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Accesso alla pensione anticipata a 62 anni per gli statali nella riforma della Pubblica amministrazione del ministro Madia.

Riforma PA 2014

Al via la tanto attesa riforma della Pa voluta dal ministro Marianna Madia che introduce una serie di novità per quanto riguarda la pensione statali. Eccole in sintesi.

Stop al trattenimento in servizio

Con la riforma PA del ministro Madia si mette fine all’istituto del trattenimento in servizio che permetteva ai dipendenti pubblici di rimanere a lavoro per altri due anni anche una volta raggiunti i requisiti per l’accesso alla pensione. Ora i trattenimenti  in  servizio in essere alla data di entrata in vigore del  presente  decreto  sono fatti salvi fino al 31 ottobre 2014 o  fino  alla  loro  scadenza  se prevista in data anteriore.

Eccezione solo per i magistrati e gli avvocati dello Stato: «Al  fine  di  salvaguardare  la  funzionalità   degli   uffici giudiziari, i trattenimenti  in  servizio  dei  magistrati  ordinari, amministrativi, contabili,  militari  nonché  degli  avvocati  dello Stato, sono fatti salvi sino al 31 dicembre 2015  o  fino  alla  loro scadenza se prevista in data anteriore». Analoga deroga anche per i militari che hanno fruito del collocamento in ausiliaria.

Pensione anticipata statali

L’altra novità molto importante che riguarda gli statali concerne la possibilità per la Pubblica amministrazione di risolvere unilateralmente il rapporto di lavoro al raggiungimento alla massima anzianità contributiva del dipendente pubblico per la pensione anticipata (41 anni e 6 mesi di contributi per le donne, 42 anni e 6 mesi per gli uomini). La novità tocca anche il personale delle autorità indipendenti  e  i  dirigenti medici  responsabili  di  struttura  complessa.  Attenzione, però. La norma non può essere utilizzata nel caso il dipendente abbia meno di 62 anni e, dunque, sia soggetto alla penalizzazione o rischi di esserne soggetto.

da Newspensioni.it