“D’altronde – aggiunge ancora Giannelli – sapevamo già che la UIL Scuola contrasta la dirigenza; apprendiamo ora che spara a zero anche sui docenti, descritti come professionisti propensi a comprare lavatrici, invece che ad aggiornarsi, ma soprattutto capaci di amicizie interessate pur di portare a casa gli spiccioli del bonus premiale”.

Pino Tuti aveva detto: “Il bonus ai docenti meritevoli sappiano che in realtà è stato assegnato ai docenti fedeli al preside”.

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La UIL Scuola all’attacco di dirigenti e docenti

Anp – 12/01/2018

Nei giorni scorsi abbiamo letto sconcertanti dichiarazioni della UIL Scuola sui lavoratori del settore: si parla di amici del preside quali destinatari del bonus e di “situazioni truffaldine” circa la Carta del docente.

Tali dichiarazioni, successivamente, sono state precisate: per ricevere il bonus non occorre essere amici del dirigente scolastico, ma essergli fedeli. Quindi non di amicizia si tratta, ma di amicizia interessata.

Che dire? La toppa è veramente peggiore del buco!

Sapevamo già che la UIL Scuola contrasta la dirigenza; apprendiamo ora che spara a zero anche sui docenti, descritti come professionisti propensi a comprare lavatrici, invece che ad aggiornarsi, ma soprattutto capaci di amicizie interessate pur di portare a casa gli spiccioli del bonus premiale.

Quello che sorprende non è tanto scoprire che un sindacato ha così scarsa fiducia nella correttezza e nella serietà professionale dei dirigenti scolastici e dei docenti, quanto dover accettare che ci siano ancora dirigenti e docenti che se ne sentano rappresentati.

Chi conosce fatti specifici li denunci assumendosene tutta la responsabilità!

L’ANP-CIDA condanna con fermezza il comportamento di chi discredita le categorie dei dirigenti e dei docenti, rappresentati come cinici amici interessati.

Come stupirsi se chi lavora nella scuola diventa poi bersaglio di genitori maneschi ed esagitati? L’irresponsabile delegittimazione favorisce comportamenti aggressivi come quelli di cui si ha notizia in questi giorni.

Per occuparsi di scuola sono necessari serietà, rispetto e senso di responsabilità, soprattutto se si hanno l’ambizione e la pretesa di rappresentarne i lavoratori.

http://www.anp.it/anp/doc/la-uil-scuola-all_attacco-di-dirigenti-e-docenti

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Dirigenti scolastici e docenti delegittimati da Uil Scuola, accusa l’ANP

Sulle recenti dichiarazioni di Pino Turi, segretario nazionale di Uil-Scuola, interviene oggi il neo-presidente dell’Anp Antonello Giannelli con una dura replica in cui si accusa Uil-Scuola di voler delegittimare docenti e dirigenti scolastici.

Nei giorni scorsi – afferma Giannelli –abbiamo letto sconcertanti dichiarazioni della UIL Scuola sui lavoratori del settore: si parla di amici del preside quali destinatari del bonus e di ‘situazioni truffaldine’ circa la Carta del docente. Tali dichiarazioni, successivamente, sono state precisate: per ricevere il bonus non occorre essere amici del dirigente scolastico, ma essergli fedeli. Quindi non di amicizia si tratta, ma di amicizia interessata”.

La presa di posizione dell’ANP

Il commento dell’ANP è molto secco: “Che dire? La toppa è veramente peggiore del buco!”

“D’altronde – aggiunge ancora Giannelli – sapevamo già che la UIL Scuola contrasta la dirigenza; apprendiamo ora che spara a zero anche sui docenti, descritti come professionisti propensi a comprare lavatrici, invece che ad aggiornarsi, ma soprattutto capaci di amicizie interessate pur di portare a casa gli spiccioli del bonus premiale”.

Chi sa deve denunciare

Il passaggio successivo è assolutamente obbligato: “Chi conosce fatti specifici li denunci assumendosene tutta la responsabilità!”
E la conclusione lo è altrettanto: se persino il segretario nazionale di un importante sindacato discredita le categorie dei dirigenti e dei docenti, rappresentati come “cinici amici interessati”, non bisogna stupirsi “se chi lavora nella scuola diventa poi bersaglio di genitori maneschi ed esagitati. L’irresponsabile delegittimazione favorisce comportamenti aggressivi come quelli di cui si ha notizia in questi giorni”.

Insomma la morale della favola, secondo l’ANP, è chiara: di fatto chi delegittima in qualche modo docenti e dirigenti scolastici si rende indirettamente responsabile anche delle aggressioni di qualche genitore scalmanato.
“Per occuparsi di scuola – conclude Giannelli – sono necessari serietà, rispetto e senso di responsabilità, soprattutto se si hanno l’ambizione e la pretesa di rappresentarne i lavoratori”.

https://www.tecnicadellascuola.it/dirigenti-scolastici-docenti-delegittimati-uil-scuola-accusa-lanp

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L’attacco della Uil Scuola: “Gli unici meritevoli erano gli amici del preside. Con carta del docente situazioni truffaldine”

Per i sindacati di categoria, Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola, il negoziato per il rinnovo del contratto deve partire dagli accordi di Palazzo Vidoni del 30 novembre 2016. I sindacati chiedono, in particolare, la contrattualizzazione delle risorse, dal bonus merito alla carta del docente, che devono essere finalizzate all’incremento dei salari. Si tratta di 200 milioni del bonus merito e 380 della carta del docente. Così come riporta il Resto del Carlino, il segretario della Uil Scuola, Pino Turi, va all’attacco: “Sono istituti fallimentari, non hanno funzionato, non penso ci sia qualcuno che possa difenderli. Il bonus ai docenti meritevoli sappiano che in realtà è stato assegnato ai docenti fedeli al preside. Nel caso, poi, della carta del docente, si sono verificate situazioni truffaldine con risorse usate per comprare lavatrice. Questo mi dispiace ma affidarsi al mercato porta a deviazioni. La riforma è sbagliata, torniamo al modello di scuola partecipata e autogovernata”.
https://www.tecnicadellascuola.it/lattacco-della-uil-scuola-gli-unici-meritevoli-gli-amici-del-preside-carta-del-docente-situazioni-truffaldine
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