Borse di studio: un diritto che viene meno. Garantire il diritto allo studio. La Regione Sicilia, per quanto sia chiamata ad una programmazione economica di rigore, non può disinvoltamente cancellare diritti fondamentali…


Diritti garantiti, invece, in altre parti del Paese!
Una situazione che deve far riflettere una classe politica che si dice attenta ai “bisogni”.  I bisogni di tutti, ma soprattutto dei più deboli!
Esprimendo questa nostra convinzione, siamo solidali con la denuncia che l’Educandato Maria Adelaide promuove attraverso il proprio Dirigente Scolastico, affinché chi ha il dovere di garantire quelle pari opportunità promesse alla comunità di questa Regione, possa realmente mettere in campo una “politica” che guarda con attenzione e senso di responsabilità al “futuro”  dei nostri giovani.
Questo sarebbe un primo passo, dei tanti necessari, affinché i diritti dei nostri ragazzi possano realmente trovare “cittadinanza” all’interno di “significati” troppo spesso dichiarati e non praticati: “diritto allo studio”, “pari opportunità”, “equità”, “giustizia”.
Ci sentiamo impegnati come Cisl Scuola e Cisl a promuovere le necessarie interlocuzioni affinché questo momento di rinnovata progettualità, che vede il Governo regionale misurarsi sull’approvazione di un testo di legge sul “diritto allo studio”, possa essere da stimolo per guardare all’intero sistema dell’Istruzione e della Formazione Professionale come quel “bene comune” che và ricercato in ogni azione di governo.
Siamo convinti che tutto ciò è oramai necessario!

F.to
Il Segretario Generale
Vito Cudia