Scuola, accordo nella notte tra governo e sindacati: “Più risorse per il rinnovo contrattuale e soluzioni per precariato” / sospeso lo sciopero / “siamo stati svenduti”

Trovata l’intesa: anche maggiore flessibilità nel’utilizzo del salario accessorio, incremento del personale che svolge attività di ricerca e didattica, oltre a garanzie sull’autonomia differenziata. Sospeso lo sciopero proclamato per il prossimo 17 maggio. Conte: “Comparto strategico per il Paese e una priorità di questo governo”

C’è chi commenta: “siamo stati svenduti”.

[Bugiardino. ” siamo stati svenduti “? da valutare, da confrontarsi. v.p.]

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Incontro Conte-sindacati. Trovato un punto di accordo

Il testo dell’intesa. Il comunicato unitario dei sindacati. Sospeso lo sciopero del 17

dalla Gilda degli insegnanti di Venezia, 24.4.2019

– Il testo dell’intesa –

I sindacati convocati a Palazzo Chigi alla fine di una lunga trattativa durata tutta la notte hanno raggiunto un’intesa.

Regionalizzazione

Previsto l’impegno a “salvaguardare l’unità e l’identità culturale del sistema nazionale di istruzione” e lo stato giuridico di tutto il personale regolamentato dal CCNL.

Stipendi

Uno dei punti più delicati  dell’accorso riguarda il reperimento di risorse per l’aumento degli stipendi.
Il Governo si è impegnato a reperire risorse per il prossimo Contratto: “Più risorse per il prossimo rinnovo contrattuale, per garantire stipendi adeguati agli insegnanti” recita il comunicato del Miur.

Precari

E’ previsto un aumento della quota di riserva, tra il 30 e 50 per cento ed eliminazione della prova di preselezione. Chi insegna da più di 36 mesi avrà percorsi dedicati per l’immissione in ruolo.

Tavoli tematici

Saranno attivati tavoli di confronto su ogni tema.IUlcomunicatostampadelleOO.SS

.

Il comunicato stampa delle OO.SS.

Comunicato FLC CGIL, CISL FSUR federazione UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda-Unams.

A seguito di una notte intera di confronto, a tratti serrato, mercoledì 24 aprile 2019, a palazzo Chigi le organizzazioni sindacali rappresentative FLC CGIL, CISL FSUR federazione UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda-Unams hanno sottoscritto un´Intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, con il Ministro dell´Istruzione Marco Bussetti.

È sicuramente apprezzabile che il Presidente del Consiglio, insieme al ministro dell´istruzione abbiano voluto direttamente incontrare i sindacati della Scuola e dell´intero Comparto Istruzione e ricerca.
È un metodo che dovrebbe essere permanente e ordinario e non da utilizzare solo nei momenti in cui le organizzazioni sindacali sono costrette a mobilitarsi.

Nel merito, dopo aver ribadito le nostre posizioni sulle principali questioni alla base della mobilitazione si è giunti ad una chiara e condivisa presa di posizione a favore della identità e dell´unità culturale del paese da perseguire attraverso la scuola garantendo con l´intesa lo stato giuridico del personale, il valore nazionale dei contratti, il sistema nazionale di reclutamento del personale e le regole per il governo delle scuole autonome.

Il governo si è impegnato a stanziare risorse per il rinnovo contrattuale 2019-2021 per recuperare la perdita del potere d´acquisto degli stipendi dell´intero comparto, che sono al di sotto di quelli degli altri settori pubblici.

Entro il triennio di vigenza contrattuale inoltre saranno reperite ulteriori risorse destinate al personale della scuola per adeguare gradualmente gli stipendi alla media di quelli dei colleghi europei.

Il governo si è impegnato ad attivare un piano di stabilizzazione del personale non di ruolo con particolare attenzione ai docenti precari con tre anni di servizio secondo un principio di riconoscimento della esperienza maturata, con un percorso riservato finalizzato alla immissione in ruolo.

Un significativo passaggio dell´intesa riguarda la valorizzazione del personale ATA attraverso il riavvio della mobilità professionale a partire dagli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA.

Per i dirigenti scolastici l´intesa prevede il pieno riconoscimento del ruolo e della responsabilità; le principali criticità denunciate in occasione della indizione dello sciopero saranno affrontate in un tavolo apposito.

Il rilancio dei settori della conoscenza come opportunità di crescita per lo sviluppo del paese prevede per l´università e la ricerca l´impegno del Governo a promuovere un intervento normativo per consentire maggiore flessibilità nell´utilizzo e nella determinazione dei fondi del salario accessorio. Per quanto attiene l´AFAM l´intesa prevede il piena definizione e la velocizzazione del processo di statizzazione già avviato. Lo stesso accordo prevede un´azione del governo volta al completamento del processo di stabilizzazione del personale precario degli enti di ricerca, un piano di stabilizzazione per iI personale che svolge attività di ricerca e didattica nell´universitá, nonché quello di assistenza tecnica e amministrativa.

Su tali fondamentali questioni abbiamo ricevuto risposte utili alla riapertura del confronto con il ministero a partire dai tavoli tecnici di confronto con la finalità di dare piena attuazione ai contenuti dell´intesa politica.

Lo sciopero del 17 maggio 2019 è sospeso, mentre sono confermate tutte le attività di raccolta delle firme a contrasto di ogni progetto di regionalizzazione del sistema dell´istruzione.

Il primo tavolo di confronto fissato per i primi di maggio riguarderà il tema della stabilizzazione del personale precario.

§ https://www.gildavenezia.it/incontro-conte-sindacati-trovato-un-punto-di-accordo/

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Scuola, ecco l’accordo Governo-sindacati: aumenti degli stipendi e maxi sanatoria per i precari storici

di 24 aprile 2019

Governo e sindacati si mettono d’accordo, l’esecutivo annuncia nuovi concorsi a cattedra ordinari, norme di maggior favore per i precari storici, e un incremento di risorse per il nuovo contratto, e per far recuperare la perdita di potere d’acquisto dei salari dei prof subita in questi ultimi anni. Dal canto loro, i sindacati sospendono lo sciopero generale indetto per il 17 maggio in attesa dell’avvio dei tavoli tecnici al Miur per tradurre in atti gli impegni politici firmati stamane all’alba, dopo cinque ore di confronto a Palazzo Chigi con il premier, Giuseppe Conte, e il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.

GUARDA IL VIDEO – Scuola, l’accordo Governo-sindacati: aumenti, concorsi e maxi sanatoria per i precari storici

Cosa prevede l’accordo
Nel dettaglio, l’intesa prevede una nuova stagione concorsuale da 66mila cattedre complessive, una corsia preferenziale per la stabilizzazione dei precari, in primis coloro che hanno oltre tre anni di servizio alle spalle (su cui l’Ue sta per accendere un faro) e l’impegno a reperire maggiori risorse per il rinnovo contrattuale in aggiunta agli 1,7 miliardi di euro stanziati per l’intero comparto pubblico dalla manovra 2019. Oltre all’impegno a evitare spinte troppo regionalistiche sul terreno dell’autonomia. Impegni che hanno convinto le organizzazioni sindacali a sospendere lo sciopero generale del 17 maggio. A meno di 10 giorni dalle elezioni europee. Per il momento è prevalsa la linea dell’ascolto.

ASCOLTA L’AUDIO / Turi (Uil): «Scuola, ecco perché abbiamo revocato lo sciopero»

Rapida stabilizzazione dei precari storici
Per i precari con oltre 36 mesi di servizio alle spalle sono previste misure per una più rapida stabilizzazione. Sì ipotizzano quote di riserva nelle selezioni e ingressi agevolati, riconoscendo super punteggi ai titoli. Qui si tratta di gestire una emergenza. A settembre complice quota 100 saranno scoperte oltre 100mila cattedre. Il primo degli incontri tecnici sarà a inizio maggio: si parlerà di precari storici.

GUARDA IL VIDEO – Scuola: ministro annuncia concorsi per 70 mila cattedre

Il governo è pronto a far partire due nuovi concorsi ordinari: uno da 16.959 posti, già definito e destinato a infanzia e primaria; l’altro da 48.536 disponibilità, in attesa degli atti preparatori e rivolta esclusivamente alle medie e alle superiori.
Al concorso ordinario per infanzia e primaria potranno partecipare i diplomati magistrali ante 2001/2002, compresi quelli esclusi dalla procedura straordinaria da oltre 10mila posti indetta lo scorso anno (attualmente in corso), e i laureati in scienze della formazione primaria. Alle 48.536 cattedre messe a bando per la secondaria (50% medie, il restante 50% superiori) potranno invece concorrere anche i laureati: è un’altra importante novità. A patto che abbiano conseguito 24 crediti formativi (Cfu) in materie antro-psico-pedagogiche. Si sancisce, così, l’addio alle varie e costose abilitazioni del passato, variamente denominate negli anni, Ssis, Tfa, Pas. A chi è già abilitato, anche in altra classe di concorso, non saranno richiesti i 24 Cfu. Alla secondaria, i posti principali saranno in Lombardia, Piemonte e Veneto. Le classi di concorso più gettonate: matematica e scienze (A028), italiano, storia, geografia (A022), discipline letterarie alle superiori (A012) e sostegno.

Reperire nuove risorse per il contratto
C’è poi l’impegno da parte dell’esecutivo a reperire nuove risorse per il nuovo contratto 2019-2021. Al momento, con i fondi inseriti nella scorsa legge di Bilancio, al personale della scuola è stato garantito il mantenimento dell’elemento perequativo previsto dal precedente Ccnl fino a dicembre; più una cifra tra i 7 e 23 euro a titolo di indennità di vacanza contrattuale. Va detto che con lo scorso rinnovo, 2016-2018, al personale della scuola sono giunti aumenti, medi, di 96 euro lordi al mese, con picchi di 110 euro per gli insegnanti delle superiori con elevata anzianità.

§ https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2019-04-24/scuola-ecco-l-accordo-governo-sindacati-arrivo-maxi-sanatoria-i-precari-storici-101608.shtml?uuid=AB9lyZrB

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REVOCATO LO SCIOPERO DEL 17 MAGGIO

Scuola, accordo Governo-sindacati: arriva l’aumento di stipendio

Dai dirigenti agli insegnanti: la scuola è allergica alla valutazione

INCONTRO A PALAZZO CHIGI

Scuola, sindacati sul piede di guerra. Conte in campo per scongiurare lo sciopero del 17 maggio

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Su Vincenzo Pascuzzi

Vincenzo Pascuzzi: è stato docente precario per quasi venti anni prima del ruolo. Ha insegnato Matematica, Elettrotecnica, Fisica in vari licei, istituti tecnici e professionali di Roma. Segue le vicende dei precari e della scuola. Interviene con note e articoli su vari siti, blog, ml. Partecipa al gruppo Iuas (Insiemeunaltrascuola) e al gruppo facebook Invalsicomio.

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