Vademecum delle buone maniere, sindaci del Fvg contro Serracchiani

“Ecco quanto deve misurare una gonna”, “Il risotto va mangiato con la forchetta”, “Vale la pena ricordare l’utilità di un buon uso quotidiano di acqua e sapone, quello moderato del profumo”. I consigli del manuale non sono piaciuti a tutti e non sono mancate le reazioni da parte dei sindaci che l’hanno ricevuto. Alcuni di loro hanno criticato Serracchiani accusandola di aver “sprecato” denaro pubblico e di voler “insegnare le buone maniere” ai politici locali.

Risultati immagini per abbuffata

——-

Vademecum delle buone maniere, sindaci del Fvg contro Serracchiani

11 gennaio 2018

Il testo, accompagnato da una lettera della Regione, è edito a livello nazionale dall’Ancep. Contiene consigli su cerimoniale e regole di comportamento istituzionali. Ma i consigli su come mangiare o vestire non piacciono ai primi cittadini. I PRECEDENTI

La Regione Friuli Venezia Giulia ha inviato a tutti i propri sindaci un vademecum con consigli pratici sul cerimoniale e le buone maniere. Il volumetto, però, non è però stato gradito da tutti i destinatari e la presidente della Regione, Debora Serracchiani, ha dovuto replicare alle numerose polemiche suscitate dall’iniziativa. Il testo non è stato redatto dalla Regione, ma dall’Ancep (Associazione Nazionale Cerimonialisti Enti Pubblici). (Da Fanfani a Berlusconi, qui tutti i precdenti deionsigli e dei manuali ai candidati)

Manuale dei cerimonialisti italiani

“L’ABC del fare bene. Pratico vademecum sul cerimoniale e protocollo degli Enti territoriali a uso dei Sindaci e dei piccoli Comuni” è una sintesi dei testi classici su cerimoniale e regole di comportamento istituzionali, scritto dal cerimonialista Giovanni Battista Borgiani. Le ultime 75 pagine dell’ABC si soffermano su aspetti più personali come l’uso delle posate a tavola e l’igiene personale. La Regione Fvg l’ha inviato ai sindaci e immediatamente è stata la polemica.

Le reazioni dei sindaci

“Ecco quanto deve misurare una gonna”, “Il risotto va mangiato con la forchetta”, “Vale la pena ricordare l’utilità di un buon uso quotidiano di acqua e sapone, quello moderato del profumo”. I consigli del manuale non sono piaciuti a tutti e non sono mancate le reazioni da parte dei sindaci che l’hanno ricevuto. Alcuni di loro hanno criticato Serracchiani accusandola di aver “sprecato” denaro pubblico e di voler “insegnare le buone maniere” ai politici locali. Il primo a sollevare la polemica, su Twitter, è stato Pierluigi Molinaro: primo cittadino di centrodestra del comune di Forgaria nel Friuli (Udine), che ha puntato il dito contro l’amministrazione regionale colpevole a suo dire di voler insegnare “come ci si deve vestire, come ci si deve lavare, tutti in fila per due e a capo chino”, e chiedendo “chi paga” il libretto.

 

 “Adesso sappiamo che si deve usare il tovagliolo…”

Anche Giuseppe Listuzzi, sindaco di Pavia di Udine, ha criticato il vademecum. “Dalla nostra cara presidente fvg…questi sono i problemi che i sindaci devono affrontare quotidianamente….come vestirsi…Adesso sappiamo che si deve usare il tovagliolo prima di bere….che zoticoni sti friulani… ” twitta ironicamente.

Visualizza l'immagine su Twitter

Adesso sappiamo che si deve usare il tovagliolo prima di bere….che zoticoni sti friulani…

La difesa della Regione

Dalla Regione precisano che l’unico contributo della presidente Serracchiani è una lettera di accompagnamento al volumetto, definito “utile strumento di lavoro”. La stessa presidente ha fatto sapere che il costo totale dell’iniziativa è di 6mila euro. “Sono dispiaciuta per la polemica politica che è stata fatta crescere su questo manuale, mandato con le migliori intenzioni. Le precisazioni inutili possono esserci, ma le strumentalizzazioni sono molto peggio”, ha detto la presidente della Regione, Debora Serracchiani. La presidente ha poi spiegato che l’idea era di fornire un “aiuto per i Sindaci, in particolare dei Comuni più piccoli, che in questi anni si sono rivolti al Cerimoniale della Regione per chiedere un consiglio”, non negando “certi passi un po’ puntigliosi”.

Non solo Serracchiani: da Fanfani a Berlusconi, i consigli agli eletti

http://tg24.sky.it/politica/2018/01/11/serracchiani-manda-vademecum-galateo-sindaci-friuli.html

+++++++

Il «galateo Serracchiani» per i sindaci? Lo stesso di Michelle Obama

La Governatrice del Friuli ha soltanto inviato ai sindaci della Regione un vademecum scritto dai Cerimonialisti italiani. Noi l’abbiamo letto. E abbiamo capito che no, non è un manuale di bon ton

di Francesco Oggiano – Vanity Fair – 10 gennaio 2018

+++++++

Serracchiani invia ai sindaci del Friuli il libro sulle buone maniere. “Sì ad acqua e sapone, no alle unghie mangiucchiate”

La governatrice ha fatto recapitare a tutti i primi cittadini della Regione il volume dal titolo “Signor/a sindaco, Come fare quando?”. 75 pagine di consigli che vanno da igiene personale e abbigliamento fino al comportamento da tenere a tavolo: poco profumo, gonne al ginocchio, non parlare mentre si mastica. E la stretta di mano: “Tre secondi oscillando di poco l’avambraccio vero l’alto e il basso”

Serracchiani invia ai sindaci del Friuli il libro sulle buone maniere. “Sì ad acqua e sapone, no alle unghie mangiucchiate”

Caro signor o signora sindaco, innanzitutto non devi puzzare. “Sì ad acqua, saponi e deodoranti”, ma attenzione ai profumi, che devono essere “usati con moderazione”. I capelli devono essere “puliti e ordinati”, come anche i vestiti. E passando all’abbigliamento, se sei sindaca ricordati di portare “gonne al ginocchio“, “maniche al gomito” e pochi gioielli. Se invece sei sindaco, occhio alla “sobrietà” della cravatta e a non usare la stessa fantasia della tua pochette. Una volta pulito e vestito, sei pronto per ospitare un’autorità. Fondamentale è la stretta di mano. “Deve essere asciutta e decisa: meglio avere le mani curate, con dita curate e unghie non mangiucchiate, che denotano insicurezza. Deve protrarsi per circa tre secondi oscillando di poco l’avambraccio vero l’alto e il basso”. Finiti gli ossequi, arriva il momento di sedersi a tavola. E davanti al piatto le insidie sono tantissime. Quindi è bene ricordare, cari sindaci, che il risotto si mangia con la forchetta, la minestra non si “tira su” e, prima di bere, ci si pulisce la bocca. Ovviamente, meglio sottolinearlo, “non si parla mentre si mastica”.
Sono solo alcuni dei consigli contenuti in una sorta di vademecum del buon sindaco che la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha inviato a tutti i primi cittadini della Regione. Un volume di 75 pagine scritto da Giovanni Battista Borgiani, tutt’altro che uno sprovveduto: vanta una collaborazione all’Ufficio del Cerimoniale della Repubblica ed è in possesso della qualifica di esperto in “Cerimoniale e Protocollo nazionale e internazionale” alla Sioi, la Scuola italiana per l’Organizzazione internazionale. “Con l’auspicio che possa rappresentare un utile strumento di lavoro“, scrive la governatrice Serracchiani nella lettera di accompagnamento al libro inviato ai primi cittadini friulani. Peccato che alcuni sindaci non l’abbiano presa proprio bene. “Mi trovo con i colleghi di giunta ed effettivamente non sappiamo se sia il caso di ridere o di piangere“, ha confessato al Messaggero Veneto Emiliano Canciani, primo cittadino di Reana del Rojale. “Tutti in fila per due e a capo chino”, ha commentato invece ironicamente su Twitter Pierluigi Molinaro, sindaco di Forgaria.

Il libro, dal titolo Signor/a sindaco, Come fare quando?, è stata acquistato dalla Regione con una spesa di 6mila euro, secondo quanto scrive l’agenzia La Presse, e detta tutte le regole e i modi per l’accoglienza degli ospiti istituzionali, l’esposizione delle bandiere e l’uso della fascia tricolore, il “come fare” in occasione di eventi e cerimonie, le lettere e la messaggistica istituzionale, i nomi, gli appellativi e i titoli, gli onori e i servizi di rappresentanza, ma anche l’immagine personale e il bon ton degli eventi conviviali.

pagina 27, ad esempio, i sindaci possono trovare tutto quello che serve per curare al meglio la propria igiene. Esiste una pratica lista dei “Sì”, che comprende barba e mani curate, oppure l’utilizzo del “trucco da giorno”. A seguire i consigli per l’eleganza. Oltre ai già citati limiti sulla gonna, per una prima cittadina donna è fondamentale avere “abiti sempre di colori tenui“, “calze e scarpe chiuse anche d’estate, “accessori sobri”. E gli uomini? Il completo deve essere “blu, grigio o gessato” ma, badate bene, “mai nero“. La camicia azzurra è perfetta per il giorno, la sera invece deve essere bianca. Calze al ginocchio e scarpe nero completano la mise.

Ma non finisce qui – e non poteva essere altrimenti – perché il buon sindaco segue è impeccabile anche a tavola. Una volta letto come districarsi tra risotti e minestre, il vademecum spiega anche come gestire pane e bibite. “Pane e grissini si spezzano sul piatto” e quando viene sete “il collo della bottiglia va avvicinato al bicchiere senza toccarlo”. Se tra un boccone e l’altro si desidera un momento di pausa, “le posate vanno collocate con le punte incrociate al centro del piatto e i manici posti come le lancette dell’orologio che puntano le 20.20″. Un appunto, infine, anche per i sindaci particolarmente ingordi: “Si accosta la forchetta alla bocca e non la faccia al piatto“.

di  | 10 gennaio 2018
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/01/10/serracchiani-invia-ai-sindaci-del-friuli-il-libro-sulle-buone-maniere-si-ad-acqua-e-sapone-no-alle-unghie-mangiucchiate/4084709/
+++++++

 

Related Posts

Berlusconi candida Bonanni: la nuova vita dell’ex leader Cisl

Berlusconi candida Bonanni: la nuova vita dell’ex leader Cisl

Agesc: investire su educazione, natalità e famiglia

Agesc: investire su educazione, natalità e famiglia

Il telefonino torna nelle scuole? Un oltraggio / Il telefonino in classe e il cervello a casa

Il telefonino torna nelle scuole? Un oltraggio / Il telefonino in classe e il cervello a casa

A quando la playstation in classe???? / fare i moderni con i soldi degli altri

A quando la playstation in classe???? / fare i moderni con i soldi degli altri

Anche SNALS-CONFSAL lancia la sua petizione / per coerenza abbandoni trattative

Anche SNALS-CONFSAL lancia la sua petizione / per coerenza abbandoni trattative

Presidi. L’Anagrafe degli studenti: ancora vessazioni burocratiche!

Presidi. L’Anagrafe degli studenti: ancora vessazioni burocratiche!

Su Vincenzo Pascuzzi

Vincenzo Pascuzzi: è stato docente precario per quasi venti anni prima del ruolo. Ha insegnato Matematica, Elettrotecnica, Fisica in vari licei, istituti tecnici e professionali di Roma. Segue le vicende dei precari e della scuola. Interviene con note e articoli su vari siti, blog, ml. Partecipa al gruppo Iuas (Insiemeunaltrascuola) e al gruppo facebook Invalsicomio.

Nessun commento ancora

Lascia un commento