Ascoltare dal vivo le colonne sonore dei più bei film da Oscar e vedere scorrere su uno schermo le loro scene più belle e commoventi. Un mix davvero unico che domenica 12 novembre al Teatro Sangiorgi, per la rassegna “Un palcoscenico per la città” promossa dal Teatro Bellini, ha regalato il Bellini Ensemble, inaugurando così la stagione della Camerata Polifonica Siciliana…

Dieci affiatatissimi professori d’orchestra dell’ente lirico etneo ( Aldo Ferrente al primo violino, Aldo Traverso al secondo violino, Vincenzo Di Ruggiero alla viola, Marco Bologna al violoncello, Davide Galaverna al contrabbasso, Giovanni Roselli al flauto, Gaetano Lo Jacono all’ oboe, Domenico Gaglio al clarinetto e sassofono, Patrizia Pane al fagotto e Giuseppe Episcopo al corno), alla ricerca della massima versatilità e eleganza, hanno eseguito musiche di film celeberrimi e tutti diversi, scelta azzeccata che ha dato alla serata un andamento frizzante e per tutti i gusti.

Così qualcuno si è lasciato incantare dalla tragica storia di Romeo e Giulietta sulla note di Rota,  qualcun altro dalla sonorità bizzarre della Stangata di Joplin; il suadente oboe e il bel Jeremy Irons di The mission, Nicola Piovani con La vita è bella e il Morricone di Nuovo cinema paradiso  hanno fatto il resto, dinanzi a un pubblico foltissimo ed entusiasta, che ha goduto di sonorità molto raffinate e di arrangiamenti davvero azzeccati, mentre le immagini davano corpo e senso alle note in perfetta sincronia.

Il primo violino Aldo Ferrente, poi, presentatore improvvisato, ma d’eccezione, ha stupito tutti con le sue battute fulminanti, rivelando anche una cultura cinematografica insospettata. Infine grande gioia per i più giovani col vertiginoso ritmo della musica dei Pirati dei Caraibi; e, dulcis in fundo, un bis simpaticissimo con Il ponte sul fiume  Kwai, cui tutti hanno partecipato allegramente. Davvero il teatro Sangiorgi è diventato, per una sera, luogo privilegiato d’incontro dell’esperienza visiva e di quella sonora e il Bellini ensemble ha saputo plasmare con pochi, efficaci tocchi il significato o l’atmosfera di un’intera sequenza.

Inizio accattivante, dunque, per la stagione della Camerata polifonica siciliana, in sinergia col teatro Massimo Bellini, e grande felicità dell’infaticabile  presidente Aldo Mattina e del direttore artistico Giovanni Ferrauto. Non resta che scoprire quali altri gradite sorprese ci riserveranno i prossimi spettacoli…

Silvana La Porta