Adesso, anche il ministro dell’Istruzione, insieme a parti dell’opposizione e governo, si preoccupa più delle scuole degli altri che di quelle sue visto che rappresenta lo Stato.

Lo ripetiamo – continua Turi – le scuole paritarie sono come un taxi, svolgono un servizio pubblico ma perseguono utilità private, anche economiche.

[Bugiardino. L’Uil unico sindacato confederale a prendere una posizione chiara, Cgil tergiversa, Cisl filo-paritarie. v.p.]

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Le scuole paritarie come i Taxi, un servizio pubblico con finalità private

Scuole paritarie come i TAXI

E’ un errore – ribatte il segretario della Uil scuola, Pino Turi – perché le scuole paritarie svolgono un servizio pubblico ma perseguono utilità private, economiche, non un bene collettivo, sociale.

Adesso, anche il ministro dell’Istruzione, insieme a parti dell’opposizione e governo, si preoccupa più delle scuole degli altri che di quelle sue visto che rappresenta lo Stato.

Lo ripetiamo – continua Turi – le scuole paritarie sono come un taxi, svolgono un servizio pubblico ma perseguono utilità private, anche economiche.

Esiste una scuola statale, che va messa in sicurezza, e su questo punto – chiarisce Turi – siamo d’accordo che vadano fatti investimenti importanti per la messa in sicurezza degli edifici, del pari crediamo fermamente che non vadano sottratte in alcun modo risorse al sistema statale sancito dalla Costituzione.

Chi si occupa della scuola statale di questo paese? – chiede polemicamente Turi.

Le persone credono nella qualità e nell’unità del nostro sistema scolastico statale e domandano a gran voce stabilità e fiducia. E’ compito della politica trovare le soluzioni, fare in modo che possano lavorare in tranquillità, senza mettere le persone le une contro le altre per ragioni di consenso politico.

Ciò che ci conforta nella nostra convinta scelta per il sistema pubblico statale sono le persone che, come è accaduto anche oggi, hanno fiducia nella scuola italiana, nazionale, di tutti, e hanno firmato numerose a supporto delle scuola statale contro ogni tentativo di divisione regionale.

§ https://www.zoomscuola.it/le-scuole-paritarie-come-i-taxi-un-servizio-pubblico-con-finalita-private/

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La scuola non statale

di Cisl Scuola, Firenze, 20-23 maggio 2013, pag. 6

Vi è la fondata preoccupazione che il sistema paritario, parallelo a quello statale, porti con sé nell’eventualità di un forte ridimensionamento, pesanti conseguenze sul piano sociale ed economico, in particolare in quelle realtà regionali/provinciali dove l’offerta di educazione ed istruzione non statale è un solida e radicata realtà. E’ noto che in alcune regioni e province l’offerta di educazione ed istruzione paritaria a gestione privata, in particolare nella fascia di età 0-6 anni è superiore, a volte di gran lunga, a quella pubblica. Come se ciò non bastasse è necessario non sottovalutare le possibili ripercussioni sul versante occupazionale. Migliaia di docenti, abilitati e con lunga esperienza, si troverebbero senza lavoro e senza concrete possibilità di reinserimento. Non dissimile sarebbe la sorte del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario.

Insomma, c’è da chiedersi a chi e se convenga che la scuola paritaria esaurisca la sua funzione. La situazione degli istituti, religiosi e laici, è al momento molto grave, non possono aumentare le rette, non ricevono finanziamenti adeguati, devono sostenere spese sempre più gravose. Anche il ricorso ai contratti di solidarietà difensivi, sin qui utilizzati per fronteggiare l’emergenza e mantenere costanti i livelli occupazionali, non sembra più in grado di svolgere un’ efficace funzione di contenimento e di rilancio.

Chi rimarrà sul “mercato”, ironia della sorte, saranno le scuole non paritarie o quelle paritarie riconducibili ai cosiddetti “diplomifici”. Il risultato finale dello scontro tra i sostenitori e gli avversari delle scuole paritarie sarà proprio questo: cesseranno le attività le sole scuole che hanno sin qui rispettato le regole, continueranno ad operare quegli istituti che non hanno applicato i CCNL e che retribuiscono il personale docente solo con il “punteggio” annuale.

§ http://www.cislscuola.it/uploads/media/LaScuolaNonStatale.pdf

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