«Le famiglie costrette a versare contributi per garantire il servizio educativo. Dallo Stato ci aspettiamo una tempestiva erogazione degli stanziamenti previsti. Il ministro firmi subito, l’obiettivo di tutti è un’istruzione di qualità»

[Bugiardino. Le famiglie non sono costrette, ma hanno scelto loro stesse le scuole paritarie; è anche vero per le scuole dell’Infanzia lo Stato è in parte carente e quindi la scelta è obbligata; ma qui le famiglie difettano di iniziativa perché potrebbero/dovrebbero intraprendere una class action contro la mancata attuazione del comma 2, art. 33, Cost. “La Repubblica …. istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi”. v.p.]

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«Solo i genitori ora sostengono le scuole paritarie»

Scarsi i finanziamenti pubblici, si rischia il default – Frare (Agesc): «Le famiglie costrette a versare contributi per garantire il servizio educativo.
di Giancarlo Frare – sabato 16 marzo 2019

Frare (Agesc): «Le famiglie costrette a versare contributi per garantire il servizio educativo. Dallo Stato ci aspettiamo una tempestiva erogazione degli stanziamenti previsti. Il ministro firmi subito, l’obiettivo di tutti è un’istruzione di qualità» L a situazione che oggi stanno vivendo le scuole paritarie è di grande sofferenza. La scarsità dei finanziamenti pubblici, il ritardo nella loro liquidazione, ma anche la cronica carenza di stanziamenti per gli insegnanti di sostegno (e quindi nei confronti delle disabilità) senza contare il fenomeno della denatalità che sta colpendo il mondo dell’istruzione, ma anche il difficile momento economico che vede molte famiglie dover rinunciare alla scuola che vorrebbero per i loro figli. Se a questo si aggiunge un’impostazione politica del governo orientata a ridare al sistema scolastico un’impronta di carattere statale, il quadro diventa preoccupante.

«Comunque i genitori stanno facendo la loro parte per sostenere le scuole paritarie che hanno scelto per i loro figli – dichiara Giancarlo Frare presidente nazionale dell’Agesc – mediante i contributi che sono costretti a versare per garantire il servizio educativo. Altrettanto ci aspettiamo dallo Stato che dovrebbe essere più celere nell’avvio della liquidazione degli stanziamenti previsti dalla Legge finanziaria. Se il Ministro dell’istruzione non firma il decreto i fondi stanziati per la scuola paritaria non possono essere distribuiti». «È necessario – prosegue il presidente Agesc – che entro il mese di marzo si avvii la procedura di liquidazione affinché entro l’estate prossima inizino ad arrivare i primi denari che dovrebbero consentire il regolare pagamento degli stipendi dei docenti e delle spese di funzionamento delle scuole. Noi paghiamo ogni mese – precisa Frare – ma a giugno, col termine della scuola, questi versamenti cessano. Ed è proprio in estate che i fondi stanziati dallo Stato diventano indispensabili per garantire una corretta gestione delle scuole». Ma lo Stato richiede una maggior efficienza del sistema scuola per adeguarci alle necessità odierne. «Le scuole paritarie hanno sempre prontamente adempito alle indicazioni di legge e alle disposizioni del ministero – aggiunge Frare –, con la legge 62/2000, anche le scuole paritarie fanno parte di diritto e a pieno titolo del Sistema nazionale d’istruzione. Ma come tutte le strutture complesse anche esse devono essere sempre in grado di azioni rapide per continuare a garantire un’istruzione di qualità. Per garantire questo tutto deve essere preparato per tempo, partendo dai contributi economici che devono essere liquidati in tempi ragionevolmente rapidi perché senza questo carburante qualsiasi struttura, anche la più robusta, non può resistere nel tempo. Questo è il tempo delle firme».

§ http://www.agesc.it/stampa-agesc/l-agesc-ogni-settimana-su-avvenire/2019/03/16/solo-i-genitori-ora-sostengono-le-scuole-paritarie

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