“Buona Scuola? Tutta da buttare e da riscrivere da capo. Alle assunzioni fatte, e che restano, ne faremo altre. Ci tengo a far sapere inoltre che mi sono dimesso dal sindacato ANP il giorno successivo alla dichiarazione avvenuta in un convegno, dove ANP utilizzava il termine “docente contrastivo” con riferimento ai docenti contrari alla buona scuola. La Buona Scuola è un provvedimento disastroso, che ha distrutto la vita di migliaia di insegnanti”.

Marco Bussetti: “da quello che sembra – ha detto Giuliani – ci sembra un ministro prudente. Ma serve? Probabilmente no, non serve alla scuola: perché gli elettori hanno chiesto al governo M5S-Lega azioni efficaci e immediate, ad iniziare dagli abilitati espulsi dalle GaE, da attuare il prima possibile. A questo punto, entro il mese di luglio”.

[Bugiardino. “entro luglio servono i primi provvedimenti” e Alessandro Giuliani indica “Ci aspettiamo modifiche importanti come la cancellazione della chiamata diretta. E anche sull’alternanza scuola-lavoro”; infatti già nell’Appello per la Scuola Pubblica (19.12.2017) erano indicate quattro moratorie – a costo zero – su: obbligo dei percorsi di alternanza-scuola lavoro, obbligo di impiego metodologia CLIL, uso dei dispositivi INVALSI; modifiche relative all’esame di Stato, che renderebbero di fatto sempre più marginale la didattica disciplinare. v.p.]

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Buona Scuola tutta da buttare, il neo sottosegretario Giuliano ne parlerà col ministro

La Buona Scuola? Ne parleremo con il ministro e vedremo quali sono le priorità. Lo ha detto il neo sottosegretario all’Istruzione Salvatore Giuliano a colloquio con i giornalisti all’uscita da Palazzo Chigi, dopo il giuramento per l’incarico ricevuto.

Il sottosegretario pugliese, quindi, ha fatto probabilmente intendere che bisognerà decidere da dove cominciare a mettere le mani alla Legge 107/15. Da dove, insomma, partire per modificarla pesantemente. Ed è questo che si attendono moltissimi insegnanti e Ata, probabilmente anche molti dirigenti scolastici, che Giuliano conosce molto bene trattandosi di colleghi. Le aspettative sono confermate anche dai commenti social all’approdo di Giuliano all’interno del Governo, seppure andando a ricoprire una carica decisamente inferiore a quella indicata dal M5S, che lo avrebbe voluto ministro dell’Istruzione.

Il 1° marzo diceva: la Buona Scuola ha distrutto la vita di migliaia di insegnanti

Del resto il 1° marzo scorso, tre giorni prima delle elezioni politiche che hanno portato il Movimento 5 Stelle a diventare di gran lunga il primo partito del Paese, l’allora dirigente scolastico Salvatore Giuliano si esprimeva in modo inequivocabile“Buona Scuola? Tutta da buttare e da riscrivere da capo. Alle assunzioni fatte, e che restano, ne faremo altre. Ci tengo a far sapere inoltre che mi sono dimesso dal sindacato ANP il giorno successivo alla dichiarazione avvenuta in un convegno, dove ANP utilizzava il termine “docente contrastivo” con riferimento ai docenti contrari alla buona scuola. La Buona Scuola è un provvedimento disastroso, che ha distrutto la vita di migliaia di insegnanti”.

Con quelle parole, il preside del Majorana di Brindisi spazzò via anche le nuvole che si erano addensate sulla sua testa, dopo che sul web era diventato “virale” in poche ore un video nel quale inneggiava alla Buona Scuola, oltre che le dichiarazioni dell’ex premier Matteo Renzi che sottolineavano il suo ruolo attivo nella stesura della Buona Scuola.

Ci metteremo passione e serenità

Durante l’incontro con i cronisti, Giuliano si è soffermato soprattutto sull’approccio che metterà nel condurre il nuovo prestigioso incarico: “Ci metteremo la passione che ci ha sempre contraddistinto, bisogna dare serenità alla scuola, questo è l’obiettivo”.

Poi, ha concluso: “Con la serenità si possono costruire tante cose, noi lavoriamo sulle persone e con le persone”.

Quelle di Giuliano sono parole sagge. Ora, però, il nuovo sottosegretario all’Istruzione è atteso alla prova più difficile: quella dei fatti.

§ https://www.tecnicadellascuola.it/buona-scuola-tutta-da-buttare-il-neo-sottosegretario-giuliano-ne-parlera-col-ministro

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Nuovo Governo, Giuliani: basta slogan e prudenza, entro luglio servono i primi provvedimenti

“Come si fa a pensare che dei genitori poco acculturati e avulsi dalla scuola possano partecipare a delle lezioni di educazioni civica? Per coinvolgerli, seriamente, servono figure professionali “cuscinetto”, dei professionisti, per esempio degli assistenti sociali e degli psicologi, che li coinvolgano. Se davvero si crede in un progetto del genere, allora si investa, si produca quindi un disegno di legge e lo si approvi. Altrimenti rimaniamo sempre ai titoli e agli slogan, di cui la scuola non ha bisogno”.

Così si è espresso il nostro direttore responsabile, Alessandro Giuliani, durante la trasmissione radiofonica “Radio Cusano Campus” dell’11 giugno, commentando le parole del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini a seguito dell’ennesima aggressione ad un docente da parte di un genitore, avvenuta stavolta nel padovano per via di un 4 messo ad un alunno.

https://www.mixcloud.com/andrea-carlino/

Si prenda il ‘toro per le corna’

“L’educazione civica per i genitori può essere un’idea sicuramente percorribile – ha detto Giuliani – perché il numero di aggressioni verso i docenti comincia davvero a preoccupare. Ma quando ci si esprime, come ha fatto il viceministro Matteo Salvini, quando si usano certi termini, o si spiega che si tratta di una provocazione, oppure, se deve prendere il ‘toro per le corna’, cercando di risolvere davvero il problema. Altrimenti non ci siamo. Perché le famiglie sono la base dell’educazione degli studenti: vanno senz’altro coinvolte nel progetto scuola. A patto che lo si faccia in modo chiaro e organico. Altrimenti, cosa che significa introdurre l’educazione civica per i genitori?”.

Le modifiche immediate alla Buona Scuola

Nel corso della diretta radiofonica, si è anche parlato delle dichiarazioni rilasciate dal nuovo ministro dell’Istruzione Marco Bussetti: “da quello che sembra – ha detto Giuliani – ci sembra un ministro prudente. Ma serve? Probabilmente no, non serve alla scuola: perché gli elettori hanno chiesto al governo M5S-Lega azioni efficaci e immediate, ad iniziare dagli abilitati espulsi dalle GaE, da attuare il prima possibile. A questo punto, entro il mese di luglio”.

“Ci aspettiamo modifiche importanti, a questo proposito: come la cancellazione della chiamata diretta. E anche sull’alternanza scuola-lavoro”.

Alternanza scuola-lavoro: si fa sperimentazione nel momento sbagliato

“Per quel che concerne le esperienze in azienda o di lavoro simulato, in questi giorni i tecnici del ministero stanno lavorando per mettere nelle condizioni i docenti responsabili dell’alternanza scuola-lavoro di rendicontare le attività svolte durante l’anno scolastico: solo che si opera all’insegna del work in progress, si fa in pratica sperimentazione nel momento più inopportuno, perché tra pochi giorni molti docenti tutor dell’alternanza scuola-lavoro prenderanno il ‘volo’ per gli esami di maturità, lasciando le scuole di appartenenza. Bisognava assolutamente terminare prima di sistemare la piattaforma dove collocare i dati”, ha concluso Giuliani.

§ https://www.tecnicadellascuola.it/nuovo-governo-giuliani-basta-slogan-e-prudenza-entro-luglio-servono-i-primi-provvedimenti

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