Il Miur ha pubblicato le dotazioni organiche dei dirigenti scolastici per l’anno 2014/15…

 

DECRETO MIUR 30.06.2014, PROT. N. 524
Dotazioni organiche dei dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2014/2015.

Art. 1 –

 Allegato –

Dotazioni organiche dei dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2014/2015

da Notiziedellascuola.it

L’Anief commenta così la situazione:

Il prossimo anno scolastico si aprirà con 8.094 presidi, circa 2.100 in meno rispetto al 2011/12, quando erano 10.211: il dato ufficiale è contenuto neldecreto del Miur contenente il contingente dei dirigenti scolasticiassegnati ad altrettante scuole autonome dal prossimo 1° settembre. Il sensibile decremento di istituzioni scolastiche si deve alla lunga serie di cancellazioni e accorpamenti introdotti nell’ultimo triennio, ma soprattutto alla Legge Tremonti-Gelmini 111/2011 che ha introdotto parametri minimi di iscritti spiccatamente più elevati rispetto al passato. Con il risultato di produrre una lunga serie di sparizioni e fusioni di istituti, che hanno ridotto drasticamente la qualità dell’offerta formativa italiana.

Anief ricorda che è particolarmente grave che questo processo non solo non si sia arrestato, ma che non fossero state ripristinate le sedi scolastiche autonome illegittimamente tagliate o accorpate: nel frattempo, infatti, la  Corte Costituzionale, attraverso la sentenza 147 del 2012, ha ritenuto “costituzionalmente illegittimo” l’articolo 19, comma 4, del decreto legge 98 del 2011, poi legge 111/2011, proprio nella parte che fissava l’obbligo di accorpamento in istituti comprensivi delle scuole dell’infanzia, elementari e medie che per acquisire l’autonomia sarebbero dovuti “essere costituiti con almeno 1.000 alunni, ridotti a 500 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche”.

Un concetto ribadito dal Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2032/2012, che ha chiesto al Miur anche appositi decreti per motivare la ripartizione squilibrata, sistematicamente a danno del Meridione, degli organici dei docenti riguardanti gli ultimi tre anni: uno studio dell’Anief ha evidenziato che in tredici anni si è passati dal rapporto 1 a 5 al rapporto 1 a 7 tra sedi direzionali e plessi decentrati o istituti accorpati. Con il 66,5% dei tagli delle scuole autonome che è avvenuto al Sud-Isole, proprio dove è più alto il tasso di abbandono dei banchi. In particolare, in Sicilia e Sardegna sono state tagliate due scuole autonome su tre, nonostante gli alti e allarmanti numeri sulla dispersione scolastica riscontrati proprio nelle due isole maggiori.

A dispetto delle decisioni dei giudici, nell’ultimo biennio abbiamo assistito ad un abbattimento notevole di plessi e scuole autonome: solo nel 2012 sono stati cancellati in maniera illegittima 1.567 sedi amministrative (scuole autonome) di circoli didattici, istituti comprensivi e medie. Nell’anno che si sta concludendo, con il D.M. 573/2013 sono stati assegnati 8.047 dirigenti e Dsga per dirigere e amministrare 57.216 plessi scolastici, ma la rete delle scuole autonome è stata decisa ancora una volta dalle Regioni sulla base di una legge (111/11) che è stata dichiarata in parte incostituzionale nel dimensionamento delle scuole elementari e medie (art. 19, c.4) e in parte rimane valida soltanto per il corrente anno scolastico per le reggenze delle scuole superiori (art. 19, c. 5).