Il pasticcio del calendario scolastico siciliano. E’ proprio il caso di chiamarlo così quello che è accaduto in Sicilia con la data di fine lezioni fissata al 13 giugno 2015…

La questione è semplice e ripropone la tanto dibattuta questione delle competenze in materia scolastica ripartite tra Stato, regioni e province.

Perchè a volte capita che il Miur tenga poco conto delle situazioni regionali e, nello stabilire le date degli esami di stato, gli sfugga la data di conclusione delle lezioni che non è uniforme per tutte le regioni.

La Sicilia infatti con Decreto assessoriale n. 25 del 9 giugno 2014 stabiliva che “nelle scuole di ogni ordine e grado operanti in Sicilia per l’anno scolastico 2014/15 le lezioni avranno inizio il 17 settembre 2014 e si concluderanno il 13 giugno 2015.”

Questo rientra nelle sue competenze, come stabilito dal decreto legislativo del 31 marzo 1998 n.112, art. 138, comma 1, con cui viene delegata alle singole regioni la determinazione del calendario scolastico regionale.

Il Miur, di rimando, evidentemente senza badare al calendario stabilito nella bella Trinacria, con l’OM 43 del 6 agosto, determinava la data del 15 giugno 2015, di lunedì, per la riunione preliminare degli esami di stato, e quella del 17 giugno per la prima prova scritta, creando di fatto un vero e proprio pasticcio.

Se infatti la scuola in Sicilia finisce sabato 13 e gli scrutini delle classi quinte vanno espletati dopo il termine delle lezioni, soprattutto per evitare possibilità di ricorsi al Tar in caso di non ammissione, dovremmo ipotizzare scrutini nel weekend, tra sabato pomeriggio e domenica.

Il che è quasi impossibile. Non a caso l’Usr sicilia in data 1 settembre ha inoltrato una nota all’assessore Nellì Scilabra chiedendo una modifica del calendario scolastico regionale, di cui al suddetto DA n.25 del 9 giugno 2014, allo scopo di permettere una serena realizzazione degli adempimenti preliminari degli esami di stato.

In sostanza l’anno scolastico in Sicilia non potrà finire il 13 giugno, né si potranno costringere le scuole a fare gli scrutini anticipatamente. Il Miur dovrebbe stare più attento, che poi i contenziosi se li beccano sempre i docenti…

Silvana La Porta