Libero Tassella commenta la riforma Giannini, che probabilmente non sa cosa significa stare in classe con 30 alunni…

I politici quelli ora al governo, vedi esternazioni del Ministro e  del sottosegretario all’istruzione sulle linee di un piano scuola, per ora solo annunciato con anticipazioni giornalistiche; non hanno idea del nostro lavoro della sua specificità, dell’ora di lezione ad esempio e cosa significhi come prodotto di lavoro intellettuale espletato all’interno di una comunicazione interpersonale mediamente con trenta bambini o pre adolescenti o adolescenti del ventunesimo secolo. Purtroppo  i nostri sindacati in questo non sono stati capaci negli anni di rappresentare noi e il nostro lavoro in termini specifici né alla politica né all’opinione pubblica. Paghiamo lo scotto di un pregiudizio diffuso nell’opinione pubblica incistato da politici in cerca di consenso, giornalisti, maestri di pensiero, intellettuali, dei media; in particolar modo di una cattiva rappresentanza sindacale, o organica e consociativa all’amministrazione ( vedi confederali e autonomi) o inutilmente settaria ( vedi i sindacati di base) e di una divisione interna parossistica che ha sempre contraddistinto gli insegnanti tra loro.

Una categoria che per numero poteva e può essere una forza significativa si è divisa nel tempo su tutto, tranne a svegliarsi ciclicamente a sprazzi da un sonno letale, mi pare che si stiano creando oggi  le condizioni per uno di questi risvegli ciclici e grazie alla rete  contro il piano che ha in mente il governo, di cui all’inizio si diceva, per sottopagare la maggioranza degli insegnanti, rendere ingestibile il nostro lavoro, metterci ancor di più sotto l’egida dei Dirigenti Scolastici, asservirci sempre più, insomma, rendendoci un po’ più poveri, un po’ meno liberi, un po’m meno motivati e con l’incremento delle ore di lavoro a parità di salario in una realtà che spesso prevede classi con trenta alunni, scuola senza sussidi e condizioni logistiche disperate, attentando addirittura alla nostra salute fisica e mentale.