Uno schiaffo alla decenza: mentre per “risparmiare” si predano gli emolumenti per le ferie ai docenti precari e agli insegnanti, tutti, si pagano stipendi da fame che tante volte arrivano anche in ritardo, i gestori dell’ente Invalsi, messi lì dalla politica, presentano un piano triennale che prevede 14 milioni di euro l’anno di spesa…(da Professione insegnante)

 

 

In tutto questo tanti, nelle scuole, vengono costretti a prestare attività professionali a favore dell’Invalsi sotto la minaccia di sanzioni disciplinari, alle quali è difficile spesso resistere perché gli avvocati costano e i dirigenti scolastici, trasformandosi in reclutatori/caporali di manovalanza intellettuale a costo zero, non sono in grado di opporre la minima resistenza ad un sopruso che è in evidente contrasto con qualsiasi principio di diritto del lavoro.

 

Far lavorare la gente per un ente da cui nemmeno dipende. In questo scenario hanno anche il coraggio di sostenere che l’Invalsi serve alla qualità e alla valutazione delle scuole. Per adesso sembra una gallina dalle uova d’oro per coloro che, a vario titolo, pretendono di incassare 14 milioni di euro l’anno. Vedere pagina 16 di questo documento.

Piano Triennale Invalsi 2013-2015