Negli ultimi giorni, diversi organi di stampa hanno riportato la notizia di avvisi di garanzia che sarebbero stati inviati dalla magistratura a 3 dirigenti scolastici che avrebbero copiato il compito durante lo svolgimento delle prove scritte del concorso a preside. Questi presidi non sono stati rimossi dall’incarico, perché? lettera firmata (da ItaliaOggi)

L’amministrazione ha agito correttamente. Nel nostro ordinamento vige il principio della presunzione di non colpevolezza. Tale principio postula che qualsiasi soggetto, anche se imputato, è da considerarsi non colpevole fino all’esito della eventuale sentenza irrevocabile di condanna. Nel caso specifico, peraltro, considerato che i suddetti presidi sono stati fatti oggetto di un mero avviso di conclusione delle indagini, non è ipotizzabile nemmeno l’applicazione della cosiddetta sospensione cautelare che, per contro, può essere applicata d’ufficio solo a seguito dell’eventuale rinvio a giudizio. Che potrebbe avvenire ad esito dell’udienza preliminare che ne seguirà. Ciò non vuol dire che l’amministrazione non possa agire di propria iniziativa avviando un procedimento disciplinare (peraltro obbligatorio) e, per l’effetto, procedere all’applicazione della sospensione cautelare. Ma è prassi che l’amministrazione procedente, quando i relativi accertamenti risultino particolarmente complessi, attenda l’esito del procedimento penale. Fermo restando che l’amministrazione ai fini dell’accertamento del fatto, può giovarsi della delibazione della sentenza di condanna solo se tale sentenza sia passata in giudicato.

ItaliaOggi