Si attendeva in questi giorni il pronunciamento del Tar sul rinnovamento del Concorso a presidi in Sicilia del 2004…


In sostanza l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato aveva ribadito l’esclusiva competenza del TAR Lazio e non del CGA Sicilia a pronunciarsi sul decreto ministeriale applicativo della legge 202/2010, la famosa Siragusa Vicari che risolveva defintivamente la questione con un rinnovamento “differenziato” del concorso. Come affermato dal Coordinamento dei 416 presidi vincitori, infatti “la legge 202 del 3 dicembre 2010, approvata dall’intero arco costituzionale a prescindere da meri interessi di parte politica (a dimostrazione della fondatezza delle ragioni addotte dai diretti interessati), risponde pienamente alle superiori esigenze: assicura la rinnovazione nel rispetto dell’interesse legittimo dei ricorrenti che hanno subito l’arresto procedimentale ed il soddisfacimento del loro “bene della vita” come sostenuto dal CGA; rispetta la posizione di chi non ha subito alcun arresto procedimentale ed ha maturato posizioni di diritto soggettivo derivanti dai contratti in essere e dall’utile posizionamento in graduatoria; facilita, riducendolo, il completamento dell’iter concorsuale per ricorrenti e non ammessi alla fase orale, con la previsione di un colloquio finale successivo e non propedeutico al corso di formazione; prevede una prova confermativa dell’iter concorsuale già esaurito per vincitori ed idonei in graduatoria (ancora valida)”

Il 12 maggio 2011, si è tenuta l’udienza dinanzi al TAR LAZIO (sezione 3^ bis), per la decisione circa i provvedimenti cautelari richiesti dai ricorrenti.
Il TAR ha rinviato la decisione sulla sospensiva degli atti impugnati (il d.d.g. con il quale è stato indetto il concorso riservato), all’udienza del 5 luglio 2011, al fine di acquisire la documentazione, già prodotta dalle parti dinanzi al C.G.A. per la Regione Siciliana.

Dunque il Tar si pronuncerà solo  il 5 luglio sulla complessa questione e solo si saprà allora se si darà attuazione alla legge. Nel frattempo si attende il contingente di posti messi a concorso per regione per l’imminente nuovo concorso dirigenti. Il tempo passa e del contingente nessuna notizia. Abbiamo dei dubbi sul fatto che si riuscirà a rispettare i tempi previsti con svolgimento della prova preselettiva il 15 settembre. E poi per la Sicilia vige una situazione di impasse totale: se infatti non si sbloccherà la situazione del precedente concorso, non potrà essere bandito ed espletato il nuovo.

Quali posti, infatti, sono disponibili? E chi lo sa, con tutti questi congelamenti? Avanza la primavera, l’estate è alle porte…il sole picchia e scioglie nevi e ghiacci. Speriamo in una soluzione veloce, a meno che la Sicilia non voglia, come sempre, balzare agli onori delle cronache nazionali…

Silvana La Porta