterni che avranno il compito di saggiare la preparazione dei circa 500mila studenti alle prese con gli esami del secondo grado. Come ormai avviene dal 1999, infatti, le commissioni sono formate da tre commissari esterni, tre membri interni indicati dal consiglio di classe e un presidente esterno. Al classico le “incognite” saranno rappresentate dai prof di Italiano, su cui si svolgerà la prima prova scritta, e da quelli di Matematica e Filosofia. Le restanti materie, compreso il Greco, oggetto del secondo scritto, saranno affidate ad insegnanti interni che gli studenti già conoscono. Allo scientifico invece i commissari esterni saranno sempre quello di Italiano e quelli di Inglese e Storia dell’arte. Quest’anno, lo scritto di Matematica verrà corretto da un commissario interno. La prima prova scritta è prevista per mercoledì 18 giugno. I maturandi dovranno cimentarsi con le tipologie previste dalla riforma Berlinguer: analisi del testo, saggio breve/articolo di giornale, tema storico e tema di attualità. Il giorno dopo, martedì 19 giugno, sarà la volta della seconda prova scritta e dopo una pausa di riflessione di qualche giorno, lunedì 23 giugno, gli scritti si concludono con la terza prova. Il quizzone che, spesso, viene articolato in domande a risposta aperta su tutte le altre materie.   Da qualche anno, alle telefonate “esploratrici” in cerca di notizie utili sui prof esterni si sono sostituiti i più pratici e veloci social network e alcuni siti specializzati dedicati allo scopo. E oggi, prima degli esami, gli studenti conoscono già punti deboli e lati del carattere dei commissari esterni con i quali dovranno confrontarsi. Ma anche gli argomenti “cari” ad ogni insegnante e il modo di interrogare. Del resto, i prof esterni  –  anche i presidenti di commissione, che spesso sono i docenti più anziani  –  provengono quasi tutti dalle scuole della stessa provincia ed è più facile reperire informazioni.

Ma prima di arrivare agli esami, il mezzo milione scarso di ragazzi iscritti all’ultimo anno della scuola superiore dovrà fare i conti con lo scoglio dell’ammissione agli esami. In teoria, anche con una sola insufficienza ci si potrebbe vedere sbarrata la strada. Ma in generale l’esclusione dalle prove finali scatta con situazioni più gravi. E ogni anno sono circa 5 su cento coloro che non riescono ad arrivare al cospetto della commissione.