Renzi, che voleva costringere e ricattare il Parlamento (“buona scuola” a rimorchio dei precari), si è cacciato in un vicolo cieco e comincia rendersene conto.

RENZI E C. GIOCANO A YO-YO CON LA SORTE DEI PRECARI.

di Vincenzo Pascuzzi – 10 aprile 2015

Sembra che Matteo Renzi, Davide Faraone e anche altri del governo si stiano divertendo a giocare a yo-yo con la sorte dei precari.

“Se entro metà aprile il Parlamento non approverà la riforma della scuola, il governo farà un decreto” così affermava, appena un mese fa, a Radio Popolare Davide Faraone (v. Il Sole 24 Ore del 5 marzo).

Solo pochi giorni fa, leggiamo altre dichiarazioni di Faraone: “siamo in tempo, non ha senso un decreto ad hoc per le assunzioni” (v. tecnicadellascuola.it del 7 aprile).

Lo stesso giorno, il 7 aprile, sul sito lavocedinewyork.com si trova la conferma: “Renzi si è rimangiato il decreto sulle assunzioni dei precari. La storia di una grande presa per i fondelli. Con il sottosegretario Davide Faraone e l’ex vice segretaria del Pd siciliano, Mila Spicola, che reggono il gioco a Palazzo Chigi” .

La valutazione concorde di associazioni, sindacati, partiti di opposizione è che non ci siano i tempi per approvare tutto il ddl scuola entro maggio e perciò converrebbe “spacchettare” il ddl cioè stralciare dallo stesso le assunzioni dei precari e dedicare al resto il tempo che serve.

Probabilmente Renzi, che voleva costringere e ricattare il Parlamento (“buona scuola” a rimorchio dei precari), si è cacciato in un vicolo cieco e comincia rendersene conto.