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Obiettivo: verificare la preparazione nelle materie studiate nell’ultimo anno (un massimo di cinque e un minimo di quattro).
Da La Tecnica della scuola
Per regolamento gli studenti non possono sapere in anticipo le materie e i quesiti scelti dalle commissioni: in queste ore d’attesa i maturandi, sempre più ”social”, sfogano la loro ansia su Twitter, Fabebook e “Whatsappando” più del solito.

I quasi 500mila candidati a conseguire il diploma di maturità del 2014 trascorreranno un week end passando da un libro agli appunti e da una disciplina e l’altra. Lunedì 23 giugno è infatti prevista la terza e ultima prova scritta che verterà su diverse materie: dopo le prime due verifiche uguali per tutti, scelte dal Ministero dell’Istruzione, stavolta i ragazzi si cimenteranno con il cosiddetto ”quizzone”, o meglio ancora “quiziario”. Quello che per molti, abbracciando più discipline contemporaneamente, viene considerata un prova particolarmente ostica.
Si tratta di un compito preparato da ogni singola commissione d’esame, sulla base dei programmi svolti e su quanto indicato dai Consigli di Classe all’interno del Documento del 15 maggio. La terza verifica scritta verterà su non più di 5 materie studiate nel corso del quinto anno: non riguarderà, però, quelle già tratta in occasione delle prime due prove svolte rispettivamente mercoledì 18 e giovedì 19 giugno.

I candidati saranno chiamati a svolgere un elaborato sintetico oppure dovranno rispondere a quesiti a risposta singola o multipla. Nella prova potrebbero esserci anche problemi scientifici, casi pratici e professionali oppure, secondo gli indirizzi di studio, la realizzazione di un progetto.

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E’ ancora una volta il web a correre in aiuto degli studenti, sia chi decide una ‘volata’ in solitaria sia chi opta per il ripasso di gruppo.
Sui siti dedicati rimbalzano consigli, proposte e imbeccate su come arrivare pronti al ‘quizzone’. Ma la parola d’ordine e’ “Simulate”. E sono proprio le simulazioni a fioccare sulla Rete (con relative solizioni), oltre a pagine d’appunti che somigliano ai vecchi ‘Bignami’ ma sono ancora piu’ sintetiche e mirate: dall’estrema sintesi della ‘filosofia’ del Montale al particolare teorema di algebra passando per le date da non dimenticare di Prima e Seconda Guerra Mondiale. Le simulazioni consistono in domande multiple divise per materie d’esame e ovviamente riguardano tantissimi indirizzi di studi, da quelli dei licei a quelli degli istituti tecnici e professionali.

Ecco i consigli degli esperti di Skuola.net per il ripasso: qualunque sia la tipologia, in genere non e’ necessario conoscere l’argomento in maniera approfondita quanto piuttosto gli aspetti fondamentali nonche’ i concetti salienti. Se si deve parlare di un argomento in poche righe e’ meglio riportare solo i concetti iniziali. Inoltre, la capacita’ di sintesi e’ sempre premiata. Una volta giunta l’ora X, davanti al compito – suggeriscono poi da Studenti.it – prendersi il proprio tempo e leggere attentamente le domande evitando di essere frettolosi: e’ meglio una risposta in meno che una totalmente sbagliata. E ancora: rispondere prima alle domande di cui si e’ certi delle risposte; nelle domande a risposta aperta centrare subito l’argomento e scrivere l’essenziale evitando di essere troppo dispersivi; nelle domande a risposta multipla escludere subito quelle palesemente errate e concentrarsi su quelle che rimangono cercando di evidenziare le sfumature che le differenziano. Infine il consiglio di sempre: prima di riconsegnare il compito rileggerlo attentamente.