altLeggendo i dati sulla crescita economica della Germania sembra quasi impossibile che ci siano 1,3 Milioni di occupati che necessitano comunque sostegno economico, che il 14 per cento della popolazione è al limite della soglia di povertà, che la disoccupazione nelle Regioni dell’ex Germania dell’Est è il doppio rispetto all’Ovest ed, ancora, che il 25 per cento dei bambini vadano a scuola senza avere la possibilità di fare colazione.

 

 

 

 

 

14 per cento della popolazione a rischio povertà

Sarà pure un miracolo economico ma la Germania lo sta pagando caro

di Ubaldo Villani-Lubelli – 8 Luglio 2011 

“Profondamente preoccupanti”. E’ questo il giudizio finale delle Nazione Uniti sulla condizione economica e sociale della società tedesca. Avete capito bene. Parliamo della Germania, una nazione che da oltre un anno cresce a ritmi ampiamente superiori rispetto al resto d’Europa e che è tornata ad essere il motore trainante dell’economia dell’Unione. Eppure, nonostante la Germania si sia messa alle spalle la crisi ed abbia ormai recuperato le perdite del 2009 (-4,1 per cento), la situazione sociale resta preoccupante.

Secondo una relazione del Comitato delle Nazioni Unite per i diritti economici, sociali e culturali la politica sociale e per il lavoro della Repubblica Federale Tedesca avrebbe sostanzialmente fallito: discriminazione dei migranti, ingiustizie nel mercato del lavoro e mancanza di un vero programma di lotta alla povertà. Considerato che la Germania viene spesso e volentieri presa a modello da gran parte dell’Europa, la descrizione della società tedesca fatta dalle Nazioni Unite è sorprendente ed allarmante. Leggendo i dati sulla crescita economica della Germania sembra quasi impossibile che ci siano 1,3 Milioni di occupati che necessitano comunque sostegno economico, che il 14 per cento della popolazione è al limite della soglia di povertà, che la disoccupazione nelle Regioni dell’ex Germania dell’Est è il doppio rispetto all’Ovest ed, ancora, che il 25 per cento dei bambini vadano a scuola senza avere la possibilità di fare colazione.

E’ proprio sulla condizione dei bambini che si concentra maggiormente la relazione delle Nazioni Unite e si invita il Governo tedesco ad intraprendere immediatamente misure concrete in modo tale che i bambini delle famiglie povere possano avere un pasto dignitoso. Sempre secondo questa relazione è, inoltre, inaccettabile che molti bambini che vivono in condizioni di disagio abbandonino la scuola prima aver concluso il corso normale degli studi. Un altro aspetto doloroso evidenziato dalla relazione è la condizione degli anziani nelle case di cura, dove si riscontrano, molto spesso, condizioni inumane. Il problema principale è rappresentato dalla mancanza di personale qualificato e dalla mancanza di standard adatti. Ricordiamo tra l’altro, che proprio la Germania è il paese con l’indice di natalità più basso in Europa e con una crescente quantità di anziani. Secondo una previsione dell’Unione Europea la Germania perderà, fino al 2060, circa 16 milioni di abitanti e scenderà così a circa 66 milioni di abitanti complessivi – attualmente sono circa 82 milioni. In questo modo scenderebbe al terzo posto dopo Gran Bretagna e Francia. Anche la situazione degli immigrati non è delle migliori. La gran parte riscontrano molti ostacoli nel godimento dei lori diritti ad avere una formazione e un’occupazione. Come risulta chiaro da questi brevi cenni alla descrizione del Comitato delle Nazioni Unite per i diritti economici, sociali e culturali, si tratta di una critica esplosiva che non poteva, naturalmente, lasciare indifferente il Governo tedesco.

E’ stata la portavoce del Ministro per il Lavoro e lo Stato Sociale a rispondere, definendo le critiche non credibili e prive di fondamento scientifico. La Germania ha, infatti, ottenuto ottimi risultati nella politica sociale. E’ stata realizzata la riforma delle pensioni su base demografica, è stato allargato sia il programma di sostegno ai bambini sia quello per la formazione tanto che già si possono riscontrare i primi effetti positivi. Secondo la portavoce del Ministro Ursula von der Leyen, inoltre, la disoccupazione tra i giovani è la più bassa al mondo, ed il numero degli occupati è in costante crescita.

E’ difficile dire chi abbia ragione, in ogni caso è evidente come dietro il successo del modello tedesco ci siano alcune ombre. Un parte della società tedesca, di cui è impossibile al momento definirne l’estensione, fatica ancora a godere dei benefici della straordinaria crescita economica della Germania.

http://www.loccidentale.it/node/107501