Nuovi posti di ruolo: un occhio di riguardo al Sud…(da Tuttoscuola)


 

Nella distribuzione dei 16.500 posti per le prossime immissioni in ruolo (10mila per docenti e 6.500 per il personale Ata) che il Miur ha definito d’intesa con il Mef  per il 2010-11, la maggior quantità (27,4% del totale) tocca al Nord Ovest che se ne è visto assegnare 4.524 (2.627 posti per docenti e 1.897 per Ata).

Ma sono le regioni meridionali (Sud e Isole) ad avere ricevuto un trattamento di riguardo.

Infatti, se si guarda attentamente alla ripartizione dei posti per docenti e alla loro tipologia, si può notare che i posti di sostegno sembrano compensare la minor quantità di posti normali spettanti a quelle aree a causa della contrazione del numero di alunni e di situazioni di soprannumero del personale titolare rimasto privo di sede.

Relativamente ai 4.978 posti normali per docenti, al Sud spetta il 18,7% e alle Isole il 7% per un totale complessivo inferiore al 26% (pari circa a quanto assegnato alle regioni del Centro Italia e inferiore di due punti percentuali a quanto assegnato al Nord Ovest).

Nella ripartizione dei 5.022 posti di sostegno, però, non è stata applicata la stessa proporzione disposta per i posti normali.

Alle regioni del Sud viene assegnato, infatti, il 29% dei posti di sostegno (la percentuale dei posti normali assegnati è del 18,7%); alle Isole è assegnato il 12,4% (posti normali il 7%).

Il Nord Ovest, invece del 28% applicato per i posti normali, riceve il 24,5% dei posti di sostegno. Il Nord Est si deve accontentare del 14,5% di posti di sostegno (ha avuto il 20,9% dei posti normali); analogamente le regioni del Centro perdono sei punti in percentuale nella ripartizione dei posti di sostegno rispetto a quanto ricevono per posti normali.

Forse qualcuno può pensare che le regioni del Sud abbiano attualmente una situazione di maggior precarietà dei posti di sostegno, tale da giustificare questa maggiore attenzione a dare stabilità al settore con l’assegnazione di n maggior numero di posti di ruolo.

Non è affatto così, perché nel 2009-10 il 35% dei posti di sostegno di ruolo si trova al Sud, mentre tutte le regioni del nord superano complessivamente di poco il 30% (Nord ovest 18,6% e Nord Est 11,8%).