E’ stato un concerto davvero godibile, per pochi ma buoni ascoltatori, quello di mercoledì sera al Teatro Sangiorgi con il Sexeto latino. Un concerto che ha visto esibirsi con grande determinazione e bravura i giovani dell’Istituto musicale “Vincenzo Bellini” ( Claudio Fassiolo, Gloria Pafumi, Rossella Lavenia alle chitarre e Daniele Turiano al charago)  guidati dal loro carismatico maestro Agatino Scuderi, da 25 anni musicista per professione e insegnante di chitarra al conservatorio etneo per passione; il tutto abbinato al dolce canto del soprano Ludovica Bruno.

Il programma proposto, impreziosito dai nomi di Francisco Tarrega, Astor Piazzolla, Pedro Gutierrez, affiancati a Manuel Ponce e Jorge Cardoso, ha rivelato singolare cura nel fraseggio e nella ricerca di sonorità raffinate. Bravissimo Agatino Scuderi, che ha mostrato, come sempre, di possedere in modo completo ed estremamente esauriente tutti i segreti tecnico-esecutivi della chitarra, brillando per agilità di articolazione e la perfezione del linguaggio e del fraseggio e la sorprendente abilità nel sondare ogni risorsa timbrica e sonora del proprio strumento con risvolti esecutivi di splendida fattura.

Ma bravissimi soprattutto i giovani, interpreti di grande abilità esecutiva e raffinatissima sensibilità musicale, che hanno suonato sempre con l’occhio rivolto al loro maestro, mostrando raffinatezza e morbidezza di tocco, nonché una convincente nitidezza esecutiva.

Il momento magico è stato poi quello dell’esecuzione di Gracias a la Vida, oggetto anche di un richiesto bis, brano celeberrimo nel quale il soprano Ludovica Bruno ha messo parimenti passione e tecnica, per un risultato toccante.

L’impressione finale è stata una meravigliosa varietà di suoni che conferma il successo dalla rassegna “Sangiorgi, un palcoscenico per la città”, soprattutto per lo spazio dato ai giovani musicisti, come dire la speranza e il futuro della musica classica.

Silvana La Porta