Che cosa ne sarà degli incarichi di supplenza a partire dal prossimo anno scolastico?

Che cosa ne sarà degli incarichi di supplenza a partire dal prossimo anno scolastico? E’ questa la domanda cruciale che aleggia nell’aria in queste drammatiche, possiamo davvero definirle così, ore che separano i precari della scuola dalla scadenza di presentazione della domanda di assunzione per le fasi B e C, fissata al 14 agosto. La questione riguarda soprattutto chi, per vari motivi, ha deciso di non presentare la domanda e si chiede se potrà continuare a lavorare con le supplenze… Continua a leggere

Supplenze, convocazioni sospese a Catania…

Alle convocazioni per l’assegnazione delle supplenze ormai succede di tutto e il clima non è sempre sereno. E ogni anno accade che le operazioni si svolgano spesso nel caos a causa di cattedre errate o mancanti, proteste vivaci e, in casi estremi, conseguente arrivo delle forze dell’ordine… Continua a leggere

Catania: situazione supplenze assegnate al 19 settembre infanzia primaria scuola media

Infanzia:La graduatoria sostegno è stata esaurita, ma solo 2 le sedi assegnate: IC Verga Catana e IC Bruno Biancavilla.  Su posto comune sono state attribuite tutte le sedi disponibili, per un totale di 43 posti interi e 79,5 ore; ultima nominata Famà  Anna posto 86 p.ti 201… Continua a leggere

Supplenze personale Ata: il Miur pubblichi una nota di chiarimento per il conferimento dei contratti da parte dei Ds

Anief chiede “lumi” sulle nomine dei supplenti su posti annuali: se anche quest’anno potranno essere attuate fino all’avente titolo, in attesa del rinnovamento delle graduatorie d’istituto, allora si estenda la deroga anche al personale di ruolo – collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici – che aspirano a ricoprire un incarico annuale su ruolo professionale superiore a quello di appartenenza… Continua a leggere

Scuola, il fumoso pacchetto Giannini e la leggenda delle supplenze da abolire

Si avvicina l’inizio di un nuovo anno scolastico e, come è di rito, i media e il ministero all’Istruzione si preparano a sfornare commenti e battute, di colore e di contenuto, sulla scuola. E questo dopo che a mezza estate un sottosegretario aveva buttato lì la proposta di aumentare le ore di lezione dei docenti senza toccare un contratto bloccato da quasi un decennio, proposta poi semiritirata…
Le novità della nuova stagione scuola autunno-inverno 2014–2015, almeno a parole, ricordano molto quelle degli ultimi anni a questa parte.
Si parla di merito come toccasana per tutto e tutti, come sempre senza spiegare cosa è e chi lo valuta. Di scuole più autonome: ancora di più Private? Di nuovi programmi scolastici: ecco, questa non manca mai. E poi, novità, di superamento del precariato con una strada veloce per l’eliminazione delle supplenze. Domanda: quale? L’abolizione?
Ecco confezionato il famoso e fumoso pacchetto-scuola 2014–2015, già rinviato a data da destinarsi. Una litania ormai stantia. Il ministro Stefania Giannini decide il look per le dichiarazioni di inizio anno scolastico. «Bisogna superare definitivamente il sistema delle supplenze», ha dichiarato. «I supplenti non saranno eliminati fisicamente», ha ironizzato. Come? «Lo vedrete nelle prossime settimane», ha aggiunto il ministro.
Interessante, questa faccenda delle supplenze. Anche perché da ormai un lustro i nostri alunni e i nostri studenti, quando manca una docente, per malattia, sono smembrati in varie aule e classi. Senza che le loro famiglie ne siano pienamente consapevoli. E questo, naturalmente, avviene solo per risparmiare. Insomma, gli studenti, in caso di docente malata, vengono solo «tenuti a bada». E la lezione, spesso e volentieri, salta. Anche perché quando ti trovi in un’aula con 35 o 40 bambini invece di 24, l’unica cosa che può fare un docente è sperare che non si facciano male: perché la colpa è sua.
Sbagliato, c’è un’altra cosa che deve fare: sperare che non venga un terremoto o ci sia un incendio, perché in questo caso, anche se non è certo il docente a voler sopprimere le supplenze, se non i suplenti, la colpa di eventuali danni agli studenti è a scapito dell’adulto più vicino a loro, cioè del docente. Anche se magari tanti docenti questo piccolo particolare non lo sanno.
Lo Stato non mette a norma le aule, lo Stato non paga le supplenze e i supplenti, lo Stato ammassa decine di bambini in uno spazio non consono e senza che siano mantenute le minime norme di sicurezza in caso di emergenza (e non solo), ma l’eventuale colpa è del docente. Bisogna ricordare al ministro Giannini, quando fa ironia sulla scuola e sulle supplenze, che i docenti italiani non hanno alcuna voglia di ridere e di fare ironia. Bisogna che il ministro si metta in testa che, se è vero, come dice, che non si vogliono «sopprimere» i supplenti, da anni, però, sono già state soppresse le supplenze. E questo, per risparmiare.
Bisogna che il ministro sappia, e con lei tutto il governo Renzi, che sulla scuola le tre carte sono state mescolate da almeno vent’anni e, quello che ogni annuncio riguardo alla scuola ha prodotto fino ad ora, è solo il progressivo e raccapricciante taglio ai fondi e al personale. Al punto che si sta sfiorando l’ingestibilità di tutta la complessa macchina della scuola pubblica.
Occorre che Renzi e il suo ministro all’Istruzione e il suo governo si aspettino solo la «rottamazione» non solo di una parte dei politici, ma anche di tutte le politiche scolastiche messe in atto in questi ultimi decenni dai governi di centrodestra e centrosinistra in perfetta e sospetta continuità.
I docenti italiani non vogliono più parole nuove. Basta. Sono stanchi di essere presi in giro. Chiedono più soldi e più personale per la scuola pubblica. Chiedono un salario in linea con quello dei docenti europei. Chiedono scuole a norma. Chiedono a Renzi di non rimangiarsi i paroloni che aveva speso sulla scuola, poco prima e poco dopo il suo insediamento a primo ministro.
Tutto il resto sono chiacchiere e distintivi da inizio anno scolastico.

Giuseppe Caliceti  da Il Manifesto Continua a leggere

Utilizzazioni, immissioni in ruolo e supplenze annuali: tutto in due settimane

In una manciata di giorni verranno sottoscritti svariate decine di migliaia di decreti di assegnazione e di contratti individuali. Interessati docenti, dirigenti scolastici e personale Ata di ruolo e precari. L’esempio di Roma, dove si parte il 19 agosto. Un consiglio a tutti gli interessati: tenete sott’occhio i siti internet degli ex Provveditorati, le date indicate valgono come effettiva convocazione…

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Tabella di valutazione per supplenze, ricorso sindacati al TAR

Le modifiche alla tabella di valutazione dei titoli per l’accesso alle graduatorie d’istituto sono state apportate in modo superficiale e senza alcun confronto, e con strumenti normativi non appropriati…

Lo affermano in una nota congiunta la Cisl Scuola e le altre sigle rappresentative del comparto, annunciando di aver impugnato davanti al giudice amministrativo il decreto ministeriale n. 308 del 15 maggio scorso.
I sindacati denunciano la totale assenza di confronto su una materia che, per la sua delicatezza e per i tanti interessi coinvolti, avrebbe richiesto maggior attenzione e disponibilità da parte del MIUR e delle forze politiche di maggioranza, che hanno invece scelto la via delle decisioni unilaterali, imboccando – a differenza di quanto sempre avvenuto in passato su questi temi – vere e proprie scorciatoie normative per eludere passaggi di verifica e controllo che sarebbero stati invece quanto mai necessari e opportuni. Un simile modo di procedere risulta viziato sotto il profilo della legittimità, al punto da rendere facilmente prevedibile un diffuso contenzioso.

Supplenze …a 2,53 l’ora!

Vi scrivo per raccontarvi la mia spiacevole esperienza vissuta quest’anno, che mi ha lasciato parecchio amaro in bocca…

Sono stata chiamata dall’I.C. Galileo Galilei di Acireale per supplire un collega di Tecnologia assente per alcuni giorni non continuativi.  Il calendario di supplenze prevedeva un giorno la settimana, per tre ore lavorative al di, per un totale di 5 giorni (ovvero 5 settimane). La scuola ha preparato di volta in volta un contratto, complessivamente ho firmato dunque 5 contratti. Nel contratto viene preso come riferimento lo stipendio annuo lordo di 20973,22, più ogni altra indennità prevista dalla legge, sulla base di 3/18 (essendo le ore svolte da me 3 anziché le 18 settimanali di cattedra intera).

Complessivamente ho firmato 5 contratti. Alla fine del periodo di supplenza mi sono vista corrispondere per l’intero periodo di lavoro solo 38 euro netti. Il conto è presto fatto, 38 euro per un totale di 15 ore di lavoro svolto: 2,53 euro l’ora! Convinta che vi sia stato un errore mi rivolgo al D.s.g.a., il quale mi conferma il calcolo spiegandomi il ragionamento fatto: partendo dal compenso annuo divide per 12 e ottiene il compenso mensile, poi divide per 30 e ottiene il compenso giornaliero e poi divide per 3/18. Faccio presente che non è corretto dividere un compenso giornaliero per un orario settimanale, semmai andrebbe diviso un compenso settimanale. Sarebbe come dire che un docente lavora 18 ore al giorno, il che non è vero.

Ma il Dsga ritiene di aver operato bene. Mi rivolgo allora alla Ragioneria Generale dello Stato, sede di Catania, dove mi viene ripetuto lo stesso ragionamento. Allora penso che sarà sicuramente così. Faccio un’altro ragionamento. Il docente lavora 18 ore alla settimana, durante l’anno ci sono circa 52 settimane dunque lavora per 52×18=936 ore all’anno. Se un’ora di lezione vale 2,53 euro, lo stipendio annuo per una cattedra di 18 ore dovrebbe essere di 2368 euro netti…..ma io ho firmato un contratto che fa riferimento ad uno stipendio annuo di 20.973,22 euro annui per la cattedra piena!!! I conti non tornano!!!

Mi sorge un dubbio: non è che ci sia sotto un errore di calcolo tutto sommato conveniente che consente alle scuole di pagare i supplenti con monetine (il 10% di quanto dovrebbero) e dunque di risparmiare, e magari non ci sia l’interesse a comprendere e rettificare l’errore??  E visto che la Ragioneria Generale conferma questi importi, non è che magari io non sia l’unica sventurata ad avere avuto questa esperienza??  Certo, se fosse così, sarebbe un fatto veramente gravissimo!!

di Eva Rosella

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